Reggio Futura, la lista che rimette la città davanti allo specchio
LA MEDAGLIA DEL DISPETTO: SE TI CANDIDI, NIENTE PREMIO
Il chirurgo Barbalace "sfrattato" dal San Giorgio d’Oro per lesa maestà: il merito a Reggio vale solo se hai la tessera giusta o il silenzio d'ordinanza. Si confonde l'onorificenza cittadina con un gadget di partito: o sei allineato, o il riconoscimento sparisce nel nulla.
"Hanno provato a sfilargli la medaglia dal petto perché ha scelto di metterci la faccia con Reggio Futura. Ma a un primario che ha curato 16.000 bambini, delle vostre statuette d'ottone e della vostra approvazione da burocrati, importa meno di zero. La vera eccellenza non ha bisogno del permesso di nessuno per esistere."
L'Editoriale di Luigi Palamara
Arriva un momento, nelle campagne elettorali vere, in cui la politica smette di essere un elenco di simboli, sigle, percentuali e trattative, e torna a essere ciò che dovrebbe essere sempre: una scelta di uomini e donne. Di volti. Di storie. Di responsabilità.
Quel momento, per Reggio Futura, è arrivato il 24 aprile 2026, nella sede del movimento, quando è stata presentata ufficialmente la lista civica che correrà alle prossime elezioni comunali di Reggio Calabria a sostegno del candidato sindaco Ciccio Cannizzaro.
Non una lista qualunque. Non una compagnia raccogliticcia messa insieme nelle ultime ore, come spesso accade nelle liturgie stanche della politica locale. Ma una squadra costruita con fatica, pazienza, ostinazione e, soprattutto, con una precisa idea di città.
Lo ha detto con chiarezza chi ha introdotto i lavori: Reggio Futura aveva fatto una promessa. Presentare una lista non soltanto forte dal punto di vista elettorale, ma anche forte dal punto di vista qualitativo. E, a guardare i profili dei trentadue candidati, quella promessa non sembra una formula di circostanza.
Medici, avvocati, architetti, insegnanti, imprenditori, professionisti, funzionari pubblici, rappresentanti del mondo sanitario, sociale, culturale, sportivo e produttivo. Una lista in cui convivono esperienza amministrativa e società civile, competenza tecnica e passione politica, memoria e novità.
Il capolista è Mariano Barbalace, e già questa scelta dice molto. Primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica e Neonatale del Policlinico Madonna della Consolazione, referente nazionale per l’area pediatrica del Comitato Bioetico per le linee guida sull’uso dell’intelligenza artificiale in sanità presso il Ministero della Salute, autore e coautore di pubblicazioni scientifiche, relatore in congressi nazionali e internazionali, collaboratore dell’Università di Pittsburgh.
Un curriculum che non ha bisogno di essere gonfiato, perché parla da solo. E forse proprio per questo disturba. Perché in una città troppo spesso abituata a misurare la politica con il metro della fedeltà, della convenienza e della piccola appartenenza, vedere un professionista di quel livello scendere in campo significa ricordare a tutti che la politica può essere ancora servizio, rischio personale, esposizione pubblica.
Barbalace lo ha detto con parole semplici, quasi asciutte. È “l’ultimo arrivato”, ha spiegato. È la prima volta che prende parte attiva alla vita politica. Ma ha accettato perché qualcuno gli ha chiesto di esserci. E questa frase, apparentemente minima, contiene invece una piccola rivoluzione: ci sono persone che per ventitré anni lavorano in silenzio, curano bambini, formano competenze, danno alla città più di quanto la città sia capace di restituire. Poi, quando decidono di metterci la faccia, scoprono che l’impegno civile può costare più dell’indifferenza.
L’episodio del San Giorgio d’Oro, raccontato durante la serata, resta emblematico. Barbalace era stato invitato a ricevere il riconoscimento. Poi, dopo la sua scelta di aderire al progetto politico di Reggio Futura, gli sarebbe stato fatto capire che quel premio non gli sarebbe più stato consegnato. Se le cose stanno così, è una brutta pagina. Non per lui, ma per chi confonde il merito con l’allineamento, il servizio alla città con la tessera, il valore professionale con l’opportunità del momento.
