Il talento che lavora in silenzio: Federico Lamberti Castronuovo portavoce del sindaco
Da ReggioTV a Palazzo San Giorgio: la lunga gavetta dietro le quinte
Anni di gavetta, sacrifici e costanza silenziosa: la nomina di Federico Lamberti Castronuovo a portavoce del sindaco di Reggio Calabria premia la competenza e il valore professionale che vanno oltre le appartenenze politiche.
L'Editoriale di Luigi Palamara
Capita, qualche volta, di trovarsi davanti a un foglio bianco e non sapere da dove cominciare.
Non perché manchino le parole. Ma perché ce ne sono troppe.
È il caso della nomina di Federico Lamberti Castronuovo a Portavoce del sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.
Per raccontarla basterebbero poche righe di cronaca. Il nome. L’incarico. Il curriculum. Le esperienze. Tutto corretto. Tutto necessario.
Ma non sarebbe abbastanza.
Perché ci sono nomine che si esauriscono in un atto amministrativo e altre che raccontano un percorso. Quella di Federico appartiene ad un percorso che, visto da fuori, potrebbe sembrare lineare. Ma che lineare non è stato affatto. È stato costruito giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Con lavoro, sacrifici, rinunce, pazienza. E soprattutto con quella costanza silenziosa che raramente finisce in prima pagina, ma che spesso fa la differenza tra chi passa e chi resta.
Federico Lamberti Castronuovo è un giornalista professionista, giovane, preparato, con anni di esperienza alle spalle. Eppure una parte importante del suo lavoro è rimasta, per sua natura, invisibile.
È il destino di chi si occupa di comunicazione politica e istituzionale.
Quando tutto funziona, si vede il candidato.
Si vede il palco.
Si vede il comizio.
Si vede il risultato.
Quasi mai si vede chi ha scelto il tono giusto, il momento giusto, la parola giusta. Chi ha corretto, limato, organizzato, previsto. Chi ha trasformato una sequenza di eventi in una narrazione coerente.
Federico, per anni, ha fatto proprio questo.
Senza bisogno di occupare il centro della fotografia.
Qualche anno fa si era già fatto notare durante la campagna elettorale di Angela Marcianò. Era giovane, molto giovane, ma aveva già mostrato qualcosa che non si insegna nei manuali: la capacità di leggere i contesti, capire le persone, intuire una direzione prima ancora che diventasse evidente agli altri.
Poi è arrivata l’esperienza nello staff dell’onorevole Francesco Cannizzaro.
Ed è lì che il lavoro dietro le quinte è diventato metodo.
Anni a costruire.
Anni a conoscere tempi, linguaggi, meccanismi e fragilità della politica.
Anni a imparare che la comunicazione non è soltanto scrivere un comunicato o preparare una dichiarazione. È capire quando parlare e, soprattutto, quando tacere. È sapere che una frase sbagliata può demolire in pochi minuti ciò che si è costruito in mesi.
È tecnica.
Ma non soltanto.
È intuito.
È equilibrio.
È sensibilità.
Ed è qui che il talento smette di essere una parola buona per i complimenti e diventa una qualità professionale concreta.
Oggi quel percorso porta Federico a Palazzo San Giorgio, nel ruolo di Portavoce del Sindaco di Reggio Calabria.
Un incarico importante. E pesante.
Molto più di quanto possa sembrare dall’esterno.
Il portavoce non è soltanto una voce.
È un interprete.
È un filtro.
È un punto di raccordo tra la politica e la città, tra l’istituzione e i cittadini, tra ciò che si decide e ciò che si riesce a raccontare e spiegare.
E spiegare, in politica, è spesso più difficile che decidere.
Federico arriva a questo ruolo senza scorciatoie.
Il suo percorso nasce nell’informazione televisiva, a ReggioTV, dove per anni ha ricoperto il ruolo di caporedattore. Si è poi consolidato attraverso la conduzione di eventi pubblici, le collaborazioni con la carta stampata e il mondo radiofonico. Dal 2020 ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, entrando nella struttura organizzativa facente capo a Cannizzaro.
Esperienze diverse.
Ma tutt’altro che casuali.
Sono tasselli dello stesso mosaico.
Giornalismo.
Pubbliche relazioni.
Comunicazione istituzionale.
Politica.
E alla fine c’è un punto che vale più di ogni appartenenza.
Il talento non ha tessera di partito.
La professionalità non è di destra o di sinistra.
La competenza non diventa migliore o peggiore a seconda del simbolo che compare dietro chi la esercita.
Ci sono professionisti mediocri in ogni schieramento e professionisti eccellenti in ogni schieramento.
Federico Lamberti Castronuovo appartiene, per percorso e risultati, a questi ultimi.
Riconoscerlo non significa condividere una scelta politica, una linea o un partito.
Significa soltanto avere la serietà di riconoscere il valore quando c’è.
Anche quando non appartiene al proprio campo.
Forse soprattutto allora.
E c’è un’altra parola che merita spazio.
Rispetto.
Il rispetto per chi conosce davvero questo mestiere.
Per chi sa quanto lavoro c’è dietro una frase efficace.
Per chi conosce le ore che possono stare dietro a trenta secondi di dichiarazione.
Per chi sa che la comunicazione non è improvvisazione, esposizione o vanità.
È disciplina.
È studio.
È responsabilità.
La nomina di Federico dovrebbe rendere orgogliosi quanti fanno davvero il mestiere del giornalista e del comunicatore.
