Libertà non significa licenza di dire sciocchezze.
Di Luigi Palamara
Mettiamolo in chiaro una volta per tutte.
Questo è uno spazio libero, non una discarica digitale. Qui non si entra per vomitare rancori, distribuire lezioncine, sporcare il confronto o trasformare ogni discussione in una rissa da tastiera.
La libertà non è anarchia.
La critica non è maleducazione.
Il dissenso non è arroganza.
L’opinione non è il diritto di dire qualunque sciocchezza pretendendo pure rispetto.
Qui si fa opinione, cultura e giornalismo. Chi porta idee entra. Chi porta argomenti entra. Chi dissente con intelligenza entra. Chi invece arriva con volgarità, presunzione, cattiverie, provocazioni sterili e maestrini da quattro soldi, resta fuori.
E non per censura. Per igiene.
Chi confonde l’ospitalità con la debolezza verrà accompagnato alla porta. Senza spiegazioni infinite, senza teatrini, senza vittimismo. Fuori. Definitivamente. Bannato.
Perché ogni casa ha una soglia. Ogni spazio ha una dignità. Ogni comunità ha il diritto di difendersi da chi entra solo per sporcare.
Evitate sciocchezze.
Evitate lezioni non richieste.
Evitate di usare questo spazio come sfogatoio personale.
Qui non comanda chi urla più forte.
Qui non si premia la maleducazione.
Qui non si scambia il rumore per pensiero.
Con libertà, sì.
Ma con serietà.
Altrimenti accomodatevi altrove.
La libertà senza responsabilità non è libertà.
È solo libertinaggio. E il libertinaggio, qui, non è gradito.
Luigi Palamara
Giornalista e Artista Aspromontàno di Roccaforte del Greco
detto L’Arciere
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