E qui una frase pronunciata durante l’incontro ha restituito la misura vera delle cose: “Mariano, il San Giorgio d’Oro tu lo hai ricevuto dai 16.000 bambini che in tutti questi anni hai curato.”
Difficile aggiungere altro. Ci sono medaglie che si appuntano sul petto e medaglie che restano nella gratitudine delle famiglie. Le seconde pesano di più.
Accanto a Barbalace, però, c’è un altro protagonista politico della serata: Giuseppe Scopelliti. Non come figura ornamentale, non come memoria di una stagione passata, ma come presenza concreta, operativa, decisiva. È stato detto apertamente: Scopelliti ha dato una mano enorme alla costruzione della lista. Non una mano qualsiasi, ma una “grossissima mano”. E chi conosce la politica sa che le liste non nascono nei comunicati stampa. Nascono nelle telefonate, negli incontri, nelle rinunce, nei sì conquistati, nei no incassati, nelle delusioni e nei tradimenti dell’ultimo minuto.
Scopelliti ha raccontato proprio questo: la fatica vera di costruire una lista. Le promesse fatte e rimangiate. I candidati che firmano e poi spariscono. Chi si dice disponibile e il giorno dopo compare sul santino di un altro partito. Chi dice “ti aiuto” ma non vuole rischiare nulla. Chi preferisce stare alla finestra, aspettando di capire dove tira il vento.
In quel racconto, anche colorito, c’era una verità politica antica: candidarsi significa esporsi. Significa perdere l’alibi del commentatore da bar, del cittadino indignato a intermittenza, del sostenitore senza responsabilità. Chi si candida mette nome, faccia, tempo e reputazione dentro una battaglia. E per questo Scopelliti ha voluto ringraziare i trentadue candidati: perché hanno avuto il coraggio di esserci.
La sua è stata anche una lezione di metodo. Ha ricordato che Reggio Futura non nasce oggi. Nel 2007 prese il 7,5%, nel 2011 l’8%, nel 2014 sfiorò il 10%, risultando la prima lista del centrodestra. Poi, anche quando non è stata rappresentata in Consiglio comunale, ha continuato a fare politica dall’esterno, con denunce pubbliche, iniziative, prese di posizione. Questo conta. Perché una forza politica non esiste soltanto quando elegge consiglieri: esiste quando custodisce una visione.
E la visione emersa il 24 aprile è netta: Reggio deve rialzarsi.
La diagnosi è severa. Dopo dodici anni, è stato detto, la città è in ginocchio. Si può discutere sui toni, si può polemizzare sulle responsabilità, ma non si può far finta che Reggio viva una stagione felice. La città appare stanca, sfiduciata, ferita nella sua ambizione. E allora la domanda non è più soltanto chi vincerà le elezioni. La domanda vera è: chi ha una squadra capace di governare il giorno dopo?
Reggio Futura prova a rispondere così: con una lista di qualità e con due direttrici programmatiche già indicate.
La prima è il lavoro. Non come parola da comizio, ma come progetto per fermare l’emorragia dei giovani, per dire che a Reggio si può restare, lavorare, costruire futuro. L’obiettivo dichiarato è dare opportunità a circa un migliaio di giovani, utilizzando risorse individuabili e strumenti concreti.
La seconda è l’idea di una città green, legata all’edilizia, alla mobilità, all’abbattimento delle barriere architettoniche, al decoro, alla sicurezza degli edifici, alla valorizzazione del patrimonio urbano. Dentro questa proposta c’è anche il tema del passaporto dell’edificio, presentato come strumento innovativo, potenzialmente capace di collocare Reggio all’avanguardia.
Non slogan, dunque, ma linee di lavoro. E non è poco, in una campagna elettorale dove spesso il rumore sostituisce il pensiero.
