CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

7/recent/post-list

PASSAPAROLA. “MANIFESTARE DOLCEZZA E CALMA VERSO IL PROSSIMO”

PASSAPAROLA. “MANIFESTARE DOLCEZZA E CALMA VERSO IL PROSSIMO”


Se la bellezza inebria i sensi, la dolcezza e la calma riscaldano i cuori. Il cuore è la casa dell’amore e, con la dolcezza e la calma verso il prossimo, mostra la sua essenza, anche nelle emozioni e nelle lacrime.

Se, per amare, in qualche modo bisogna anche soffrire, è nella dolcezza e nella calma che l’amore ci mostra tutta la sua intensità.

Deve essere per questo che, siccome le donne più di noi uomini parlano con il tenero istinto del cuore, nessuno come loro riesce a comunicare dolcezza e tenerezza, veri raggi di cielo che addolciscono i momenti difficili del nostro cammino.

Noi uomini abbiamo un altro stile di dolcezza da comunicare: la dolcezza delle “cicatrici”, tipica delle persone forti; e così l’amore e la dolcezza insieme diventano il rimedio per guarire le ferite dei cuori.

Se guardiamo le persone in quest’ottica, tutto inizia a cambiare: per esempio, una ruga sul viso di una donna non è più sinonimo di vecchiaia, ma segno e ricordo di tanti atti di dolcezza.

Quando riusciamo a vivere la dolcezza che Dio ha messo nei nostri cuori, diventiamo quasi invincibili, perché nessuno tenta di scardinare la porta del nostro cuore che, proprio per la sua dolcezza, è spalancata e offre a tutti accoglienza, perdono e bontà.

È interessante quanto scrive Voltaire: “La bellezza è guardata dagli occhi, ma la dolcezza affascina l’anima e i cuori”.

“Comunicare la dolcezza di Dio”, come suggerisce il passaparola di oggi, può diventare il salvagente dell’umanità, perché esprime la verità più profonda di tutti noi che, essendo stati creati per amore e dall’amore, possiamo comunicare l’incanto e la dolcezza del seme d’amore che Dio ha piantato in ogni cuore.

Ecco ancora un pensiero che mette in risalto la grandiosità della dolcezza: “La bellezza si guarda e si osserva, l’intelligenza attrae, la simpatia incuriosisce, ma la dolcezza appassiona e conquista”.

Ecco perché due cose non possono mancare mai nel nostro cuore: la gioia e la dolcezza!

Quando le abbiamo e le coltiviamo, diventano un oceano d’amore; mentre, se non le abbiamo o non le coltiviamo, ci troviamo tra le mani un... bicchiere d’acqua.

È chiaro che, se vogliamo incontrare la dolcezza negli altri, dobbiamo sempre portarla con noi, come un vestito di festa del nostro cuore. La dolcezza, infatti, non è una virtù che si ha, ma che “si è”: non è un possesso, ma un dono. E più la doniamo, più cresce in noi, trasformando il nostro stile di vita.

Sforzarci di comunicarla ogni giorno e in ogni momento significa lasciare che prenda sempre più possesso del nostro essere e del nostro agire.

E siccome Dio è dolcezza infinita, più la comunichiamo, più il nostro cammino di fede diventa un crescere di dolcezza in dolcezza.

E allora... buon viaggio!

Don Nino Carta
20 giugno 2026

Posta un commento

0 Commenti