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Il Parco del Vento ... della rinascita." La dignità delle cose fatte bene" – L’anima bella e gentile di Reggio contro la retorica degli ipocriti

Il Parco del Vento ... della rinascita.

"La dignità delle cose fatte bene" – L’anima bella e gentile di Reggio contro la retorica degli ipocriti

Editoriale di Luigi Palamara


Pellaro Reggio Calabria 22 giugno 2025. C’è una parola che più di ogni altra, a Reggio Calabria, è diventata la moneta corrente del consenso: “Bella e Gentile”. Un’espressione tanto poetica quanto pericolosamente logora, spesso ridotta a slogan, abusata da chi non ha né bellezza né gentilezza nel cuore. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, con l’eleganza dell’uomo pubblico che conosce il peso delle parole, ha avuto il coraggio di ricordarlo.

La gentilezza, vera, non si veste della luce altrui. Chi lo fa, chi finge rispetto per coprire ambizioni personali, tradisce lo spirito della comunità. E merita, per questo, la più severa condanna: la pubblica vergogna.

A Pellaro, nell’inaugurazione del Parco del Vento, le parole si sono spente perché bastava ascoltare il cuore della gente. Non c’erano applausi di circostanza. C’era il respiro di un quartiere intero che tornava a sperare. I luoghi, anche quelli feriti, possono rinascere. Ma solo se chi li ama davvero li cura come casa propria.

Anche le barche abbandonate, simbolo silenzioso di una speranza che galleggia tra passato e futuro, avranno una nuova dignità. Non saranno più relitti ma memoria viva, parte dello skyline di Punta Pellaro.

Falcomatà, sul palco, ha fatto nomi e cognomi. Un atto raro, coraggioso, quasi anacronistico in tempi di anonimato istituzionale. Ha riconosciuto pubblicamente il lavoro di Pino Falduto, uno che non è sempre tenero col sindaco ma che ha dato tutto per la sua terra. È questo il senso alto della politica: includere anche il dissenso onesto, riconoscere il valore anche quando urta.

Sminuire questi momenti, ridurli a meri “tagli del nastro”, è un’offesa a chi lavora, a chi spera, a chi costruisce. Ed è un vizio diffuso, quello della polemica sterile, che non genera nulla se non amarezza e divisione. È tempo di dire basta. Chi strumentalizza, non fa crescere la collettività. La inchioda.

Il Parco del Vento non è solo un’opera pubblica. È un simbolo. Un luogo che parla al cuore della gente, che invita alla cura, alla responsabilità, al rispetto. Guai a chi lo riduce a passerella. Sarebbe come profanare un altare.

Falcomatà, ancora una volta, ha dimostrato che si può fare politica con stile, visione e fermezza. Senza mai cambiare campo: sempre e solo dalla parte dei cittadini.

Sic et simpliciter.