La lista, poi, racconta una pluralità significativa. C’è Rosa Ricciardi, appena diciottenne, studentessa e rappresentante d’istituto, simbolo di una generazione che non vuole soltanto lamentarsi dei padri ma provare a entrare nella storia della propria città. Ci sono figure del mondo medico come Barbalace, Branca, Caratozzolo, Ilacqua, Laganà. Ci sono professionisti del diritto come Iatì, Mandaglio, Sorbo, Vizzari. Ci sono architetti, imprenditori, docenti, funzionari, artisti, comunicatori. C’è il mondo della cultura con Saveria “Serenella” Fraschini, soprano di fama nazionale. C’è il mondo dello sport con Gaetano Massara, arbitro nazionale di calcio. C’è l’esperienza amministrativa di chi ha già seduto in Consiglio comunale o ha guidato comuni e circoscrizioni.
C’è anche una presenza femminile ampia, superiore al minimo richiesto, a conferma che la partecipazione non è stata pensata come adempimento burocratico ma come equilibrio reale.
Importante anche il riferimento al SIULP e al gruppo rappresentato da Franco Caracciolo. La presenza di un’area legata al sindacato di polizia dà alla lista un ulteriore segnale: legalità, sicurezza, ordine democratico, rispetto delle istituzioni. In una città come Reggio Calabria, non è un dettaglio. È un messaggio.
Ma il cuore politico della serata resta nella figura di Scopelliti. Perché Scopelliti, piaccia o non piaccia ai suoi avversari, conserva una capacità rara: sa parlare alla città con il linguaggio della politica vera. Non quella sterilizzata dai consulenti, non quella fatta di frasi prefabbricate, ma quella che conosce uomini, quartieri, umori, tradimenti, speranze. Sa che una lista non è una somma di nomi, ma una macchina delicata, fatta di motivazioni e appartenenze. Sa che una campagna elettorale si vince voto per voto, casa per casa, famiglia per famiglia, senza credere troppo alle promesse generiche del “ti votiamo tutti”.
E soprattutto sa una cosa che molti hanno dimenticato: la politica è fatica. Non basta indignarsi. Non basta dire che la città va male. Bisogna costruire l’alternativa.
Il 24 aprile, Reggio Futura ha provato a fare esattamente questo: presentare un’alternativa credibile, ordinata, ambiziosa. Una squadra che non chiede il voto soltanto per amicizia o per appartenenza, ma per condivisione di un progetto.
Naturalmente, adesso viene la parte più difficile. La presentazione di una lista è l’inizio, non il traguardo. Le parole dovranno diventare voti. I voti dovranno diventare rappresentanza. La rappresentanza dovrà diventare governo. E il governo dovrà diventare risultati.
Ma intanto un dato è emerso: Reggio Futura c’è. C’è con una storia, con una struttura, con un gruppo dirigente, con una lista competitiva, con professionisti riconoscibili, con giovani, donne, esperienze amministrative, mondo produttivo, competenze sanitarie e sensibilità sociali.
E c’è con due figure che, per ragioni diverse, hanno segnato l’evento.
Giuseppe Scopelliti, il politico che conosce la città e ne interpreta ancora una parte profonda, capace di organizzare, motivare, spingere, costruire.
Mariano Barbalace, il medico che porta nella politica il peso morale della professione, la credibilità di chi ha servito la comunità prima ancora di chiederle consenso, la dignità di chi non si lascia intimidire dalle piccole miserie del conformismo.
In fondo, la serata del 24 aprile ha detto questo: Reggio non ha bisogno soltanto di cambiare amministrazione. Ha bisogno di cambiare postura. Di tornare dritta. Di smettere di sentirsi condannata. Di pretendere qualità. Di riconoscere il merito. Di scegliere chi non ha paura di esporsi.
Reggio Futura ha scelto di metterci la faccia.
