CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Rosetta Falcomatà, a due anni dalla scomparsa il segno di una presenza che resta

Rosetta Falcomatà, a due anni dalla scomparsa il segno di una presenza che resta


Il secondo anniversario della scomparsa di Rosetta Falcomatà richiama alla memoria di Reggio Calabria una figura che, nella discrezione del suo stile e nella profondità del suo vissuto, ha rappresentato molto più di una presenza familiare: ha incarnato un punto di riferimento umano e morale, saldo e silenzioso, nel cuore della città.

A due anni dalla sua morte, il ricordo conserva intatta la sua intensità. Non appartiene soltanto alla sfera privata degli affetti più cari, ma si estende alla dimensione pubblica di una memoria condivisa. Rosetta Falcomatà, moglie di Italo Falcomatà, madre di Giuseppe e Valeria, nonna affettuosa e donna di profonda sensibilità, resta infatti legata a una stagione importante della vita civile reggina, della quale ha interpretato con sobrietà e dignità il lato più autentico.

La sua figura si afferma ancora oggi per la forza composta con cui ha saputo vivere i legami familiari, il senso della responsabilità, la dedizione quotidiana, senza mai indulgere all’esibizione, senza mai cercare il riconoscimento. In questo risiedeva il tratto più alto della sua personalità: una naturale autorevolezza fatta di misura, equilibrio, vicinanza, cura.

Vi sono persone che attraversano la vita lasciando un segno silenzioso ma profondo, destinato a rimanere ben oltre il tempo della loro presenza. Rosetta Falcomatà è stata una di queste. Il suo ricordo continua a vivere nei suoi cari, ma anche nella gratitudine di una comunità che in lei riconosce una testimonianza limpida di umanità, di amore per la famiglia, di forza interiore.

Nel suo nome si ritrovano valori che non conoscono usura: il senso degli affetti, la dedizione senza ostentazione, la capacità di sostenere con discrezione, la fermezza gentile di chi sa esserci sempre, con naturalezza, nei momenti felici come in quelli più difficili. È questa la cifra delle presenze autentiche: non il clamore, ma la durata; non l’apparenza, ma la sostanza.

Ricordare Rosetta Falcomatà, nel secondo anniversario della sua scomparsa, significa dunque rendere omaggio a una donna che ha lasciato un’impronta profonda nel tessuto affettivo e civile di Reggio Calabria. Significa riconoscere il valore di una vita vissuta con dignità, riservatezza e fedeltà agli affetti. Significa, soprattutto, riaffermare che alcune presenze non si spengono con l’assenza, ma continuano a vivere nella memoria riconoscente di una città.

A due anni dalla sua scomparsa, il suo ricordo resta vivo, composto, luminoso. E continua a consegnare a Reggio Calabria il senso più vero delle figure esemplari: quelle che non hanno bisogno di alzare la voce per essere ricordate, perché parlano ancora, con forza gentile, attraverso ciò che hanno saputo essere.

Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontano

Posta un commento

0 Commenti