Luigi Palamara

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@luigi.palamara Il Parco del Vento ... della rinascita. "La dignità delle cose fatte bene" – L’anima bella e gentile di Reggio contro la retorica degli ipocriti Editoriale di Luigi Palamara Pellaro Reggio Calabria 22 giugno 2025. C’è una parola che più di ogni altra, a Reggio Calabria, è diventata la moneta corrente del consenso: “Bella e Gentile”. Un’espressione tanto poetica quanto pericolosamente logora, spesso ridotta a slogan, abusata da chi non ha né bellezza né gentilezza nel cuore. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, con l’eleganza dell’uomo pubblico che conosce il peso delle parole, ha avuto il coraggio di ricordarlo. La gentilezza, vera, non si veste della luce altrui. Chi lo fa, chi finge rispetto per coprire ambizioni personali, tradisce lo spirito della comunità. E merita, per questo, la più severa condanna: la pubblica vergogna. A Pellaro, nell’inaugurazione del Parco del Vento, le parole si sono spente perché bastava ascoltare il cuore della gente. Non c’erano applausi di circostanza. C’era il respiro di un quartiere intero che tornava a sperare. I luoghi, anche quelli feriti, possono rinascere. Ma solo se chi li ama davvero li cura come casa propria. Anche le barche abbandonate, simbolo silenzioso di una speranza che galleggia tra passato e futuro, avranno una nuova dignità. Non saranno più relitti ma memoria viva, parte dello skyline di Punta Pellaro. Falcomatà, sul palco, ha fatto nomi e cognomi. Un atto raro, coraggioso, quasi anacronistico in tempi di anonimato istituzionale. Ha riconosciuto pubblicamente il lavoro di Pino Falduto, uno che non è sempre tenero col sindaco ma che ha dato tutto per la sua terra. È questo il senso alto della politica: includere anche il dissenso onesto, riconoscere il valore anche quando urta. Sminuire questi momenti, ridurli a meri “tagli del nastro”, è un’offesa a chi lavora, a chi spera, a chi costruisce. Ed è un vizio diffuso, quello della polemica sterile, che non genera nulla se non amarezza e divisione. È tempo di dire basta. Chi strumentalizza, non fa crescere la collettività. La inchioda. Il Parco del Vento non è solo un’opera pubblica. È un simbolo. Un luogo che parla al cuore della gente, che invita alla cura, alla responsabilità, al rispetto. Guai a chi lo riduce a passerella. Sarebbe come profanare un altare. Falcomatà, ancora una volta, ha dimostrato che si può fare politica con stile, visione e fermezza. Senza mai cambiare campo: sempre e solo dalla parte dei cittadini. Sic et simpliciter. Luigi Palamara #parcodelvento #pellaro #reggiocalabria #giuseppefalcomatà #pinofalduto #editoriale #luigipalamara #palamaraluigi #luispal #luipal #lupa ♬ suono originale - Luigi Palamara
@luigi.palamara Il Parco del Vento ... della rinascita. "La dignità delle cose fatte bene" – L’anima bella e gentile di Reggio contro la retorica degli ipocriti Editoriale di Luigi Palamara Pellaro Reggio Calabria 22 giugno 2025. C’è una parola che più di ogni altra, a Reggio Calabria, è diventata la moneta corrente del consenso: “Bella e Gentile”. Un’espressione tanto poetica quanto pericolosamente logora, spesso ridotta a slogan, abusata da chi non ha né bellezza né gentilezza nel cuore. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, con l’eleganza dell’uomo pubblico che conosce il peso delle parole, ha avuto il coraggio di ricordarlo. La gentilezza, vera, non si veste della luce altrui. Chi lo fa, chi finge rispetto per coprire ambizioni personali, tradisce lo spirito della comunità. E merita, per questo, la più severa condanna: la pubblica vergogna. A Pellaro, nell’inaugurazione del Parco del Vento, le parole si sono spente perché bastava ascoltare il cuore della gente. Non c’erano applausi di circostanza. C’era il respiro di un quartiere intero che tornava a sperare. I luoghi, anche quelli feriti, possono rinascere. Ma solo se chi li ama davvero li cura come casa propria. Anche le barche abbandonate, simbolo silenzioso di una speranza che galleggia tra passato e futuro, avranno una nuova dignità. Non saranno più relitti ma memoria viva, parte dello skyline di Punta Pellaro. Falcomatà, sul palco, ha fatto nomi e cognomi. Un atto raro, coraggioso, quasi anacronistico in tempi di anonimato istituzionale. Ha riconosciuto pubblicamente il lavoro di Pino Falduto, uno che non è sempre tenero col sindaco ma che ha dato tutto per la sua terra. È questo il senso alto della politica: includere anche il dissenso onesto, riconoscere il valore anche quando urta. Sminuire questi momenti, ridurli a meri “tagli del nastro”, è un’offesa a chi lavora, a chi spera, a chi costruisce. Ed è un vizio diffuso, quello della polemica sterile, che non genera nulla se non amarezza e divisione. È tempo di dire basta. Chi strumentalizza, non fa crescere la collettività. La inchioda. Il Parco del Vento non è solo un’opera pubblica. È un simbolo. Un luogo che parla al cuore della gente, che invita alla cura, alla responsabilità, al rispetto. Guai a chi lo riduce a passerella. Sarebbe come profanare un altare. Falcomatà, ancora una volta, ha dimostrato che si può fare politica con stile, visione e fermezza. Senza mai cambiare campo: sempre e solo dalla parte dei cittadini. Sic et simpliciter. Luigi Palamara HIGHLIGHTS #parcodelvento #pellaro #reggiocalabria #giuseppefalcomatà #pinofalduto #editoriale #luigipalamara #palamaraluigi #luispal #luipal #lupa ♬ оригинальный звук - banzai
