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Occhiuto: Zitto e pipa!

Occhiuto: Zitto e pipa!

L'Editoriale di Luigi Palamara



Roberto Occhiuto ci mostra con orgoglio un ospedale nuovo, lindo come un salotto borghese e deserto come una piazza a mezzogiorno d’agosto. Una cattedrale nel deserto, direbbe chi non ha perso il gusto dell’ironia. E in effetti, l’immagine è perfetta: lì c’è tutto, meno la sostanza. Perché in Calabria la sanità non ha bisogno di pareti fresche di vernice o di macchinari incellofanati. Ha bisogno di uomini, di medici, di infermieri, di dignità.

Qui la guerra si combatte ogni giorno nei pronto soccorso, non nelle conferenze stampa. Sarebbe bastato al governatore farsi un giro al GOM di Reggio Calabria: lì non c’è nulla di patinato, lì c’è il girone infernale della Commedia dantesca. File interminabili, pazienti umiliati, personale medico stremato eppure ostinatamente in piedi, legato al giuramento di Ippocrate come un soldato al dovere. A loro soltanto va il nostro Chapeau, la medaglia al valore di una guerra combattuta senza armi e senza rinforzi.

Basta con le favole. Dire che la sanità calabrese è cambiata perché un ospedale vuoto viene mostrato in un video, è non solo illusorio ma offensivo. È come dire a chi soffre che il dolore non esiste perché non fa scena. No, Presidente: la realtà è che i medici scappano, gli ospedali chiudono, i cittadini non si curano più. La realtà è che lei, signor Occhiuto, ha fallito. Miseramente.

Ed è qui che bisogna parlare senza veli e senza orpelli. Non saranno i suoi filmati ben confezionati e costosissimi a confondere i calabresi. La gente non si lascia più incantare dalle luci della ribalta: vive ogni giorno sulla propria pelle lo sfacelo della sanità pubblica.

E allora, caro Occhiuto, le parole non bastano più. Non bastano i sorrisi, le promesse, le messe in scena. Qui servirebbero risposte, e rapide. E finché non ci saranno, la sola cosa che resta da dirle è semplice, ruvida e tutta calabrese:

Zitto. E pipa!!!

In Calabria non servono ospedali nuovi da mostrare come trofei, ma medici e infermieri che non scappino, reparti che funzionino, cittadini che non siano costretti a scegliere tra curarsi e migrare. Tutto il resto è scenografia. E la scenografia, caro Occhiuto, non ha mai guarito nessuno.

Luigi Palamara Tutti I diritti riservati Reggio Calabria 28 agosto 2025

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@luigi.palamara Occhiuto: Zitto e pipa! L'Editoriale di Luigi Palamara Roberto Occhiuto ci mostra con orgoglio un ospedale nuovo, lindo come un salotto borghese e deserto come una piazza a mezzogiorno d’agosto. Una cattedrale nel deserto, direbbe chi non ha perso il gusto dell’ironia. E in effetti, l’immagine è perfetta: lì c’è tutto, meno la sostanza. Perché in Calabria la sanità non ha bisogno di pareti fresche di vernice o di macchinari incellofanati. Ha bisogno di uomini, di medici, di infermieri, di dignità. Qui la guerra si combatte ogni giorno nei pronto soccorso, non nelle conferenze stampa. Sarebbe bastato al governatore farsi un giro al GOM di Reggio Calabria: lì non c’è nulla di patinato, lì c’è il girone infernale della Commedia dantesca. File interminabili, pazienti umiliati, personale medico stremato eppure ostinatamente in piedi, legato al giuramento di Ippocrate come un soldato al dovere. A loro soltanto va il nostro Chapeau, la medaglia al valore di una guerra combattuta senza armi e senza rinforzi. Basta con le favole. Dire che la sanità calabrese è cambiata perché un ospedale vuoto viene mostrato in un video, è non solo illusorio ma offensivo. È come dire a chi soffre che il dolore non esiste perché non fa scena. No, Presidente: la realtà è che i medici scappano, gli ospedali chiudono, i cittadini non si curano più. La realtà è che lei, signor Occhiuto, ha fallito. Miseramente. Ed è qui che bisogna parlare senza veli e senza orpelli. Non saranno i suoi filmati ben confezionati e costosissimi a confondere i calabresi. La gente non si lascia più incantare dalle luci della ribalta: vive ogni giorno sulla propria pelle lo sfacelo della sanità pubblica. E allora, caro Occhiuto, le parole non bastano più. Non bastano i sorrisi, le promesse, le messe in scena. Qui servirebbero risposte, e rapide. E finché non ci saranno, la sola cosa che resta da dirle è semplice, ruvida e tutta calabrese: Zitto. E pipa!!! In Calabria non servono ospedali nuovi da mostrare come trofei, ma medici e infermieri che non scappino, reparti che funzionino, cittadini che non siano costretti a scegliere tra curarsi e migrare. Tutto il resto è scenografia. E la scenografia, caro Occhiuto, non ha mai guarito nessuno. Luigi Palamara Tutti I diritti riservati Reggio Calabria 28 agosto 2025 #robertoocchiuto #ospedali #sanità #calabria #luigipalamara ♬ suono originale - Luigi Palamara

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