Roccaforte del Greco, il ritorno della politica come servizio
La svolta nel piccolo borgo dell'area grecanica
Roccaforte del Greco, il ritorno della democrazia: Ercole Nucera è il nuovo sindaco
Il neo eletto punta su condivisione e consigli comunali aperti per combattere lo spopolamento. Dopo anni torna anche l'opposizione guidata da Paolo Ferrara: una sfida condivisa per il rilancio del territorio, che chiama a raccolta anche i cittadini emigrati.
L'Editoriale di Luigi Palamara
Una parola, nei piccoli paesi, pesa più che nelle grandi città: fiducia.
A Roccaforte del Greco questa parola è tornata a circolare con il volto, la storia e l’impegno di Ercole Nucera, eletto sindaco in un momento che non è soltanto amministrativo, ma anche simbolico.
Perché Roccaforte non ha scelto semplicemente un sindaco. Ha scelto di rimettere in moto una comunità. Ha scelto di riaprire una porta che per troppo tempo era rimasta socchiusa: quella del confronto democratico, della partecipazione, della responsabilità condivisa.
Ercole Nucera torna a indossare la fascia tricolore con l’emozione di chi conosce il peso di quel gesto. Nei piccoli Comuni la fascia non è un ornamento da cerimonia, ma una fatica quotidiana. È la somma delle strade da sistemare, delle case da riaprire, delle solitudini da ascoltare, delle emergenze da affrontare. È la responsabilità di stare vicino alla propria gente, non solo nelle occasioni ufficiali, ma nei giorni feriali della vita.
E proprio qui sta il primo segnale positivo: Nucera non parla da uomo solo al comando. Parla di consigli comunali aperti, di cittadini da coinvolgere, di priorità da decidere insieme. In un tempo in cui la politica spesso si chiude nei palazzi, anche quando i palazzi sono piccoli municipi di montagna, questa scelta ha un valore preciso: restituire la parola alla comunità.
Roccaforte del Greco è un paese difficile, fragile, bellissimo e ferito. Un borgo che porta sulle spalle il peso dello spopolamento, dell’abbandono, delle occasioni mancate. Ma proprio per questo ha bisogno di una politica concreta, non teatrale; di amministratori che conoscano la differenza tra uno slogan e un progetto, tra una promessa e una strada percorribile.
Nucera sembra avere chiaro questo punto. Quando parla dei fondi europei, del PNRR, delle carenze della classe dirigente calabrese, non fa soltanto una critica. Lancia un avvertimento: le risorse non bastano se mancano le idee, le competenze e il coraggio di scegliere le priorità.
È un discorso che vale per tutta l’area grecanica. Troppo spesso evocata, troppo spesso celebrata nei convegni, troppo spesso dimenticata quando si tratta di costruire davvero. L’area grecanica non può essere un’etichetta buona per qualche discorso ufficiale. Deve tornare a essere una comunità di destino, un territorio che ragiona insieme, progetta insieme, pretende insieme.
Ma il dato forse più importante di questa elezione non riguarda solo chi ha vinto. Riguarda anche chi ha perso.
La presenza di Paolo Ferrara e della sua lista rappresenta una novità positiva. Dopo anni in cui la minoranza non era presente, Roccaforte ritrova un elemento essenziale della democrazia: il controllo, il confronto, la proposta alternativa.
Sarebbe un errore considerare la minoranza come un ostacolo. Una minoranza intelligente, seria, radicata e propositiva può diventare un valore aggiunto per l’amministrazione. Può aiutare a vedere ciò che la maggioranza non vede. Può correggere, stimolare, suggerire, incalzare. Può persino rendere più forte il sindaco, se il confronto resta sul terreno del bene comune e non scivola nella sterile contrapposizione personale.
Paolo Ferrara e la sua lista, pur non avendo vinto, hanno quindi davanti a sé una responsabilità importante: dimostrare che si può perdere un’elezione senza uscire dalla vita pubblica del paese. Anzi, si può perdere contribuendo a far crescere la qualità della democrazia locale.
Una comunità matura non cancella chi non ha vinto. Lo ascolta. Lo mette alla prova. Gli chiede di essere parte del cammino, nella distinzione dei ruoli e nella chiarezza delle responsabilità.
Ed è qui che la sfida di Nucera diventa ancora più interessante. Il nuovo sindaco dovrà governare, certo. Ma dovrà anche costruire un metodo. Dovrà dimostrare che la partecipazione non è una parola da campagna elettorale, ma una pratica amministrativa. Dovrà coinvolgere chi vive a Roccaforte e chi Roccaforte la porta dentro pur vivendo altrove.
Perché esiste una Roccaforte dispersa: a Reggio Calabria, in Calabria, nel resto d’Italia, all’estero. Sono cittadini, professionisti, lavoratori, emigrati, figli e nipoti di questo paese. Persone che magari non possono tornare stabilmente, ma che possono dare idee, relazioni, competenze, energie.
Il caso di chi sceglie di rientrare, dopo anni trascorsi fuori, dice qualcosa di profondo. Il ritorno alle radici non è nostalgia da cartolina. È una forza civile. È il desiderio di restituire qualcosa al luogo da cui si proviene. È la prova che un paese vive non solo con chi resta, ma anche con chi torna e con chi, da lontano, continua ad appartenergli.
Roccaforte del Greco ha davanti una strada in salita. Nessuno dovrebbe fingere il contrario. Le difficoltà sono vere, concrete, quotidiane. Ma ogni rinascita comincia da un gesto semplice: smettere di considerarsi finiti.
L’elezione di Ercole Nucera può segnare questo passaggio. Non perché un sindaco, da solo, possa fare miracoli. I miracoli lasciamoli ai santi. La buona amministrazione, invece, lasciamola agli uomini seri, a quelli che si rimboccano le maniche, ascoltano, decidono e rispondono delle proprie scelte.
Nucera ha il compito di guidare. Ferrara e la sua lista hanno il compito di vigilare e proporre. I cittadini hanno il compito di partecipare. Chi vive fuori ha il compito, se lo sente, di tornare almeno con le idee, con l’esperienza, con l’amore per le proprie radici.
Se ciascuno farà la propria parte, Roccaforte potrà trasformare questa elezione non in una semplice alternanza amministrativa, ma in un nuovo inizio.
E per un piccolo paese, a volte, un nuovo inizio vale più di una grande promessa.
Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno
0 Commenti
LASCIA IL TUO COMMENTO. La tua opinione è importante.