“TUTTO VINCE L’AMORE”
Tutto, proprio tutto.
Per questo dobbiamo fare la nostra parte affinché sia sempre vittorioso.
Per questo però dobbiamo averne cura: dobbiamo nutrirlo e metterlo al centro di ogni nostro pensiero e di ogni nostra azione.
Che bel programma: nutrire l’amore perché sia sempre vittorioso.
Dobbiamo stare attenti allora a ciò di cui ci nutriamo, perché il nutrimento non è solo un fatto biologico e materiale, ma anche di fraternità e di benessere interiore.
Ricordate le parole di Gesù: «Chi mangia di me vivrà per me».
Pensate al pane: come diventa santo quando, tra le mani del sacerdote, è trasformato nel Santo che dà vita a ogni essere.
Nutrirsi di Gesù-pane è nutrirsi d’amore, perché esso sia sempre vittorioso in ogni esperienza della vita.
Possiamo allora chiederci: «Ma veramente noi ci nutriamo d’amore?
Alimentiamo la nostra vita, i nostri pensieri e il nostro cuore di generosità, di gratuità, di tenerezza e di bellezza? O mangiamo veleno, nutrendoci di egoismi, di rancori, di intolleranze, di superficialità e di tristezze?
Ci nutriamo con avidità della Parola di Dio che trasforma le nostre giornate e ci dona la gioia di poter mostrare a tutti un po’ della bellezza del nostro sforzo di far vincere in noi l’Amore?»
Sì, perché la bellezza è uno dei raggi dell’amore, che fa splendere la nostra anima e la nostra vita.
Come diceva san Francesco: «Tu sei bellezza, tu sei bellezza».
E sant’Agostino: «Tardi ti ho amato, bellezza infinita».
La bellezza dell’amore, che non è un’idea ma un’esperienza da percepire e nella quale immergersi.
È per questo che molti oggi ripetono la frase: «La bellezza salverà il mondo», ossia l’amore vincerà.
Intanto, quando l’amore vince in noi, ci sembra di essere “frammenti di Dio”, così che il nostro vivere, il nostro parlare e il nostro comunicare trasmettono armonia, serenità e gioia di vivere.
Tempo fa ho dedicato un po’ di tempo a potare rose e fiori davanti a casa e in giardino.
Mi sembrava di augurare a ogni piantina un buon riposo durante l’inverno ormai vicino, con un arrivederci a febbraio e marzo, quando in loro esploderanno di nuovo la vita e la primavera.
Potare, anche se è un tagliare e quindi un far soffrire, è un inno alla vita e all’amore: è credere che l’amore vincerà.
Per questo ho sentito in me commozione, ed è stata l’occasione per far diventare ogni taglio una piccola preghiera.
Nel nostro cammino mai mancheranno le potature: che siano ogni volta opportunità per far trionfare l’amore.
Don Nino Carta
20.2.2026
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