Massima stima!!! Quel rispetto arrivato all’improvviso.
L'Editoriale di Luigi Palamara
Non è un applauso quello che conta. L’applauso è rumore, spesso distratto, quasi sempre interessato. Conta piuttosto quel consenso sommesso che ti raggiunge quando non lo stai cercando. Una frase detta a bassa voce, in mezzo alla folla, che non chiede nulla e non pretende nulla. Un complimento che non seduce, ma conferma.
È una via di mezzo tra un urlo e un sussurro, ed è la forma più onesta del riconoscimento.
Viene da chi legge davvero. Da chi torna sulle righe, le rilegge, le pesa. Da chi non applaude per abitudine ma concede fiducia, che è la moneta più rara e più cara di questi tempi. Ed è per persone così che si continua, nonostante tutto. Nonostante le difficoltà, le minacce appena accennate, le intimidazioni mal mascherate, l’ostruzionismo di chi non sopporta chi cammina dritto.
Perché a un certo punto si dubita, sì. Ma non si è mai soli come si crede.
Scoprirlo all’improvviso, sentirlo dire senza preavviso, è un regalo che non ha bisogno di carta né di fiocco. È il miglior dono da mettere sotto l’albero: la conferma che resistere non è stato inutile.
Poi c’è l’immagine. Un giovane padre, il figlio sulle spalle. Una scena semplice, quasi banale, eppure potentissima. È lì che tutto si ridimensiona. È lì che le amarezze arretrano, sconfitte da una normalità che ha il coraggio di esistere. Sono queste le immagini che restano. Non i proclami, non le polemiche.
Alla fine resta solo una cosa: il rispetto reciproco. Quello che non fa rumore, ma costruisce.
E allora sì: massima stima. Da entrambe le parti.
Luigi Palamara
Giornalista e Artista Aspromontàno
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