"NON SCORAGGIARSI PER I FALLIMENTI"
Se c'è un’esperienza d'amore per la quale posso ringraziare Dio oggi, vigilia del mio compleanno (ben 86 anni...), è la grazia che mi ha dato, nel cammino della vita, di non fermarmi ai miei sbagli e a qualche mio fallimento.
È una grazia veramente enorme quella di non scoraggiarmi e di andare avanti nonostante tutto.
Così, gli sbagli e qualche fallimento sono diventati opportunità per ricominciare il cammino in modo più intelligente e più maturo. Ma non solo: un ricominciare con entusiasmo e con la voglia di crescere e di migliorare.
Il grande problema della nostra vita è, infatti, quello di fermarci di fronte ai fallimenti; mentre, al contrario, decidere di ripartire è una vera scelta di luce e di sapienza, che trasforma i momenti difficili in nuove motivazioni e in nuove opportunità.
Tutto questo, però, ha un’anima, un segreto dell’anima, che nel mio cammino di fede è stato il vivere ogni giorno come un continuo dire “grazie” a Dio per quello che sono e perché, nonostante tutto, Lui ha voluto servirsi di me per essere un po’ di luce per tanti.
È anche per questo che, nei momenti difficili, sono andato avanti, senza scoraggiarmi nelle difficoltà e negli inevitabili fallimenti.
Anzi, qualche volta sono stati proprio gli sbagli e i fallimenti a darmi l’opportunità di ricominciare in modo più intelligente e più maturo, aiutato in questo anche dal mio carattere sempre ottimista e pieno di entusiasmo.
Certamente nella vita non mancheranno mai ostacoli ed errori, e chissà, anche qualche sconfitta; ma se ci rimettiamo nell’amore, Gesù tra noi non sarà mai sconfitto.
Ed è per questo che, quando mi trovo di fronte a qualcuno che vede tutto nero ed è sempre pessimista, mentre prego per lui ringrazio Dio che ha fatto di me un ottimista incallito, così che accogliere con serenità la vita, non solo nei suoi successi ma soprattutto nei suoi fallimenti, è scoprire in essa i ricami quotidiani di Dio.
Ed è per questo che anche oggi, come già nel 2013 per i miei 50 anni di sacerdozio, non posso non cantare ancora una volta il ritornello del Magnificat composto da me per quell’occasione:
“Nella mia debolezza magnifico il Signore,
perché su di me si è chinato con amore”.
Don Nino Carta
1.3.2026
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