Reggio Calabria, Tripodi: “Il Patto per il commercio è una visione strategica per il futuro della città”
Il Patto per il commercio e per lo sviluppo economico della città non è soltanto un documento programmatico, ma una vera e propria visione strategica destinata a orientare l’azione amministrativa presente e futura. È questo il senso dell’intervento dell’assessore comunale Alex Tripodi, intervistato il 7 aprile 2026 a Reggio Calabria dal giornalista Luigi Palamara.
Secondo Tripodi, il Patto rappresenta molto più di un insieme di misure dedicate al commercio, al turismo, alla cultura, all’artigianato e all’agricoltura: si configura come un modello di governance condivisa, costruito attraverso il confronto e la partecipazione. Un percorso che, dopo anni, ha consentito di riunire in un clima di equilibrio e collaborazione le associazioni di categoria e quelle dei consumatori, dando vita a una sintesi considerata significativa tanto nei contenuti quanto nel metodo.
L’assessore ha sottolineato il valore storico dell’intesa, che sarà formalmente adottata con delibera di Giunta e che, per la prima volta, vede tutte le associazioni sottoscrivere un Patto comune per il commercio. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non ha carattere episodico, ma permanente, e che punta a definire una cornice stabile per le politiche di sviluppo economico della città.
Nel merito, il documento affronta temi centrali per il rilancio del territorio: dal turismo alla governance locale, dai distretti urbani del commercio alla valorizzazione delle filiere corte, fino al sostegno rivolto a commercianti, giovani, start-up, artigiani e più in generale all’intero tessuto produttivo cittadino. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire strumenti concreti e opportunità capaci di incidere anche sul futuro delle nuove generazioni.
Tripodi ha inoltre rimarcato come il risultato raggiunto non fosse affatto scontato. La condivisione dei presupposti e delle priorità con tutte le organizzazioni coinvolte viene indicata come uno degli elementi più rilevanti del percorso, insieme all’ascolto e al confronto che hanno accompagnato i mesi di lavoro. Un’esperienza che l’assessore ha definito per lui motivo di orgoglio e che oggi, ha detto, trova pieno compimento, ponendosi come una sorta di “carta d’identità” del commercio, dell’artigianato e dello sviluppo economico di Reggio Calabria per gli anni a venire.
Accanto alla definizione degli obiettivi, l’amministrazione punta anche sugli strumenti di attuazione e verifica. Tra questi, il Tavolo dell’economia, individuato come organismo di monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del Patto. Prevista anche la disciplina della Consulta delle associazioni di categoria, che dovrebbe trovare sede all’interno della Casa comunale, con l’intento di riconoscere in modo ancora più strutturato il ruolo di rappresentanza svolto dalle realtà produttive del territorio.
Per l’assessore, rafforzare la voce delle associazioni significa consolidare un dialogo costante tra amministrazione e città, soprattutto con quella parte produttiva che ogni giorno, spesso in silenzio, contribuisce con impegno e sacrificio alla vitalità economica del territorio.
In chiusura, Tripodi ha definito il Patto “un seme piantato”, destinato a produrre effetti nel tempo e a diventare tema di confronto anche per le future amministrazioni. La convinzione espressa è che il lavoro avviato possa proseguire nel solco della continuità politica e amministrativa, traducendo in risultati concreti gli obiettivi già delineati.
@luigi.palamara Reggio Calabria, Tripodi: “Il Patto per il commercio è una visione strategica per il futuro della città”  Il Patto per il commercio e per lo sviluppo economico della città non è soltanto un documento programmatico, ma una vera e propria visione strategica destinata a orientare l’azione amministrativa presente e futura. È questo il senso dell’intervento dell’assessore comunale Alex Tripodi, intervistato il 7 aprile 2026 a Reggio Calabria dal giornalista Luigi Palamara. Secondo Tripodi, il Patto rappresenta molto più di un insieme di misure dedicate al commercio, al turismo, alla cultura, all’artigianato e all’agricoltura: si configura come un modello di governance condivisa, costruito attraverso il confronto e la partecipazione. Un percorso che, dopo anni, ha consentito di riunire in un clima di equilibrio e collaborazione le associazioni di categoria e quelle dei consumatori, dando vita a una sintesi considerata significativa tanto nei contenuti quanto nel metodo. L’assessore ha sottolineato il valore storico dell’intesa, che sarà formalmente adottata con delibera di Giunta e che, per la prima volta, vede tutte le associazioni sottoscrivere un Patto comune per il commercio. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non ha carattere episodico, ma permanente, e che punta a definire una cornice stabile per le politiche di sviluppo economico della città. Nel merito, il documento affronta temi centrali per il rilancio del territorio: dal turismo alla governance locale, dai distretti urbani del commercio alla valorizzazione delle filiere corte, fino al sostegno rivolto a commercianti, giovani, start-up, artigiani e più in generale all’intero tessuto produttivo cittadino. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire strumenti concreti e opportunità capaci di incidere anche sul futuro delle nuove generazioni. Tripodi ha inoltre rimarcato come il risultato raggiunto non fosse affatto scontato. La condivisione dei presupposti e delle priorità con tutte le organizzazioni coinvolte viene indicata come uno degli elementi più rilevanti del percorso, insieme all’ascolto e al confronto che hanno accompagnato i mesi di lavoro. Un’esperienza che l’assessore ha definito per lui motivo di orgoglio e che oggi, ha detto, trova pieno compimento, ponendosi come una sorta di “carta d’identità” del commercio, dell’artigianato e dello sviluppo economico di Reggio Calabria per gli anni a venire. Accanto alla definizione degli obiettivi, l’amministrazione punta anche sugli strumenti di attuazione e verifica. Tra questi, il Tavolo dell’economia, individuato come organismo di monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del Patto. Prevista anche la disciplina della Consulta delle associazioni di categoria, che dovrebbe trovare sede all’interno della Casa comunale, con l’intento di riconoscere in modo ancora più strutturato il ruolo di rappresentanza svolto dalle realtà produttive del territorio. Per l’assessore, rafforzare la voce delle associazioni significa consolidare un dialogo costante tra amministrazione e città, soprattutto con quella parte produttiva che ogni giorno, spesso in silenzio, contribuisce con impegno e sacrificio alla vitalità economica del territorio. In chiusura, Tripodi ha definito il Patto “un seme piantato”, destinato a produrre effetti nel tempo e a diventare tema di confronto anche per le future amministrazioni. La convinzione espressa è che il lavoro avviato possa proseguire nel solco della continuità politica e amministrativa, traducendo in risultati concreti gli obiettivi già delineati.
♬ audio originale - Luigi Palamara

0 Commenti
LASCIA IL TUO COMMENTO. La tua opinione è importante.