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Reggio Calabria, Fratelli d’Italia lancia la sfida: Francesco Cannizzaro è l’uomo del rilancio

Verso le elezioni comunali: grande partecipazione in Piazza Camagna con i vertici nazionali e locali di Fratelli d'Italia

Reggio Calabria, Fratelli d’Italia lancia la sfida: Francesco Cannizzaro è l’uomo del rilancio

Il deputato e candidato sindaco unisce radicamento e sponda romana. Sul palco anche Giovanni Donzelli e Vanda Ferro per blindare il progetto: «Basta declino, restituiamo normalità e visione alla città».

L'Editoriale di Luigi Palamara

Piazza Camagna, 19 maggio 2026. C’era vento, ieri sera, a Reggio Calabria. Ma in politica, qualche volta, il vento non disturba: annuncia.

La piazza riunita attorno a Fratelli d’Italia e a Francesco Cannizzaro ha avuto il sapore delle occasioni importanti. Non un semplice passaggio elettorale, non una passerella di partito, ma il segno di una presenza politica forte, organizzata, nazionale e territoriale insieme. L’arrivo di Giovanni Donzelli a Reggio Calabria, accompagnato dalla classe dirigente di Fratelli d’Italia, ha dato l’immagine di una comunità politica che ha deciso di metterci la faccia, di giocare fino in fondo la partita della città e di dare man forte a un candidato che oggi appare, più di ogni altro, in grado di aprire una fase nuova.

Francesco Cannizzaro è stato il centro naturale della serata. Non soltanto perché candidato sindaco, ma perché rappresenta una figura politica con esperienza, entusiasmo e competenze amministrative di primissimo livello. Un politico che conosce Roma, conosce la Regione, conosce i meccanismi delle istituzioni, ma soprattutto conosce Reggio. E questo, per una città che ha bisogno di essere rimessa in piedi partendo dalle cose concrete, non è un dettaglio.

Reggio Calabria non ha bisogno di un sindaco qualunque. Ha bisogno di un sindaco capace di parlare con i cittadini e con i ministeri, con le periferie e con i palazzi dove si decidono risorse, progetti, infrastrutture. Francesco Cannizzaro ha mostrato proprio questa doppia capacità: la passione dell’uomo legato alla propria terra e la competenza del politico abituato a misurarsi con responsabilità nazionali. Per questo molti reggini dovrebbero guardare alla sua candidatura con fierezza e orgoglio: perché raramente una città può contare su un profilo così preparato, così determinato e così inserito in una rete istituzionale utile al futuro della comunità.

Gli interventi di Piazza Camagna hanno composto un mosaico preciso. Magistralmente moderati dal coordinatore e leader Giovanni Calabrese. Angelo Brutto ha richiamato la necessità di un governo vero per Reggio, non fatto di apparenze ma di autorevolezza. Daniela Iriti ha parlato della forza di Fratelli d’Italia e della necessità di portare anche a Reggio un modello di buon governo. Nicola Caruso ha dato voce ai giovani, a quei ragazzi reggini che non vogliono essere costretti a partire, ma desiderano restare, lavorare, vivere e costruire futuro nella propria città. Ersilia Cedro e Bruno Squillaci hanno insistito sull’organizzazione del partito, sulla qualità dei candidati, sull’importanza di una squadra coesa e pronta ad assumersi responsabilità.

Poi è arrivata Vanda Ferro, con un intervento politico di ampio respiro. Ha ricordato che Reggio è una città complessa, stratificata, ricca di potenzialità ma segnata da criticità accumulate negli anni. Ha parlato di dignità, efficienza amministrativa, modernità. Ha indicato la necessità di guardare alle periferie, di non dividere i cittadini in cittadini di serie A e di serie B, di restituire a Reggio il ruolo che merita. E ha sottolineato un punto decisivo: la politica vince quando è squadra, quando mette insieme talento, visione e organizzazione.

