PASSAPAROLA “LO VUOI TU? LO VOGLIO ANCH’IO”
Poche parole pronunciate dalla Beata Chiara Luce Badano, giovane Gen del Movimento dei Focolari, durante la sua malattia: un’espressione sublime del suo abbandono totale alla volontà di Dio.
Un atto di fede profondissimo, pronunciato col sorriso, nonostante i dolori della malattia che la stava divorando, trasformando il suo corpo in offerta a Cristo.
Una giaculatoria quotidiana attraverso la quale trasformava i momenti di dolore in un sì incondizionato a Dio, un vero fiat, come corona d’amore del suo abbandonarsi alla volontà di Dio.
“Lo vuoi Tu, lo voglio anch’io”: un accogliere la sofferenza non con rassegnazione passiva, ma con un amore attivo, illuminato dal grido di Gesù in croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”.
Parole, queste di Chiara Luce, che si aggiungono alla collezione di tante frasi di questo spessore lungo la storia della Chiesa.
Guardate che collezione d’amore:
- “Vedi, io non ho più nulla, ma ho ancora il cuore e con questo posso ancora amare”.
- “Soffro tanto, ma la mia anima canta...”.
- “Non voglio dirvi addio... ma sempre vi sarò vicina e, se Dio vuole, incoraggiandovi!”.
Sì! Ecco un po’ di fiori del giardino coltivato da quel grido di Gesù in croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”.
Certamente parole non facili da pronunciare, ma con la consapevolezza che ribellarsi a Dio non porta a nulla; anzi, fa sprecare momenti importanti, nei quali si potrebbe trasformare il dolore in amore!
Veramente la Beata Chiara Luce Badano, nella sua giovinezza, è riuscita a stare al gioco di Dio e, per questo, oggi è diventata una stella piena di luce per tanti giovani, riconosciuta dalla Chiesa con la beatificazione.
Personalmente mi sento così piccolo davanti a una giovane come lei, vero gigante di santità.
Ma, nonostante le fragilità di ogni giorno, com’è bello sentirci illuminati dalla luce di santità di Chiara Luce, esempio vivo e limpido del dolore trasformato in luce d’amore!
“O Gesù, chissà che, se ci aiutiamo a vicenda, anche noi, nonostante le nostre paure e le nostre debolezze, non possiamo pregare: ‘Lo vuoi Tu? Lo voglio anch’io’”.
Grazie, Chiara Luce!
Don Nino Carta
20.4.2026

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