Romeo e Giulietta, ovvero l’amore che non ha fatto in tempo a rovinarsi.
L'Editoriale di Luigi Palamara
Romeo e Giulietta sono il più grande amore mai vissuto. Ed è proprio per questo che sono immortali. Non hanno pagato l’affitto, non hanno discusso di soldi, non si sono stancati l’uno dell’altra. Non hanno conosciuto la noia, l’abitudine, la domenica pomeriggio. Sono morti prima. E Shakespeare lo ha capito benissimo.
L’amore, quando dura, si consuma. Quando si interrompe, diventa mito. Romeo e Giulietta non hanno fatto in tempo a diventare normali, e così sono diventati eterni. Non hanno avuto il tempo di tradirsi, di deludersi, di scoprirsi umani. Sono rimasti idea. E le idee, si sa, resistono più delle persone.
Li chiamiamo “la più grande storia d’amore mai raccontata”. Ma è una bugia detta con tenerezza. Non è la più grande perché è stata vissuta: è la più grande perché non lo è stata fino in fondo. È un amore congelato nel suo momento migliore, come una fotografia prima che il tempo la rovini.
Ci piace Romeo e Giulietta perché non ci somigliano. Noi amiamo male, con prudenza, con paura, con calcolo. Loro amano senza futuro, e proprio per questo sembrano puri. Ma la purezza non è una virtù: è una condizione temporanea. Dura finché la realtà non bussa alla porta.
E infatti la realtà bussa, sotto forma di famiglie, odio, società. Non è una storia d’amore: è una storia politica. Due ragazzi travolti da un mondo adulto che ha fatto dell’odio una tradizione. Muiono non perché si amano troppo, ma perché gli altri odiano da troppo tempo.
Romeo e Giulietta non sono un modello. Sono un alibi. Ci consolano: se l’amore è impossibile, allora non è colpa nostra. Se finisce male, allora era destino. Ma l’amore vero — quello che dura, che fatica, che si sporca — non ha nulla di leggendario. È silenzioso, imperfetto, e per questo molto più coraggioso.
Il loro amore è grande perché è rimasto incompiuto. Come tutte le cose che non hanno avuto il tempo di deludere. E forse è per questo che continuiamo a raccontarlo: non per imparare ad amare, ma per continuare a sognare un amore che non ci chiederà mai di restare.
Luigi Palamara
Giornalista e Artista Aspromontàno
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@luigi.palamara Romeo e Giulietta, ovvero l’amore che non ha fatto in tempo a rovinarsi. L'Editoriale di Luigi Palamara Romeo e Giulietta sono il più grande amore mai vissuto. Ed è proprio per questo che sono immortali. Non hanno pagato l’affitto, non hanno discusso di soldi, non si sono stancati l’uno dell’altra. Non hanno conosciuto la noia, l’abitudine, la domenica pomeriggio. Sono morti prima. E Shakespeare lo ha capito benissimo. L’amore, quando dura, si consuma. Quando si interrompe, diventa mito. Romeo e Giulietta non hanno fatto in tempo a diventare normali, e così sono diventati eterni. Non hanno avuto il tempo di tradirsi, di deludersi, di scoprirsi umani. Sono rimasti idea. E le idee, si sa, resistono più delle persone. Li chiamiamo “la più grande storia d’amore mai raccontata”. Ma è una bugia detta con tenerezza. Non è la più grande perché è stata vissuta: è la più grande perché non lo è stata fino in fondo. È un amore congelato nel suo momento migliore, come una fotografia prima che il tempo la rovini. Ci piace Romeo e Giulietta perché non ci somigliano. Noi amiamo male, con prudenza, con paura, con calcolo. Loro amano senza futuro, e proprio per questo sembrano puri. Ma la purezza non è una virtù: è una condizione temporanea. Dura finché la realtà non bussa alla porta. E infatti la realtà bussa, sotto forma di famiglie, odio, società. Non è una storia d’amore: è una storia politica. Due ragazzi travolti da un mondo adulto che ha fatto dell’odio una tradizione. Muiono non perché si amano troppo, ma perché gli altri odiano da troppo tempo. Romeo e Giulietta non sono un modello. Sono un alibi. Ci consolano: se l’amore è impossibile, allora non è colpa nostra. Se finisce male, allora era destino. Ma l’amore vero — quello che dura, che fatica, che si sporca — non ha nulla di leggendario. È silenzioso, imperfetto, e per questo molto più coraggioso. Il loro amore è grande perché è rimasto incompiuto. Come tutte le cose che non hanno avuto il tempo di deludere. E forse è per questo che continuiamo a raccontarlo: non per imparare ad amare, ma per continuare a sognare un amore che non ci chiederà mai di restare. Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno #amore #innamoramento #innamorati #romeoegiulietta #luigipalamara ♬ suono originale - Luigi Palamara
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