Ora tocca alla città decidere se vuole continuare a guardarsi allo specchio con rassegnazione, oppure se vuole finalmente rialzare lo sguardo.
Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontano
CURRICULUM CANDIDATI REGGIO FUTURA
1. BARBALACE MARIANO
LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA – PRIMARIO UNITA’ OPERATIVA CHIRURGIA PEDIATRICA E NEONATALE PRESSO POLICLINICO MADONNA DELLA CONSOLAZIONE – REFERENTE NAZIONALE PER L‘AREA PEDIATRICA DEL COMITATO BIOETICO PER LE LINEEE GUIDA DELL’USO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN SANITA’, PRESSO IL MINISTERO DELLA SALUTE – E’ AUTORE E COAUTORE DI TESTI E PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE - HA PRESO PARTE IN QUALITA’ DI RELATORE IN CONGRESSI SCIENTIFICI NAZIONALI E INTERNAZIONALI.
2. ALIQUO’ DANIELA
LAUREATA IN ARCHITETTURA – ORGANIZZATRICE E PROMOTER DI MOSTRE D’ARTE CONTEMPORANEA – ESPERTA IN ALLESTIMENTI SCENOGRAFICI IN AMBITO CINEMATOGRAFICO.
3. BAGNATO BRUNO
LAUREATO IN GIURISPRUDENZA – AMMINISTRATORE DI SOCIETA’ – GIA’ CONSIGLIERE COMUNALE E CAPOGRUPPO UDC ANNI 2011/2012.
4. BARILLA’ FRANCO
LAUREATO IN ARCHITETTURA – ATTUALMENTE IN SERVIZIO PRESSO CON.SER. SRL.
5. BASILE ROCCO
INSEGNANTE - GIA' CONSIGLIERE E VICE-SINDACO NEL COMUNE DI ROCCAFORTE DEL GRECO.
6. BATTAGLIA MARIATERESA
LAUREATA IN LETTERE MODERNE - INSEGNANTE DI RUOLO
7. BRANCA GIUSEPPE
LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA SPECIALISTA IN CHIRURGIA GENERALE E VASCOLARE. GIA’ DIRIGENTE MEDICO PRESSO L’OSPEDALE DI EMPOLI
8. CARATOZZOLO ANTONINO
LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA - SPECIALIZZAZIONE IN PEDIATRIA - PEDIATRA DI FAMIGLIA PRESSO L’ASP 5 DI REGGIO CALABRIA. E’ AUTORE E COAUTORE DI TESTI E PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE ED HA PRESO PARTE IN QUALITA’ DI RELATORE IN CONGRESSI SCIENTIFICI NAZIONALI E INTERNAZIONALI.
9. CARAVELLO VALENTINA
SICILIANA DI NASCITA MA REGGINA D’ADOZIONE DA OLTRE I 15 ANNI- OPERATRICE OLISTICA - ESPERTA IN MASSAGGI E TERAPIA DEL BENESSERE.
10. CATALANO LUIGI
IMPRENDITORE – TITOLARE DI UNA SOCIETA’ DI SERVIZI CHE GESTISCE I PARCHEGGI IN DIVERSI OSPEDALI LOCALI E NAZIONALI – E’ STATO SINDACO DI CALANNA DAL 2007 AL 2012
11.CURATOLA MARIALUISA
LAUREATA IN ECONOMIA E COMMERCIO - DOTTORE COMMERCIALISTA – REVISORE CONTABILE - ISCRITTA ALL’ALBO DEI CTU PRESSO IL TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA – CURATORE FALLIMENTARE – CUSTODE GIUDIZIALE – COMMISSARIO LIQUIDATORE. E’STATA COMPONENTE DI DIVERSI COMITATI TECNICO-SCIENTIFICI REGIONALI E COMPONENTE DI NUCLEI DI VALUTAZIONE.
