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PASSAPAROLA. “FARSI SEMPLICI”

PASSAPAROLA. “FARSI SEMPLICI”


La semplicità è l’essenza dell’universalità e la forma più alta di raffinatezza, spesso nascosta nelle piccole cose.

“Farsi semplici” significa ridurre il superfluo per concentrarsi su ciò che è essenziale, autentico e profondo: una vera ricerca dell’essenza, che non è mai banale!

Dice un proverbio: “Qualsiasi stupido può fare qualcosa di complicato, ma per puntare alla semplicità occorre un genio!”. Il genio è, infatti, la persona capace di dire cose molto profonde in modo semplice.

Ecco un po’ di saggezza orientale: “Si può essere felici anche mangiando un cibo semplice e sano, bevendo solo acqua pura e, chissà, riposando in un prato, avendo come cuscino unicamente il nostro braccio ripiegato”.

Ed ecco Gandhi: “La semplicità è l’essenza dell’universalità; per questo un vero educatore deve essere una persona che sa rendere facili le cose difficili”.

Farsi semplici è saper fare il viaggio della vita con soltanto il bagaglio necessario, riuscendo così non solo a scoprire lo straordinario nel cammino delle persone comuni, ma anche, proprio perché semplici e per questo curiosi, a sciogliere ogni giorno, senza paura, le vele del cuore verso il nuovo.

I semplici sono liberi da preoccupazioni e paure, e fanno di tutto per restare così.

Scrive Mark Twain: “Tra vent’anni non rimpiangerete le cose che avete fatto, ma le cose che non avete fatto con la scusa che erano troppo semplici. Coraggio, allora: levate l’ancora e non abbiate paura di lasciare la sicurezza dei porti sicuri, per catturare, con le vele del cuore, la semplicità delle cose di ogni giorno”.

Sì, penso che sia proprio vero: la semplicità paga sempre!

Don Nino Carta
29.4.2026

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