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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Il silenzio buono di un figlio di Roccaforte del Greco.

Il silenzio buono di un figlio di Roccaforte del Greco.
di Luigi Palamara 

Ci sono uomini che passano sulla terra senza rumore, come l’acqua che scorre tra le pietre di un paese antico. Non cercano di lasciare tracce, eppure sono loro a tenere insieme le cose: le amicizie, la memoria, la misura giusta della vita. Parlare di uno di questi uomini è sempre difficile, perché il dolore non ama le parole, e l’affetto vero spesso non sa raccontarsi.

Mico apparteneva a questa razza rara. Amico dell’infanzia, di quelli che non si perdono con il tempo e con le distanze. Non vedersi non aveva mai incrinato quel legame fatto di rispetto, di sorrisi discreti, di una disponibilità naturale che non chiedeva nulla in cambio. Era un’affinità profonda, una di quelle che nella vita si incontrano poche volte e che restano, silenziose, nel cuore.

È volato via in una notte fredda di gennaio, improvvisamente, come accade alle cose che non fanno rumore neppure quando finiscono. E Roccaforte del Greco, il suo paese, ha perso uno dei suoi figli migliori. Non uno di quelli che si impongono, ma uno di quelli che sostengono. Un figlio silenzioso, gentile, onesto. Di quelli che lo Stato dovrebbe riconoscere, perché sono il fondamento invisibile di una comunità, la sua vera ricchezza morale.

Con lui la sua famiglia perde un uomo, un marito, un padre, un figlio, un fratello. La comunità perde qualcosa che non si può sostituire: un patrimonio umano fatto di educazione, di rispetto, di misura. Mico non era soltanto una persona che lascia la terra; era una presenza che dava senso alla sua terra, alla sua Roccaforte del Greco.

Il pianto che oggi ci accomuna non deve essere solo dolore. Deve servire a lavarci dalla cattiveria che troppo spesso attraversa gli uomini. Perché Mico è stato questo: la gentilezza incarnata, la dignità senza proclami, il rispetto vissuto ogni giorno come un dovere naturale.

Ciao Mico. Cocò, per chi ti ha voluto bene e continuerà a volertene.
Ci lasci un silenzio che parla più di tante parole.

Luigi Palamara tuo amico di infanzia e per sempre.
@luigi.palamara Il silenzio buono di un figlio di Roccaforte del Greco. di Luigi Palamara Ci sono uomini che passano sulla terra senza rumore, come l’acqua che scorre tra le pietre di un paese antico. Non cercano di lasciare tracce, eppure sono loro a tenere insieme le cose: le amicizie, la memoria, la misura giusta della vita. Parlare di uno di questi uomini è sempre difficile, perché il dolore non ama le parole, e l’affetto vero spesso non sa raccontarsi. Mico apparteneva a questa razza rara. Amico dell’infanzia, di quelli che non si perdono con il tempo e con le distanze. Non vedersi non aveva mai incrinato quel legame fatto di rispetto, di sorrisi discreti, di una disponibilità naturale che non chiedeva nulla in cambio. Era un’affinità profonda, una di quelle che nella vita si incontrano poche volte e che restano, silenziose, nel cuore. È volato via in una notte fredda di gennaio, improvvisamente, come accade alle cose che non fanno rumore neppure quando finiscono. E Roccaforte del Greco, il suo paese, ha perso uno dei suoi figli migliori. Non uno di quelli che si impongono, ma uno di quelli che sostengono. Un figlio silenzioso, gentile, onesto. Di quelli che lo Stato dovrebbe riconoscere, perché sono il fondamento invisibile di una comunità, la sua vera ricchezza morale. Con lui la sua famiglia perde un uomo, un marito, un padre, un figlio, un fratello. La comunità perde qualcosa che non si può sostituire: un patrimonio umano fatto di educazione, di rispetto, di misura. Mico non era soltanto una persona che lascia la terra; era una presenza che dava senso alla sua terra, alla sua Roccaforte del Greco. Il pianto che oggi ci accomuna non deve essere solo dolore. Deve servire a lavarci dalla cattiveria che troppo spesso attraversa gli uomini. Perché Mico è stato questo: la gentilezza incarnata, la dignità senza proclami, il rispetto vissuto ogni giorno come un dovere naturale. Ciao Mico. Cocò, per chi ti ha voluto bene e continuerà a volertene. Ci lasci un silenzio che parla più di tante parole. Luigi Palamara tuo amico di infanzia e per sempre. #micicocò #domenicocento #roccafortedelgreco #luigipalamara #aspromonte ♬ suono originale - Luigi Palamara

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