12. DE GIROLAMO ANTONINO
IMPRENDITORE, PROGETTISTA ED ESPERTO DI LAYOUT E PROGETTAZIONE TECNICA E CONSULENZA FOOD E NO FOOD - FONDATORE E AMMINISTRATORE DI AZIENDE SPECIALIZZATE IN ATTREZZATURE E ARREDAMENTI PER BAR E NEGOZI - RAPPRESENTA LA QUARTA GENERAZIONE DI UNA FAMIGLIA PIONIERA NEL SETTORE ARREDI E TECNOLOGIE COMMERCIALI, OGGI FARNEG.
13.FRASCHINI SAVERIA
DIPLOMATA IN CANTO PRESSO CONSERVATORIO DI MUSICA FRANCESCO CILEA DI REGGIO CALABRIA – SOPRANO DI FAMA NAZIONALE - E’ TITOLARE DELLA CATTEDRA DI CANTO PRESSO IL CONSERVATORIO DI MUSICA FRANCESCO CILEA - INTRAPRENDE GIOVANISSIMA UNA INTENSA ATTIVITA’ CONCERTISTICA CHE L’HA PORTATA AD ESIBIRSI NEI PIU’ IMPORTANTI TEATRI ITALIANI ED ESTERI - HA RICOPERTO IL RUOLO DI DIRETTORE ARTISTICO PER LA LIRICA AL TEATRO COMUNALE FRANCESCO CILEA DI REGGIO CALABRIA DAL 2008 AL 2012.
14.GIRASOLE ANTONELLA
LAUREATA IN OSTETRICIA – OSTETRICA PRESSO IL GRANDE OSPEDALE METROPOLITANO BIANCHI MELACRINO MORELLI DI REGGIO CALABRIA - SPECIALIZZATA IN EDUCAZIONE DELLA SALUTE E TECNICHE CRANIO-SACRALE – E’ PRESIDENTE PROVINCIALE DELL’ORDINE PROFESSIONALE OSTETRICHE.
15.IATI’ FILOMENA
LAUREATA IN GIURISPRUDENZA - AVVOCATO SPECIALIZZATO IN DIRITTO DEL LAVORO E PREVIDENZA. GIA’ CONSIGLIERE COMUNALE NELLA ATTUALE CONSILATURA - DIRIGENTE SPORTIVO DI LUNGO CORSO - DELEGATO PROVINCIALE E CONSIGLIERE REGIONALE DELLE POLISPORTIVE GIOVANILI SALESIANE.
16.ILACQUA NICOLA MARIA
LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA – SPECIALIZZATO IN NEFROLOGIA E UROLOGIA - E’ AUTORE E COAUTORE DI TESTI E PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE - HA PRESO PARTE IN QUALITA’ DI RELATORE IN CONGRESSI SCIENTIFICI NAZIONALI E INTERNAZIONALI – DOCENTE PRESSO LA SCUOLA DI UROLOGIA NELL’UNIVERSITA’ DI CATANZARO – SEGRETARIO REGIONALE PER LA CALABRIA DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI ANDROLOGIA E MEDICINA DELLA SESSUALITA’ DAL 2009 AL 2013 – PRESIDENTE PER SETTE EDIZIONI DEL CONGRESSO NAZIONALE PROGRESSI IN ANDROLOGIA –
17.LABATE MASSIMO
LAUREATO IN ARCHITETTURA – ATTUALMENTE ISPETTORE PRESSO LA DIGOS DELLA QUESTURA DI REGGIO CALABRIA – GIA’ CONSIGLIERE COMUNALE DI REGGIO CALABRIA NELLA PRIMA E NELLA SECONDA CONSILIATURA CON SINDACO GIUSEPPE SCOPELLITI.
18.LAGANA’ SAVERIO
LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA – SPECIALIZZATO IN CHIRURGIA PEDIATRICA - MEDICO SPECIALISTA PER L ‘ASP 5 DI REGGIO CALABRIA PRESSO L’OSPEDALE DI MELITO PORTO SALVO – DOCENTE A CONTRATTO PRESSO L’UNIVERSITA PER STRANIERI DANTE ALIGHIERI DI REGGIO CALABRIA – PRESIDENTE DEI REVISORI DEI CONTI DELL’ORDINE DEI MEDICI DI REGGIO CALABRIA DAL 2006 AL 2008 – E’ STATO PRESIDENTE E CONSIGLIERE DELLA IV CIRCOSCRIZIONE DEL COMUNE DI REGGIO CALABRIA NELLA CONSILIATURA 1997-2001.
