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PASSAPAROLA. “DONARE UN OGGETTO A CUI TENGO A CHI NE HA BISOGNO”

PASSAPAROLA. “DONARE UN OGGETTO A CUI TENGO A CHI NE HA BISOGNO”


Donare un oggetto a cui teniamo molto è un gesto non solo bellissimo, ma pienamente evangelico. E, anche se intorno a noi scopriamo sempre modalità di tutti i tipi per farlo, l’aspetto più importante e fondamentale resta sempre il cuore con il quale doniamo.

Donare, infatti, verbo che deriva da “dare” nel senso più pieno e profondo del termine, vuole indicare che stiamo offrendo qualcosa a fondo perduto, senza aspettarci nulla dagli altri.

È per questo, per esempio, che donare è molto diverso dal fare un regalo, proprio perché significa offrire qualcosa in maniera incondizionata: non perché lo sentiamo come un dovere, ma perché la legge e lo stile del nostro donare sono sempre l’amore.

È chiaro che un donare così richiede anche il saper perdere il valore affettivo di qualcosa, buttandoci con generosità e gratuità nell’esperienza non solo di dare qualcosa a cui teniamo, ma di donare, insieme ad essa, tutto noi stessi.

Purtroppo viviamo in un’epoca nella quale tutto sembra avere un prezzo e, purtroppo, anche il donare.

Tanti affermano addirittura che l’altruismo puro ormai sia un’illusione. Ed è purtroppo vero che l’avere, nel tempo del consumismo più sfrenato, ci sta allontanando dall’autenticità del saper donare, soprattutto quando teniamo molto a qualcosa.

Però il donare, grazie a Dio, esiste ancora, perché in tante persone resiste ancora il senso della libertà e, quindi, la volontà di non lasciarsi schiavizzare, riscoprendo la bellezza non solo di donare, ma anche del donarsi. Per questo esistono ancora tra noi relazioni autentiche nelle quali diventa normale donare anche oggetti ai quali teniamo molto, senza aspettarci niente in cambio.

Donare, infatti, a chi ha bisogno non è mai un perdere, ma è dare un valore divino alla nostra vita.

Per questo un donare così diventa una ricchezza non solo per chi riceve, ma anche per chi dona, che in un’esperienza così pura scopre la vera felicità e la bellezza di realizzarsi amando.

Addirittura anche la scienza sta sottolineando come un donare così porti a una crescita significativa del nostro benessere psicologico.

E questo perché noi tutti siamo stati creati come esseri sociali, e quindi per “vivere connessi” e per saperci prendere cura gli uni degli altri.

Alla luce della fede, noi cristiani possiamo perciò affermare che, vivendo il donare per amore, ci sentiamo parte non solo di qualcosa, ma di “Qualcuno”, ossia dello stesso Gesù, che si fa dono non solo in noi, ma anche attraverso di noi.

Ditemi se questo non è l’ideale puro che ci propone il Vangelo!

Per questo un donare così è sempre un generare vita e speranza.

Quale gioia più grande?

Don Nino Carta
22.6.2026

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