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Reggio Calabria, Scopelliti: La politica torni a parlare di futuro e di giovani.

 Reggio Calabria, Scopelliti: “La politica torni a parlare di futuro e di giovani”

di Luigi Palamara



REGGIO CALABRIA – Una sala gremita, un clima di attenzione che da tempo non si respirava in incontri politici cittadini. Nella sede di Confindustria, sabato 7 marzo 2026, l’ex sindaco di Reggio Calabria ed ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti torna a parlare alla città e lo fa con un messaggio chiaro: riportare il dibattito politico sui contenuti e sulle prospettive.

«È da anni che non vedevo una sala così», osserva all’inizio dell’incontro. «Questo significa che qualcosa di bello sta accadendo nella politica. C’è voglia di confrontarsi e di parlare dei problemi veri».

Il tema centrale del suo intervento è il livello del confronto pubblico. Per Scopelliti i cittadini sono stanchi delle polemiche e degli scontri personali. «La gente non vuole più sentire offese, calunnie o recriminazioni. Vuole una politica capace di intervenire e di risolvere i problemi».

Tra i nodi più urgenti c’è quello demografico. L’ex governatore richiama un dato che fotografa con chiarezza il momento della città: «Rispetto al 2010 Reggio Calabria ha circa 17 mila abitanti in meno. In gran parte sono giovani che sono andati via per costruirsi un futuro altrove. È un’emorragia che dobbiamo fermare».

Scopelliti chiarisce subito la sua posizione: «Non sono candidato a nulla». Ma ribadisce il suo impegno nel sostenere il percorso politico del centrodestra cittadino, come aveva già annunciato nell’ottobre del 2023 in Piazza Duomo.

«Io sosterrò la campagna e le iniziative del centrodestra – spiega – ma soprattutto voglio mettere a disposizione alcune idee che possono aiutare la città».

Idee che, secondo l’ex sindaco, possono trovare concretezza nelle risorse già esistenti. Il riferimento è al cosiddetto Decreto Reggio, che prevede fondi destinati agli enti locali. «Ci sono quasi 200 milioni di euro disponibili – sottolinea –. Bisogna avere la capacità di andare a prenderli e utilizzarli per creare occupazione, sviluppo e ricchezza sul territorio».

Un meccanismo che Scopelliti ricorda di aver già sperimentato durante la sua esperienza amministrativa. «Quando ero sindaco andavo a Roma, quelle somme venivano riscritte in bilancio e poi impegnate. È da lì che bisogna ripartire».

Nel corso dell’incontro non manca un riferimento all’attualità amministrativa della città. Scopelliti saluta infatti l’iniziativa dell’amministrazione comunale sui bandi presentati nelle ultime ore, sottolineando come su alcuni temi serva uno sforzo condiviso.

«Tutti dobbiamo lavorare per dare ai nostri giovani una prospettiva e per costruire un percorso di rinascita per la città», afferma.

Le proposte illustrate si inseriscono in un quadro politico più ampio che guarda al centrodestra reggino. Scopelliti richiama il lavoro dell’onorevole Francesco Cannizzaro, che ha tracciato alcune linee guida per il futuro della città. «Le nostre idee si incastrano perfettamente con quel percorso».

Quello presentato a Confindustria è solo il primo passo. «Un secondo progetto lo presenteremo tra una ventina di giorni», annuncia, spiegando che si tratta di iniziative che potrebbero diventare azioni concrete già nei primi cento giorni di governo.

Ma il passaggio più politico arriva quando l’ex presidente della Regione invita a cambiare tono nel confronto pubblico.

«Questa è la politica che interessa ai cittadini – afferma –. La gente non vuole sentire parlare di insulti o polemiche personali. Vuole sapere cosa si fa per la città».

Pur definendosi «quasi un intruso», Scopelliti rivendica il legame con Reggio Calabria. «Sono maledettamente innamorato della mia città. Per questo ho pensato di mettere in campo alcune idee che sono state condivise da movimenti e forze politiche e che oggi proponiamo ai cittadini».

Il ragionamento si chiude con un richiamo alla partecipazione democratica. «Se la politica cresce e si confronta sui contenuti – conclude – la gente torna a votare con convinzione. Se invece resta prigioniera delle polemiche, i cittadini si allontanano. E nei nostri territori questo è un rischio che non possiamo permetterci».

Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno 


@luigi.palamara

Reggio Calabria, Scopelliti: “La politica torni a parlare di futuro e di giovani” Luigi Palamaramarzo 07, 2026  Reggio Calabria, Scopelliti: “La politica torni a parlare di futuro e di giovani” di Luigi Palamara  REGGIO CALABRIA – Una sala gremita, un clima di attenzione che da tempo non si respirava in incontri politici cittadini. Nella sede di Confindustria, sabato 7 marzo 2026, l’ex sindaco di Reggio Calabria ed ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti torna a parlare alla città e lo fa con un messaggio chiaro: riportare il dibattito politico sui contenuti e sulle prospettive. «È da anni che non vedevo una sala così», osserva all’inizio dell’incontro. «Questo significa che qualcosa di bello sta accadendo nella politica. C’è voglia di confrontarsi e di parlare dei problemi veri». Il tema centrale del suo intervento è il livello del confronto pubblico. Per Scopelliti i cittadini sono stanchi delle polemiche e degli scontri personali. «La gente non vuole più sentire offese, calunnie o recriminazioni. Vuole una politica capace di intervenire e di risolvere i problemi». Tra i nodi più urgenti c’è quello demografico. L’ex governatore richiama un dato che fotografa con chiarezza il momento della città: «Rispetto al 2010 Reggio Calabria ha circa 17 mila abitanti in meno. In gran parte sono giovani che sono andati via per costruirsi un futuro altrove. È un’emorragia che dobbiamo fermare». Scopelliti chiarisce subito la sua posizione: «Non sono candidato a nulla». Ma ribadisce il suo impegno nel sostenere il percorso politico del centrodestra cittadino, come aveva già annunciato nell’ottobre del 2023 in Piazza Duomo. «Io sosterrò la campagna e le iniziative del centrodestra – spiega – ma soprattutto voglio mettere a disposizione alcune idee che possono aiutare la città». Idee che, secondo l’ex sindaco, possono trovare concretezza nelle risorse già esistenti. Il riferimento è al cosiddetto Decreto Reggio, che prevede fondi destinati agli enti locali. «Ci sono quasi 200 milioni di euro disponibili – sottolinea –. Bisogna avere la capacità di andare a prenderli e utilizzarli per creare occupazione, sviluppo e ricchezza sul territorio». Un meccanismo che Scopelliti ricorda di aver già sperimentato durante la sua esperienza amministrativa. «Quando ero sindaco andavo a Roma, quelle somme venivano riscritte in bilancio e poi impegnate. È da lì che bisogna ripartire». Nel corso dell’incontro non manca un riferimento all’attualità amministrativa della città. Scopelliti saluta infatti l’iniziativa dell’amministrazione comunale sui bandi presentati nelle ultime ore, sottolineando come su alcuni temi serva uno sforzo condiviso. «Tutti dobbiamo lavorare per dare ai nostri giovani una prospettiva e per costruire un percorso di rinascita per la città», afferma. Le proposte illustrate si inseriscono in un quadro politico più ampio che guarda al centrodestra reggino. Scopelliti richiama il lavoro dell’onorevole Francesco Cannizzaro, che ha tracciato alcune linee guida per il futuro della città. «Le nostre idee si incastrano perfettamente con quel percorso». Quello presentato a Confindustria è solo il primo passo. «Un secondo progetto lo presenteremo tra una ventina di giorni», annuncia, spiegando che si tratta di iniziative che potrebbero diventare azioni concrete già nei primi cento giorni di governo. Ma il passaggio più politico arriva quando l’ex presidente della Regione invita a cambiare tono nel confronto pubblico. «Questa è la politica che interessa ai cittadini – afferma –. La gente non vuole sentire parlare di insulti o polemiche personali. Vuole sapere cosa si fa per la città». Pur definendosi «quasi un intruso», Scopelliti rivendica il legame con Reggio Calabria. «Sono maledettamente innamorato della mia città. Per questo ho pensato di mettere in campo alcune idee che sono state condivise da movimenti e forze politiche e che oggi proponiamo ai cittadini». Il ragionamento si chiude con un richiamo alla

♬ audio originale - Luigi Palamara

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