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‘Ndrangheta a Melicucco, 12 misure cautelari: 7 in carcere e 5 ai domiciliari

‘Ndrangheta a Melicucco, 12 misure cautelari: 7 in carcere e 5 ai domiciliari

L’operazione dei Carabinieri di Gioia Tauro su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria. Contestati, a vario titolo, associazione mafiosa, estorsione, violenza privata, armi e droga. Sequestrati anche un’impresa e un terreno.

REGGIO CALABRIA 01 ottobre 2026 – Dodici persone sono state raggiunte questa mattina da misure cautelari nell’ambito di un’indagine sulla locale di ‘ndrangheta di Melicucco. Sette degli indagati sono stati destinatari della custodia cautelare in carcere, mentre per altri cinque sono stati disposti gli arresti domiciliari. L’ordinanza è stata emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, Ufficio G.I.P.-G.U.P., ed eseguita dai militari del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro.

Le accuse contestate, a vario titolo, sono quelle di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, violenza privata aggravata, detenzione illegale di armi e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Contestualmente è stato eseguito anche un decreto di sequestro preventivo che riguarda un’impresa individuale destinata alla gestione di una cava di inerti e un terreno.

L’inchiesta, condotta dal Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro, è partita nel maggio del 2022 e ha preso le mosse anche dalle risultanze investigative dei procedimenti “Crimine” e “‘Ndrangheta Stragista”. Secondo quanto riferito dalla Procura, gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire le dinamiche associative della locale di ‘ndrangheta di Melicucco.

Gli investigatori avrebbero inoltre ricostruito la genesi del sodalizio, risalente a circa un secolo fa, e le principali fasi della sua evoluzione, fino a delinearne l’attuale assetto e l’avvicendamento dei vertici nel corso del tempo.

Nel corso dell’attività investigativa sarebbero emersi diversi episodi di estorsione e violenza privata aggravata, alcuni dei quali avrebbero riguardato anche amministratori locali. Elementi che, secondo l’impostazione investigativa, avrebbero evidenziato la capacità intimidatoria del gruppo e il controllo criminale esercitato sul territorio.

Le indagini avrebbero fatto emergere anche la disponibilità di armi da parte degli appartenenti all’associazione. Gli approfondimenti hanno riguardato inoltre il settore degli stupefacenti: la Procura precisa che il traffico di droga non avrebbe rappresentato il principale ambito di attività della locale di Melicucco, ma che alcuni appartenenti al sodalizio non avrebbero escluso di occuparsene. Alcune trattative già avviate non sarebbero però giunte a conclusione per circostanze fortuite.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come precisato dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva.

Redazione CartaStraccia.News  

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