"RICOMINCIARE"
Sì, effettivamente mi sono un po’ stupito e anche emozionato quando ho visto il verbo "ricominciare" come titolo del passaparola del giorno del mio compleanno.
Coincidenza o "Dio-incidenza", come sottolineano alcuni?
Il giorno del compleanno ha sempre in sé il sapore del "ricominciare", proprio perché vivere è l’infinita pazienza del ricominciare sempre, per riscoprire ogni giorno noi stessi, abbracciando in ogni momento un po’ di infinito.
Ho sempre considerato sagge e profonde le parole di C. S. Lewis:
"Non possiamo tornare indietro e cambiare gli inizi del nostro agire, ma con certezza possiamo ricominciare da dove siamo, per cercare di cambiare il finale".
Ricominciare ogni giorno, infatti, è sempre possibile e non c’è nemmeno bisogno di essere grandi; anzi, è proprio il contrario: è ricominciando che possiamo diventare sempre più grandi, saggi e forti.
Ogni momento è propizio, anche quello dell’insuccesso che, vissuto nella fede, diventa un’opportunità per ricominciare dalle macerie, magari in modo ancora più intelligente: forse gli aerei non decollano proprio controvento?
Per esempio, pensiamo al nostro voler sorridere.
Se per fare un sorriso aspettiamo che tutto vada bene, chissà quanto tempo dovremo aspettare… La vera sfida è sorridere anche dopo un fallimento o durante un grande dolore, per poter sperimentare come ogni momento difficile vissuto nell’amore, nonostante tutto, lasci in noi un profumo di cielo.
Ecco perché il momento per ricominciare è proprio adesso: è questo il momento che Dio ci sta donando, momento che, se vissuto nel “grazie”, diventa non solo un’alba che passa, ma un sole che rischiara e illumina tutta la giornata, proponendoci cammini nuovi di speranza e di gioia.
Chi si chiude in sé stesso e non ricomincia rinuncia a camminare, ad avere un futuro, a vivere! È proprio quando tutto sembra morire che, per noi cristiani, stanno germogliando speranze nuove e un futuro nuovo.
Noi sardi, eredi di una cultura millenaria, abbiamo inventato la paroletta "Aiò" per darci coraggio nei momenti di difficoltà.
Mi ricordo che quando, da bambini, la gridavamo gli uni agli altri, era come se una forza ancestrale, profumata da secoli di lotte per la libertà, riaffiorasse dal cuore della nostra storia.
Ecco! Che il nostro "ricominciare" di ogni giorno possa avere la stessa scossa emozionata ed emozionante dell’Aiò sardo.
Chissà perché oggi, nel giorno del mio compleanno, mi sembra così emozionante un "Aiò" illuminato dalla fede e dall’amore:
"Aiò?"....
Don Nino Carta
2.3.2026
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