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Leggi tutto»@luigi.palamara Verso le comunali del 24 e 25 maggio: la sfida per rompere l'immobilismo e cambiare lo status quo della città Luigi Catalano, il "visionario" che non chiede permesso: il coraggio di avere ragione prima degli altri Dalla battaglia solitaria per la compagnia aerea territoriale alla faccia messa contro i brogli elettorali: il candidato di "Reggio Futura" punta a trasformare le intuizioni in governo a sostegno di Francesco Cannizzaro Sindaco. Luigi Catalano, il coraggio delle idee prima degli altri  Alcuni uomini in politica entrano per occupare una sedia. E poi ci sono altri uomini che entrano per cambiare lo status quo. Luigi Catalano appartiene alla seconda categoria. Non è il candidato delle frasi lucidate dai consulenti, non è il politico che misura ogni parola con il bilancino della convenienza. È uno che parla come pensa, e pensa come uno che conosce la città non dai balconi del potere, ma dalle sue strade, dai suoi ritardi, dalle sue occasioni perdute. A Reggio Calabria, per troppo tempo, si è confusa la prudenza con l’immobilismo. Si è detto “non si può” davanti a ogni idea nuova. Non si può fare una compagnia aerea legata al territorio. Non si può pensare a un sistema di trasporti che produca ricchezza. Non si può immaginare che ATAM esca dai confini cittadini. Non si può usare il porto come leva economica vera. Non si può, non si deve, non conviene. E invece Catalano quelle cose le ha dette. Le ha proposte quando sembravano follie. Le ha difese quando altri sorridevano. Le ha immaginate quando la politica ufficiale guardava altrove. Poi, come spesso accade in questa terra, le idee partite da Reggio sono state raccolte da altri, realizzate altrove, trasformate da altri in opportunità. E allora la domanda è semplice: quante volte Reggio Calabria dovrà restare alla finestra mentre altri fanno ciò che qui qualcuno aveva già capito? Catalano non chiede fiducia per raccontare favole. Chiede fiducia perché ha dimostrato di avere intuito, coraggio e capacità di guardare oltre l’ordinario. In una città abituata a sentirsi dire che deve accontentarsi, lui ha detto che Reggio può osare. Può avere infrastrutture, trasporti, collegamenti, servizi, economia. Può smettere di essere periferia psicologica prima ancora che geografica. E c’è un altro punto che non va dimenticato: Luigi Catalano ci ha messo la faccia anche quando era più comodo tacere. Sul tema dei presunti brogli elettorali, non si è nascosto. Ha fatto ricorso, ha assunto una posizione, ha portato avanti una battaglia che molti hanno commentato sottovoce ma pochi hanno avuto il coraggio di sostenere pubblicamente. Si può essere d’accordo o no, ma una cosa non si può negare: Catalano non è rimasto dietro l’angolo. La politica ha bisogno di persone così. Non perfette, non costruite, non confezionate. Persone vere. Persone che sbagliano magari una parola, ma non sbagliano il bersaglio. Persone che non recitano la parte del candidato, ma provano a essere strumenti di cambiamento. Alle prossime elezioni comunali di Reggio Calabria, in programma il 24 e 25 maggio 2026, Luigi Catalano è candidato nella lista Reggio Futura, a sostegno di Francesco Cannizzaro sindaco. Per questo, chi vuole una Reggio più ambiziosa, più collegata, più coraggiosa, non deve disperdere il voto. Deve scegliere una direzione. Il 24 e 25 maggio, sulla scheda elettorale, barra il simbolo di Reggio Futura e scrivi: LUIGI CATALANO con Cannizzaro Sindaco. Perché una città non cambia con chi aspetta il permesso. Cambia con chi ha il coraggio di cominciare. #luigicatalano #reggiocalabria #reggiofutura #francescocannizzaro #elezionicomunali ♬ audio originale - Luigi Palamara
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