Non per appartenenza.
Per riconoscimento professionale.
Perché vedere arrivare a un ruolo così delicato una persona che ha costruito il proprio percorso passo dopo passo significa ricordarsi che, ogni tanto, la competenza conta ancora.
E oggi non è poco.
A Palazzo San Giorgio comincia per lui una stagione nuova.
Sarà più esposto.
Più osservato.
Più giudicato.
Non avrà più il privilegio dell’ombra.
Ogni parola peserà.
Ogni silenzio sarà interpretato.
Ogni scelta verrà letta.
È il prezzo dei ruoli importanti.
Ma chi ha imparato per anni a stare dietro le quinte conosce forse meglio di altri il peso della scena.
Federico Lamberti Castronuovo arriva fin qui con un bagaglio costruito sul campo.
Non gli serviranno celebrazioni.
Gli servirà continuare a fare ciò che ha sempre fatto: lavorare.
Con metodo.
Con misura.
Con talento.
Perché, alla fine, i titoli passano.
Gli incarichi finiscono.
Le stagioni politiche cambiano.
Resta una cosa soltanto.
Il valore di chi sa fare bene il proprio mestiere.
E quello, quando è autentico, non ha bisogno di appartenenze.
Ha soltanto bisogno di essere riconosciuto.
Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno di Roccaforte del Greco detto L'Arciere
Reggio Calabria 8 settembre 2026
@luigi.palamara Il talento che lavora in silenzio: Federico Lamberti Castronuovo portavoce del sindaco Da ReggioTV a Palazzo San Giorgio: la lunga gavetta dietro le quinte Anni di gavetta, sacrifici e costanza silenziosa: la nomina di Federico Lamberti Castronuovo a portavoce del sindaco di Reggio Calabria premia la competenza e il valore professionale che vanno oltre le appartenenze politiche. L'Editoriale di Luigi Palamara  Capita, qualche volta, di trovarsi davanti a un foglio bianco e non sapere da dove cominciare. Non perché manchino le parole. Ma perché ce ne sono troppe. È il caso della nomina di Federico Lamberti Castronuovo a Portavoce del sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro. Per raccontarla basterebbero poche righe di cronaca. Il nome. L’incarico. Il curriculum. Le esperienze. Tutto corretto. Tutto necessario. Ma non sarebbe abbastanza. Perché ci sono nomine che si esauriscono in un atto amministrativo e altre che raccontano un percorso. Quella di Federico appartiene ad un percorso che, visto da fuori, potrebbe sembrare lineare. Ma che lineare non è stato affatto. È stato costruito giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Con lavoro, sacrifici, rinunce, pazienza. E soprattutto con quella costanza silenziosa che raramente finisce in prima pagina, ma che spesso fa la differenza tra chi passa e chi resta. Federico Lamberti Castronuovo è un giornalista professionista, giovane, preparato, con anni di esperienza alle spalle. Eppure una parte importante del suo lavoro è rimasta, per sua natura, invisibile. È il destino di chi si occupa di comunicazione politica e istituzionale. Quando tutto funziona, si vede il candidato. Si vede il palco. Si vede il comizio. Si vede il risultato. Quasi mai si vede chi ha scelto il tono giusto, il momento giusto, la parola giusta. Chi ha corretto, limato, organizzato, previsto. Chi ha trasformato una sequenza di eventi in una narrazione coerente. Federico, per anni, ha fatto proprio questo. Senza bisogno di occupare il centro della fotografia. Qualche anno fa si era già fatto notare durante la campagna elettorale di Angela Marcianò. Era giovane, molto giovane, ma aveva già mostrato qualcosa che non si insegna nei manuali: la capacità di leggere i contesti, capire le persone, intuire una direzione prima ancora che diventasse evidente agli altri. Poi è arrivata l’esperienza nello staff dell’onorevole Francesco Cannizzaro. Ed è lì che il lavoro dietro le quinte è diventato metodo. Anni a costruire. Anni a conoscere tempi, linguaggi, meccanismi e fragilità della politica. Anni a imparare che la comunicazione non è soltanto scrivere un comunicato o preparare una dichiarazione. È capire quando parlare e, soprattutto, quando tacere. È sapere che una frase sbagliata può demolire in pochi minuti ciò che si è costruito in mesi. È tecnica. Ma non soltanto. È intuito. È equilibrio. È sensibilità. Ed è qui che il talento smette di essere una parola buona per i complimenti e diventa una qualità professionale concreta. Oggi quel percorso porta Federico a Palazzo San Giorgio, nel ruolo di Portavoce del Sindaco di Reggio Calabria. Un incarico importante. E pesante. Molto più di quanto possa sembrare dall’esterno. Il portavoce non è soltanto una voce. È un interprete. È un filtro. È un punto di raccordo tra la politica e la città, tra l’istituzione e i cittadini, tra ciò che si decide e ciò che si riesce a raccontare e spiegare. E spiegare, in politica, è spesso più difficile che decidere. Federico arriva a questo ruolo senza scorciatoie. Il suo percorso nasce nell’informazione televisiva, a ReggioTV, dove per anni ha ricoperto il ruolo di caporedattore. Si è poi consolidato attraverso la conduzione di eventi pubblici, le collaborazioni con la carta stampata e il mondo radiofonico. Dal 2020 ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, entrando nella struttura organizzativa facente capo a Cannizzaro. CartaStraccia.News
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