19.MANDAGLIO FRANCESCO
LAUREATO IN GIURISPRUDENZA – ABILITATO ALLA PROFESSIONE DI AVVOCATO – SPECIALIZZATO NEL RAMO CIVILISTICO E IN PARTICOLARE IN MATERIE ASSICURATIVE E DIRITTO DI FAMIGLIA.
20.MASSARA GAETANO
IMPRENDITORE NEL CAMPO DELLA VENDITA DI SOUVENIR E PRODOTTI DI ARTIGIANATO – FONDATORE DEL PROGETTO MADISCOOL MUSIC FESTIVAL – ORGANIZZATORE DI MANIFESTAZIONI SPORTIVE E LUDICO-RICRATIVE – ARBITRO NAZIONALE DI CALCIO
21.MILONE MARISTELLA
LAUREATA IN OSTETRICIA – OSTETRICA PRESSO IL GRANDE OSPEDALE METRIPOLITANO BIANCHI-MELACRINO-MORELLI DI REGGIO CALABRIA
22.NICOLO’ NADIA
DIPENDENTE ARPAL PRESTA SERVIZIO PRESSO L’UFFICIO TRIBUTI SETTORE CONTENZIOSO- FA PARTE DEL DIRETTIVO CISL ARPAL
23.PALERMO GIOVANNI
INFORMATORE MEDICO SCIENTIFICO – PRESIDENTE DELL’ ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CHRISMA CON CUI SVOLGE ATTIVITA’ NELL’AMBITO DELL’ARCIDIOCESI DI REGGIO CALABRIA – BOVA, DELLA CITTA’ METROPOLITANA E DEL COMUNE DI REGGIO CALABRIA.
24.PARISI MARCO
LAUREATO IN GIURISPRUDENZA – ABILITATO ALLA PROFESSIONE FORENSE – MANAGER SOSETEG SPA - PROMUOVE E ORGANIZZA EVENTI IN AMBITO SOCIO-CULTURALE E NELLA QUALITA’ RAPPRESENTANTE DISTRETTUALE ROTARACT CLUB DI REGGIO CALABRIA.
25.RICCIARDI ROSA
E’ LA PIU’ GIOVANE CANDIDATA DELLA LISTA E FORSE IN ASSOLUTO, CON I SUOI 18 ANNI COMPIUTI IL 18 MARZO – FREQUENTA IL QUARTO ANNO PRESSO IL LICEO MAGISTRALE TOMMASO GULLI, DOVE E’ ANCHE RAPPRESENTANTE D’ISTITUTO
26.ROMEO DANIELE
AREA MANAGER DI PRONTO STRADE SRL, SOCIETA’ DEL GRUPPO ACI – PRESIDENTE PROVINCIALE E REGIONALE DI AZIONE GIOVANI E CONSIGLIERE COMUNALE NELLA SECONDA CONSILIATURA SCOPELLITI E NELLA CONSILIATURA ARENA – SEGRETARIO PARTICOLARE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA DAL 2010 AL 2014.
