Calabria in attesa: basta parole, vogliamo fatti
Il tempo è scaduto, signor Occhiuto.
L'Editoriale di Luigi Palamara
Caro Roberto Occhiuto, basta chiacchiere. Basta video sui social, post da influencer che confondono il pubblico e alimentano illusioni. I danni ci sono, il dolore è tangibile, e la Calabria aspetta risposte concrete, non parole. È il momento di mettersi al lavoro.
Non si tratta di teorie o di apparizioni televisive. Non siamo sul set di un film, e Harry non è un attore in cerca di gloria: è stata una calamità reale che ha colpito la nostra terra. E tu sei qui, al timone, chiamato a governare e a rimediare.
Per una volta, dimostra che il tuo ruolo non si esaurisce nei proclami: la Calabria ti guarda, ti giudica, pretende fatti. Non c’è più tempo per tergiversare o suggestionare la gente con frasi vuote. Il tempo è scaduto.
Se vuoi davvero che il tuo nome rimanga nella memoria della nostra regione, non può bastare il rumore dei tuoi social. Occorre il silenzio del lavoro concreto: sistemare i danni, far ripartire la Calabria, dimostrare che questa terra è anche tua e che non sei un semplice spettatore.
Datti da fare, signor Occhiuto. O sparisci. La Calabria non aspetterà ancora.
Luigi Palamara
Giornalista e Artista Aspromontàno
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