PASSAPAROLA. PREGARE PER LA PACE
Sono convinto che la pace inizi prima di tutto in casa, nelle nostre famiglie, se sappiamo instaurare rapporti veramente fraterni con chi ci sta attorno.
Il male, infatti, l’odio e la violenza nascono nel nostro cuore e per questo, se vogliamo lottare contro il pericolo delle guerre, dobbiamo impegnarci prima di tutto a rimuovere dal nostro cuore ogni spirito di egoismo, di sfruttamento e di violenza, trasformandoli non solo nel desiderio, ma soprattutto in un impegno concreto per costruire la pace.
E siccome non è così semplice cambiare il nostro cuore, ecco il motivo del nostro impegno costante nella preghiera: perché dove non arriviamo noi possa arrivare la grazia di Dio.
Pregare, infatti, è mettersi davanti a Dio, in ascolto della sua Parola che, incarnatasi in Gesù, diventa Persona da imitare e da rivivere.
“Pregare per la pace”, allora, è creare spazi e momenti profondi di silenzio nei quali la Parola di Dio abbia il tempo non solo di mettere radici, ma anche di germinare e fiorire in noi, diventando il nostro respiro, il nostro modo di pensare e di agire, il nostro stile di vita, la nostra cultura.
Così il “pregare per la pace” ci trasforma lentamente, facendoci diventare uomini di pace, proprio perché, essendo la preghiera centrale nella nostra vita, pregare per la pace non è solo vivere la pace, ma essere pace.
È come se in noi preghiera e pace si sposassero, rendendo così impensabile che l’una possa vivere senza l’altra, a tal punto che anche noi diventiamo così delicati e sensibili alle sfumature della pace che qualsiasi pulviscolo di egoismo ci disturba tanto da farci entrare in crisi. E questo accade non perché siamo più lontani da essa, ma, al contrario, perché le siamo più vicini, a tal punto che ogni piccolo egoismo viene subito messo in risalto.
Per noi cristiani, allora, pregare per la pace in questi tempi di guerra è un vero ascoltare e innamorarsi di Gesù, pace viva, affinché la sua presenza cambi i nostri cuori e ci aiuti a scoprire cammini concreti e seri per una pace autentica e duratura. Pregare non solo perché cessino le guerre, ma perché possano consolidarsi rapporti di giustizia, di fraternità, di accoglienza e di collaborazione tra i popoli, così che tutti possano vivere come figli dello stesso Padre e quindi come fratelli.
Per terminare, mi pare importante ricordare che dobbiamo “pregare per la pace” senza arrenderci, sapendo che essa è una continua conquista e, per questo, un continuo ricominciare.
Infine, è importantissimo pregare insieme: una preghiera che diventa celebrazione del grazie per ogni piccolo passo di pace conseguito, per ogni suo profumo e per ogni suo incanto!
Don Nino Carta
4 luglio 2026
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