PASSAPAROLA. “FARSI PICCOLI”
È davvero un tema profondo e controcorrente, un po’ come tutti i passaparola che si ispirano al Vangelo, specialmente in un mondo che ci spinge continuamente a farci grandi e a sgomitare per riuscire a mettere in mostra ogni minimo traguardo.
“Farsi piccoli” non significa sminuirsi, né svuotarsi del proprio valore, né vivere nel timore di occupare spazio; al contrario, è un atto d’amore di straordinaria maturità spirituale.
Farsi piccoli significa fare spazio, togliendo un po’ di noi stessi, delle nostre ragioni assolute e del nostro ego, per permettere all’altro di esistere, di essere accolto e ascoltato.
Nel Vangelo, Gesù capovolge radicalmente le logiche del successo umano quando ci ricorda che solo chi si fa piccolo come un bambino sarà il più grande nel Regno dei Cieli, e anche quando ci insegna che il più grande tra noi deve farsi servitore di tutti.
“Farsi piccoli”, allora, è la misura della vera umiltà: quella che non urla per farsi notare, ma che sa chinarsi sui piedi degli altri con un asciugamano tra le mani.
Quando abbassiamo la cresta dell’orgoglio, i nostri occhi imparano finalmente a guardare verso il basso, dove spesso si nascondono sia la sofferenza e il bisogno, sia la bellezza più autentica e nascosta della vita.
Chi sa farsi piccolo diventa leggero e libero dal peso di dover dimostrare sempre qualcosa, scoprendosi capace di accogliere la grazia di Dio, che spesso sceglie ciò che è piccolo per confondere i “grandi” della storia.
Che belle le parole, questa volta non di un maestro di spirito, ma di un grande personaggio dello spettacolo napoletano che tante volte ci ha fatto divertire e sorridere: Eduardo De Filippo, quando, con la sua profonda saggezza e umanità, diceva:
“Bisogna farsi piccoli per diventare grandi. Chi si sente già grande, resta piccolo per sempre.”
Sì, sì: saggezza e saggezza!
Don Nino Carta
3.10.2026
0 Commenti
LASCIA IL TUO COMMENTO. La tua opinione è importante.