Via gli "amici" fantasma da Facebook: la presenza senza interazione non serve a nulla»
L'Editoriale di Luigi Palamara
Il repulisti digitale per trasformare il profilo social in uno spazio di vero confronto
Un invito a fare un passo indietro rivolto a chi non legge e non partecipa: gli spazi virtuali hanno un valore che va riservato solo a chi c’è davvero.
È tempo di cambiamenti.
Sto rimettendo mano alla lista degli amici di Facebook. Non per capriccio, non per stizza, non per quella piccola vanità digitale che oggi pare governare tutto. Ma per una ragione molto semplice: questo spazio, per me, non è un salotto dove si entra, si guarda e si tace. È uno spazio di lavoro. Di informazione. Di confronto.
Chi da mesi, o peggio da anni, non legge, non commenta, non partecipa, non può essere considerato un lettore. E se non è un lettore, non ha motivo di occupare un posto che può essere dato a chi invece segue davvero, interagisce, sostiene, critica, discute. In una parola: c’è.
Non c’è polemica. Non c’è rancore. C’è solo una constatazione, forse scomoda ma necessaria: la presenza senza presenza non serve a nulla. Né a me, né a chi questo spazio lo vive con attenzione.
Chi non ama leggermi, chi mi considera uno dei tanti, chi passa di qui per abitudine o per distrazione, faccia serenamente un passo indietro. Meglio ancora, lo faccia da solo. Risparmierà a me tempo e a sé un’inutile permanenza.
Gli spazi, anche quelli virtuali, hanno un valore. E il valore va riconosciuto a chi lo merita.
Sic et simpliciter.
Grazie per la comprensione.
Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno
0 Commenti
LASCIA IL TUO COMMENTO. La tua opinione è importante.