PASSAPAROLA. “RICOMINCIARE”
Chi non ricomincia smette di camminare e di vivere, perché rinuncia a crescere, ad avere un futuro, forse, chissà, soddisfatto di ciò che ha, di ciò che fa e di ciò che è.
Ma così si condanna alla terribile e letale esperienza delle sabbie mobili umane e spirituali, vera anticamera della disperazione e della morte.
“Ricominciare”, infatti, vuol dire rinascere; vuol dire credere alla vita, al futuro, e avere nel cuore gli stessi sentimenti di ottimismo di Dio che, creando il mondo e noi uomini e donne, “vide che tutto era buono!”.
“Ricominciare” è credere al bello, alla bontà, al progetto di Dio su di noi, sulla storia e sulla natura.
E questo non è invano, perché, come nella natura, dopo tempeste, terremoti, tsunami… poco a poco, ecco rispuntare speranze, germogli, primavere, fiori, bellezze, profumi… così è anche nella nostra vita e nei nostri cuori.
Ecco perché, da ogni esperienza negativa di morte e di peccato, noi cristiani, se crediamo all’Amore come luce della storia, con certezza ne veniamo fuori più forti di prima.
Non c’è verso: siamo “condannati” a ricominciare sempre, e ogni giorno deve diventare per noi un nuovo compleanno dell’anima e del cuore.
Nel silenzio di questo mattino fresco e profumato sento una grande gioia dentro, pensando alla grazia che Dio mi ha dato di poter ricominciare a vivere ancora un nuovo giorno.
E voi? Ci siamo? Pronti tutti insieme?
Coraggio: ricominciare è credere fermamente al nostro destino di santità e di Paradiso!
Don Nino Carta
7.4.2026

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