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PASSAPAROLA. “LODARE DIO NELLE CREATURE”

PASSAPAROLA. “LODARE DIO NELLE CREATURE”


Trovo veramente stupendo questo insistere del passaparola sulle creature come esperienza viva e concreta del nostro lodare Dio.

È un invito profondo e costante a scoprire la grandezza di Dio in ogni Sua opera, trasformando così la visione della creazione in lode e in preghiera. Perché è impossibile, davanti alle creature, incantandoci e innamorandoci di esse, non innamorarsi di Dio.

Sono momenti forti di contemplazione, ossia del nostro “vedere amando” ogni creatura, come già capitò a Dio stesso quando, al termine della creazione, si innamorò della Sua opera, passando di esclamazione in esclamazione, pieno di stupore: “E vide che tutto era buono” e “vide che tutto era molto buono”.

Se anche noi ci poniamo davanti alle creature con questo sguardo e con questo cuore, è impossibile non sentire la nostra vita trasformarsi in una lode meravigliosa verso Dio Creatore.

Un lodare che ci parla di bellezza, di bontà, di armonia e di sinfonia, dove tutte le creature si trasformano in una lode e in un canto armonioso verso il loro Creatore, così che anche i nostri cuori, i nostri occhi e le nostre labbra diventino preghiera, canto di stupore e gratitudine:

“Grandi e mirabili sono le Tue opere, Signore.”

Un lodare Dio che cambia anche il nostro modo di rapportarci con le creature.

Come? Rispettandole, collaborando alla loro conservazione, secondo l’invito dello stesso Creatore, inventando un amore creativo e intelligente per riuscire a scoprire le tante potenzialità che Dio ha seminato in esse. A noi, esseri intelligenti, è affidato il compito di portarle al massimo del loro potenziale, a favore sia di noi uomini e donne, sia della natura stessa.

Un “lodare Dio nelle creature” col cuore innamorato di Francesco, cantando insieme a lui:

“Laudato si’, mi’ Signore, per tutte le Tue creature.”

Così inizieremo anche noi ad amare sempre di più il piccolo pezzo di creato che Dio ci ha messo intorno, mantenendolo pulito, sorridendogli, piantando un fiore o una pianta e accarezzando, in esso, tutte le creature.

È così che il nostro stupore e il nostro lodare Dio nelle creature diventano amore concreto verso di esse e, in esse, lode continua verso lo stesso Dio.

Veramente, allora:

“Laudato si’, mi’ Signore, per tutte le Tue creature.”

Don Nino Carta
19 giugno 2026

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