@luigi.palamara SCILLA. Il caso delle offese al videoreporter nel borgo reggino si chiude con un chiarimento istituzionale Scilla, arrivano le scuse in Municipio: pace fatta tra l'assessore Domenico Scarano e l'editore Graziano Tomarchio Dopo la stretta di mano con l'amministratore alla presenza del vicesindaco, l'editore accetta il perdono ma rilancia: «Episodi simili non si ripetano, la dignità del nostro lavoro e la libertà di informazione vengono prima di tutto». Di seguito il comunicato stampa di Graziano Tomarchio "A distanza di qualche giorno dalla spiacevole situazione che mi ha visto coinvolto nel Comune di Scilla, ci tengo a condividere con voi un importante aggiornamento. Oggi, grazie alla mediazione di un carissimo amico, sono stato contattato: mi è stato riferito che l’assessore del Comune di Scilla ci teneva a incontrarmi di persona in Municipio per scusarsi. Per questo motivo mi sono recato lì e, alla presenza del vicesindaco del Comune di Scilla, il signor Mollica, l'assessore ha ammesso di aver sbagliato nell'usare ripetutamente determinate parole nei miei confronti. Ci siamo stretti la mano e, per quanto mi riguarda, la questione si chiude qui. Chi mi conosce sa bene che sono una persona buona e che non porta rancore. Spero vivamente, però, che episodi del genere non si ripetano mai più. Non parlo solo per me, ma per chiunque svolga il nostro lavoro. Noi videoreporter e giornalisti raccontiamo la Calabria in lungo e in largo, dando voce a chi non ha voce, e non è giusto subire mortificazioni da parte di nessuno. Il perdono fa parte dei valori più alti, e persino Gesù lo ha insegnato: quando qualcuno commette un errore e ha l'umiltà di ammetterlo, è giusto perdonare. La dignità del nostro lavoro, la libertà di informazione e il rispetto reciproco, tuttavia, devono restare sempre al primo posto." Graziano Tomarchio.
♬ audio originale - Luigi Palamara
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