@luigi.palamara Il Parco del Vento ... della rinascita. "La dignità delle cose fatte bene" – L’anima bella e gentile di Reggio contro la retorica degli ipocriti Editoriale di Luigi Palamara Pellaro Reggio Calabria 22 giugno 2025. C’è una parola che più di ogni altra, a Reggio Calabria, è diventata la moneta corrente del consenso: “Bella e Gentile”. Un’espressione tanto poetica quanto pericolosamente logora, spesso ridotta a slogan, abusata da chi non ha né bellezza né gentilezza nel cuore. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, con l’eleganza dell’uomo pubblico che conosce il peso delle parole, ha avuto il coraggio di ricordarlo. La gentilezza, vera, non si veste della luce altrui. Chi lo fa, chi finge rispetto per coprire ambizioni personali, tradisce lo spirito della comunità. E merita, per questo, la più severa condanna: la pubblica vergogna. A Pellaro, nell’inaugurazione del Parco del Vento, le parole si sono spente perché bastava ascoltare il cuore della gente. Non c’erano applausi di circostanza. C’era il respiro di un quartiere intero che tornava a sperare. I luoghi, anche quelli feriti, possono rinascere. Ma solo se chi li ama davvero li cura come casa propria. Anche le barche abbandonate, simbolo silenzioso di una speranza che galleggia tra passato e futuro, avranno una nuova dignità. Non saranno più relitti ma memoria viva, parte dello skyline di Punta Pellaro. Falcomatà, sul palco, ha fatto nomi e cognomi. Un atto raro, coraggioso, quasi anacronistico in tempi di anonimato istituzionale. Ha riconosciuto pubblicamente il lavoro di Pino Falduto, uno che non è sempre tenero col sindaco ma che ha dato tutto per la sua terra. È questo il senso alto della politica: includere anche il dissenso onesto, riconoscere il valore anche quando urta. Sminuire questi momenti, ridurli a meri “tagli del nastro”, è un’offesa a chi lavora, a chi spera, a chi costruisce. Ed è un vizio diffuso, quello della polemica sterile, che non genera nulla se non amarezza e divisione. È tempo di dire basta. Chi strumentalizza, non fa crescere la collettività. La inchioda. Il Parco del Vento non è solo un’opera pubblica. È un simbolo. Un luogo che parla al cuore della gente, che invita alla cura, alla responsabilità, al rispetto. Guai a chi lo riduce a passerella. Sarebbe come profanare un altare. Falcomatà, ancora una volta, ha dimostrato che si può fare politica con stile, visione e fermezza. Senza mai cambiare campo: sempre e solo dalla parte dei cittadini. Sic et simpliciter. Luigi Palamara Intervista a Giuseppe Falcomatà Sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana #parcodelvento #pellaro #reggiocalabria #giuseppefalcomatà #pinofalduto #editoriale #luigipalamara #palamaraluigi #luispal #luipal #lupa ♬ suono originale - Luigi Palamara
@luigi.palamara Il Parco del Vento ... della rinascita." La dignità delle cose fatte bene" – L’anima bella e gentile di Reggio contro la retorica degli ipocriti http://www.cartastraccia.news/2025/06/il-parco-del-vento-della-rinascitala.htmlIl Parco del Vento ... della rinascita. "La dignità delle cose fatte bene" – L’anima bella e gentile di Reggio contro la retorica degli ipocriti Editoriale di Luigi Palamara Pellaro Reggio Calabria 22 giugno 2025. C’è una parola che più di ogni altra, a Reggio Calabria, è diventata la moneta corrente del consenso: “Bella e Gentile”. Un’espressione tanto poetica quanto pericolosamente logora, spesso ridotta a slogan, abusata da chi non ha né bellezza né gentilezza nel cuore. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, con l’eleganza dell’uomo pubblico che conosce il peso delle parole, ha avuto il coraggio di ricordarlo. La gentilezza, vera, non si veste della luce altrui. Chi lo fa, chi finge rispetto per coprire ambizioni personali, tradisce lo spirito della comunità. E merita, per questo, la più severa condanna: la pubblica vergogna. A Pellaro, nell’inaugurazione del Parco del Vento, le parole si sono spente perché bastava ascoltare il cuore della gente. Non c’erano applausi di circostanza. C’era il respiro di un quartiere intero che tornava a sperare. I luoghi, anche quelli feriti, possono rinascere. Ma solo se chi li ama davvero li cura come casa propria. Anche le barche abbandonate, simbolo silenzioso di una speranza che galleggia tra passato e futuro, avranno una nuova dignità. Non saranno più relitti ma memoria viva, parte dello skyline di Punta Pellaro. Falcomatà, sul palco, ha fatto nomi e cognomi. Un atto raro, coraggioso, quasi anacronistico in tempi di anonimato istituzionale. Ha riconosciuto pubblicamente il lavoro di Pino Falduto, uno che non è sempre tenero col sindaco ma che ha dato tutto per la sua terra. È questo il senso alto della politica: includere anche il dissenso onesto, riconoscere il valore anche quando urta. Sminuire questi momenti, ridurli a meri “tagli del nastro”, è un’offesa a chi lavora, a chi spera, a chi costruisce. Ed è un vizio diffuso, quello della polemica sterile, che non genera nulla se non amarezza e divisione. È tempo di dire basta. Chi strumentalizza, non fa crescere la collettività. La inchioda. Il Parco del Vento non è solo un’opera pubblica. È un simbolo. Un luogo che parla al cuore della gente, che invita alla cura, alla responsabilità, al rispetto. Guai a chi lo riduce a passerella. Sarebbe come profanare un altare. Falcomatà, ancora una volta, ha dimostrato che si può fare politica con stile, visione e fermezza. Senza mai cambiare campo: sempre e solo dalla parte dei cittadini. Sic et simpliciter. Luigi Palamara VIDEO INTEGRALE DELLA CERIMONIA #parcodelvento #pellaro #reggiocalabria #giuseppefalcomatà #pinofalduto #editoriale #luigipalamara #palamaraluigi #luispal #luipal #lupa ♬ suono originale - Luigi Palamara

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