È proprio qui che la presenza di Giovanni Donzelli ha assunto un valore particolare. Donzelli non è arrivato a Reggio come ospite occasionale. È arrivato come dirigente nazionale di un partito che oggi sente la responsabilità di sostenere una città strategica per la Calabria e per il Mezzogiorno. Il suo intervento ha avuto il tono diretto della politica militante, ma anche il senso di una promessa: Fratelli d’Italia sarà presente, vigilerà, accompagnerà, sosterrà il percorso di rinascita della città.

Donzelli ha parlato di sicurezza, legalità, identità, servizi, decoro urbano, periferie, trasporti, rifiuti, lampioni accesi, strade pulite. Cose semplici, si potrebbe dire. Ma spesso sono proprio le cose semplici a fare la differenza tra una città amministrata e una città abbandonata. Il suo messaggio è stato chiaro: Reggio non deve più accontentarsi. Deve pretendere normalità, efficienza, rispetto. Deve tornare a essere una città dove vivere non sia una fatica quotidiana, ma un motivo di orgoglio.

Francesco Cannizzaro, nel suo intervento, ha indicato due parole chiave: normalizzazione e rilancio. Normalizzare significa restituire servizi essenziali, pulizia, ordine, strade percorribili, attenzione alle periferie, politiche sociali degne di questo nome. Rilanciare significa invece dare a Reggio una visione, partire dall’aeroporto, dalle infrastrutture, dalla città metropolitana, dalla capacità di attrarre risorse e opportunità. È una distinzione importante: prima si rimette in piedi la casa, poi la si rende più bella, più moderna, più forte.

In Piazza Camagna è emersa anche una critica severa agli anni passati. È il sale della battaglia politica. Ma al netto delle polemiche, il punto vero resta un altro: Reggio Calabria ha bisogno di una guida capace, presente e autorevole. E Cannizzaro ha dato l’impressione di voler assumere questa responsabilità non come incarico, ma come missione.

Il dato politico più rilevante della serata è stato il rapporto tra candidato e squadra. Fratelli d’Italia ha mostrato una classe dirigente numerosa, motivata, radicata. Non soltanto nomi sul palco, ma un partito che si propone come forza di governo della città. Accanto a Cannizzaro, questa presenza può diventare determinante: perché un sindaco, da solo, non basta. Servono consiglieri preparati, assessori competenti, dirigenti politici capaci di trasformare le promesse in atti amministrativi.

Reggio Calabria ha conosciuto troppe attese mancate. Ha ascoltato troppe parole senza vedere abbastanza risultati. Per questo la serata di Piazza Camagna va letta come un impegno pubblico. Davanti ai cittadini, Fratelli d’Italia e Francesco Cannizzaro hanno detto di voler cambiare passo. Hanno detto che la città può tornare protagonista. Hanno detto che la stagione del declino può essere chiusa.

Naturalmente saranno i reggini a decidere. È sempre il popolo, alla fine, a scrivere la pagina più importante. Ma una cosa si può dire: Francesco Cannizzaro arriva a questo appuntamento con le qualità politiche, amministrative e umane per guidare Reggio Calabria. Ha entusiasmo, esperienza, relazioni istituzionali e una conoscenza profonda della città. Ha attorno a sé una coalizione forte e un partito, Fratelli d’Italia, che ha scelto di investire con convinzione su questa sfida.

Ci sono momenti in cui una città deve scegliere se restare ferma o rimettersi in cammino. Reggio Calabria è davanti a uno di questi momenti. Piazza Camagna ha mostrato una possibilità: una città che rialza la testa, una destra di governo che rivendica responsabilità, una squadra pronta a lavorare, un candidato sindaco che può davvero diventare il punto di svolta.

Francesco Cannizzaro non promette miracoli. E forse è meglio così. Le città non si salvano con i miracoli, ma con il lavoro, la competenza, la serietà e l’amore per la propria terra. Reggio Calabria, tra qualche giorno, potrà scegliere di affidarsi a chi queste qualità le ha dimostrate. E potrà farlo con l’orgoglio di chi non chiede favori, ma pretende finalmente un governo all’altezza della propria storia.

Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno

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