CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

7/recent/post-list

Aspromonte, dove l'anima non muore di Luigi Palamara. .....«E che devo fare, allora?»

Aspromonte,  dove l'anima non muore di Luigi Palamara. 
.....

«E che devo fare, allora?»

Mastro Rocco sorrise appena.

«Non buttarti via. Questo devi fare. Quando il fuoco ti prende, non diventare cenere prima del tempo. Quando il buio ti copre, metti radice. Quando ti schiacciano, cerca che cosa può uscire di buono da te. Non fidarti della disperazione: è una cattiva consigliera.»

«E del processo?»

«Del processo sì. Ma non come gli sciocchi che aspettano seduti. Fidati lavorando. Fidati camminando. Fidati restando uomo.»

Pietro raccolse il fascio di rami. Il mulo nitrì piano, impaziente di tornare alla stalla. Le prime stelle si accesero sopra i monti.

«Mastro Rocco.»

«Che c’è?»

«Domani torno al campo.»

«E dopodomani?»

Pietro guardò verso casa sua, dove una piccola luce tremava dietro la finestra.

«Pure dopodomani.»

Il vecchio rimise il cappello.

«Allora qualcosa è già nato.»

Pietro non disse altro. Si avviò lungo la salita, seguito dal mulo. Le pietre della strada gli parvero meno nemiche. Non era felice, no. La felicità, in Aspromonte, non si presentava mai vestita a festa. Veniva piano, come l’alba dietro i costoni, e prima di farsi vedere mandava avanti soltanto un chiarore.

Camminando, Pietro sentì ancora il rumore della macina, il respiro del vento, il silenzio grande della montagna. E dentro quel silenzio, per la prima volta dopo molto tempo, non trovò soltanto paura.

Trovò attesa.

Estratto dal libro di Luigi Palamara: " Aspromonte,  dove l'anima non muore "

Posta un commento

0 Commenti