I piccoli Torquemada dei social
La deriva della comunicazione online tra censura fai-da-te e frustrazioni da tastiera
Contro i guardiani del pensiero altrui, che scambiano il rancore per dottrina e la bacheca per un tribunale, l’unica vera difesa è il tasto «blocca»: perché il confronto è una cosa seria, non un diritto all'insulto.
L'Editoriale di Luigi Palamara
Ci sono, sui social, certi minuscoli inquisitori da tastiera che hanno scambiato il proprio divano per una cattedra e il proprio rancore per una dottrina. Arrivano ogni giorno, puntuali come le tasse e fastidiosi come le zanzare d’agosto, a spiegarti che cosa si può dire e che cosa no, dove hai sbagliato, come avresti dovuto pensare, parlare, respirare.
Sono i custodi del nulla. I doganieri dell’opinione altrui. Quelli che non hanno costruito una frase in vita loro, ma passano le giornate a correggere quelle degli altri. Con l’aria severa di chi crede di possedere la verità, quando spesso possiede soltanto molto tempo libero e pochissimo senso del ridicolo.
Il loro motto, non dichiarato ma evidentissimo, è sempre lo stesso: io sono io, e tu devi tacere. Non discutono: sentenziano. Non argomentano: scomunicano. Non leggono: fiutano il pretesto per sentirsi superiori.
Poi, se per disgrazia ti viene la curiosità di guardarli da vicino, scopri quasi sempre il solito panorama: vite modeste spacciate per tribunali morali, frustrazioni travestite da intelligenza, fallimenti lucidati con la cera dell’arroganza. Geni incompresi, certo. Talmente incompresi che nessuno ha mai capito dove fosse il genio.
Ma la vita è breve, e la pazienza non è un ente pubblico da distribuire gratuitamente. Perciò faccio l’unica cosa sensata: li blocco. Senza odio, senza rimorso, senza cerimonie. Come si chiude una finestra quando entra cattivo odore.
Perché il confronto è una cosa seria. E non va sprecato con chi confonde la libertà di parola con il diritto di infestare quella degli altri.
Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno
0 Commenti
LASCIA IL TUO COMMENTO. La tua opinione è importante.