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Il Codacons denuncia la “parentopoli” degli scrutatori nominati a Catanzaro


Per l’associazione dei Consumatori si tratterebbe di “un trionfo di raccomandazioni e privilegi, che solo a parole, si vogliono estirpare”

Sono appena stati resi pubblici i nomi degli scrutatori “nominati” dal Comune di Catanzaro. 
Quasi quattrocento scrutinatori che il prossimo 26 gennaio saranno chiamati a mandare avanti le operazioni di voto per le elezioni del presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale. “Scorrendo la graduatoria degli scrutatori “effettivi” – denuncia il Codacons – saltano all’occhio singolari omonimie. 

Ma quale rinnovamento. Abbiamo “cugino di…”, il fratello di…”, “il nipote di…”. Insomma un tripudio di “parenti & amici” che, ovviamente per semplice combinazione, sono risultati “favoriti” anche per arrabattare poco più di 100 euro”.

Il Codacons chiede quindi al Comune di Catanzaro di far conoscere le modalità di selezione degli scrutatori: “Se siano avvenute mediante sorteggio ovvero la scelta sia stata affidata all’intuito del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali. In quest’ultimo caso – precisa l’associazione – è bene chiarire, non sarebbe certo uno scandalo, visto che la legge consente la nomina. Tuttavia l’amaro in bocca rimane. 

La sensazione che si sia consumata una vera e propria vergogna. Non si è persa l’occasione – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – per replicare quel “familismo amorale” che caratterizza tanti, troppi, aspetti della vita del nostra regione. 

Quello contro cui tutti si scagliano ma, poi, tutti “tengono famiglia”. Sarebbe opportuno, pertanto, che l’Amministrazione chiarisca, per la dovuta trasparenza, i criteri con i quali si è proceduto alla nomina degli scrutatori – conclude la nota del Codacons. 

Altrimenti ci troveremmo dinnanzi al trionfo di raccomandazioni e privilegi, che (solo pubblicamente) si vorrebbero estirpare”

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