PASSAPAROLA. "NUTRIRE LO SPIRITO"
Nutrire lo spirito, ossia coltivare il nostro benessere interiore, la pace del cuore e la grazia di Dio, è essenziale per il nostro spirito, molte volte più di quanto lo sia il cibo per il corpo.
Penso che soprattutto i cammini spirituali che si ispirano alla comunione abbiano una necessità continua di nutrire lo spirito; altrimenti è come voler stare bene fisicamente... senza una buona alimentazione.
Soprattutto per noi cristiani chiamati all’unità (“che tutti siano uno…”), nutrire lo spirito richiede la pratica costante della preghiera personale quotidiana, il vivere seriamente i comandamenti e la partecipazione assidua alla vita della comunità, sia nell’approfondire insieme la Parola di Dio sia nella presenza ai sacramenti.
Ecco allora, schematicamente, alcuni punti fondamentali per poter nutrire di Vita Divina il nostro spirito:
Pregare costantemente il Padre per esprimergli la nostra gratitudine e per chiedere continuamente la sua benedizione.
Nutrirci con perseveranza della Parola di Dio, dedicando personalmente un po’ del nostro tempo alla lettura e alla meditazione della Parola e partecipando ai momenti di formazione che normalmente ogni comunità parrocchiale organizza.
Essere sempre presenti alla vita della comunità, soprattutto alla Santa Messa e, nella misura del possibile, metterci a disposizione sia delle persone che hanno bisogno sia per i vari servizi della comunità.
Così si nutre lo spirito con serietà, fortificando la comunione tra noi, con una fede, una speranza e una carità mature.
A questo proposito, ecco come in questi ultimi tempi, soprattutto per i viaggi che sto facendo in macchina da solo fino a Cagliari, mi sono ricordato di una preghiera dei miei tempi, quando ero bambino e il primo giorno di maggio andavamo a piedi in pellegrinaggio con le catechiste per le strade polverose di campagna, pregando la Madonna con la pratica chiamata delle “mille Ave Maria”.
E ho pensato: e adesso… perché no?
Ed ecco la pratica in stile... moderno.
Durante il viaggio — sono due ore di viaggio all’andata e due al ritorno — prego a voce alta 500 Ave Maria all’andata e poi 500 al ritorno.
E sapete che ho la sensazione di un viaggio nel quale, mentre io prego, alla guida ci sia Gesù stesso, a tal punto che non mi stanco quasi per nulla? Anzi, arrivo riposato e pieno di gioia, nonostante l’età “un pochino”… avanzata.
500 Ave Maria all’andata e 500 al ritorno: dopo tanti anni, una vera riscoperta!
Le vedo infatti come un trucco dello Spirito Santo che così va nutrendo non solo il mio spirito, ma tutta la mia vita... a scorpacciate!
Bah! Coraggio allora:
Chissà quanti modi potete riscoprire anche voi per nutrire sempre di più il vostro spirito?
Don Nino Carta
12.3.2026
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