27.SANFILIPPO GIOVANNI
FUNZIONARIO SORICAL SPA–E’ ISCRITTO ALL’ALBO DEI GIORNALISTI DELLA CALABRIA-ESPERTO IN COMUNICAZIONE - ADDETTO STAMPA DI FEDERCACCIA CALABRIA–COMPONENTE DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE D‘ESAME PER L’ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO VENATORIO – COLLABORA CON RADIO, TELEVISIONI E GIORNALI -DISC JOKEY DI FAMA, PRESENTATORE E ANIMATORE IN DISCOTECHE E RADIO
28.SORBO SABRINA
LAUREATA IN GIURISPRUDENZA – ABILITATA ALLA PRATICA FORENSE – MEDIATORE CIVILE E COMMERCIALE – CUSTODE GIUDIZIARIO E DELEGATO ALLE VENDITE – COMPONENTE COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ DEL COMUNE DI REGGIO CALABRIA ANNI 2009-2011 E 2017-2018-2020 - ORGANIZZATRICE DI VARI CONVEGNI E SEMINARI SULLE PARI OPPORTUNITA’ E CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE.
29.SICARI DONATELLA
DOTTORE COMMERCIALISTA E REVISORE CONTABILE ISCRITTA ALL’ALBO – PARTNER SENIOR STUDIO LEGALE-COMMERCIALE MELISSARI – COMPONENTE DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DI REGGIO CALABRIA DAL 2003 AL 2005
30.SURACE VINCENZO
IMPRENDITORE NEL SETTORE RISTORATIVO E BALNEARE. TITOLARE DELLO STORICO RISTORANTE U PRESIDENTI
31.TRIPODI MARGHERITA
LAUREATA IN INGEGNERIA PER L’ AMBIENTE E IL TERRITORIO – E’ STATA DOCENTE IN DIVERSI ISTITUTI SCOLASTICI DEL TERRITORIO METROPOLITANO- DOCENTE A CONTRATTO PRESSO L’UNIVERSITA’ MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA, DIPARTIMENTO DI AGRARIA - CTU PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA E PRESSO IL TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA – ATTUALMENTE E’ FUNZIONARIO EQ PRESSO LA GIUNTA REGIONALE DELLA CALABRIA, DIPARTIMENTO INFRASTRUTTURE E LAVORI PUBBLICI.
32.VIZZARI MARIELLA
LAUREATA IN GIURISPRUDENZA – ABILITATA ALLA PRATICA FORENSE - AVVOCATO TITOLARE DI STUDIO LEGALE
@luigi.palamara Reggio Futura, la lista che rimette la città davanti allo specchio LA MEDAGLIA DEL DISPETTO: SE TI CANDIDI, NIENTE PREMIO Il chirurgo Barbalace "sfrattato" dal San Giorgio d’Oro per lesa maestà: il merito a Reggio vale solo se hai la tessera giusta o il silenzio d'ordinanza. Si confonde l'onorificenza cittadina con un gadget di partito: o sei allineato, o il riconoscimento sparisce nel nulla. "Hanno provato a sfilargli la medaglia dal petto perché ha scelto di metterci la faccia con Reggio Futura. Ma a un primario che ha curato 16.000 bambini, delle vostre statuette d'ottone e della vostra approvazione da burocrati, importa meno di zero. La vera eccellenza non ha bisogno del permesso di nessuno per esistere." L'Editoriale di Luigi Palamara  Arriva un momento, nelle campagne elettorali vere, in cui la politica smette di essere un elenco di simboli, sigle, percentuali e trattative, e torna a essere ciò che dovrebbe essere sempre: una scelta di uomini e donne. Di volti. Di storie. Di responsabilità. Quel momento, per Reggio Futura, è arrivato il 24 aprile 2026, nella sede del movimento, quando è stata presentata ufficialmente la lista civica che correrà alle prossime elezioni comunali di Reggio Calabria a sostegno del candidato sindaco Ciccio Cannizzaro. Non una lista qualunque. Non una compagnia raccogliticcia messa insieme nelle ultime ore, come spesso accade nelle liturgie stanche della politica locale. Ma una squadra costruita con fatica, pazienza, ostinazione e, soprattutto, con una precisa idea di città. Lo ha detto con chiarezza chi ha introdotto i lavori: Reggio Futura aveva fatto una promessa. Presentare una lista non soltanto forte dal punto di vista elettorale, ma anche forte dal punto di vista qualitativo. E, a guardare i profili dei trentadue candidati, quella promessa non sembra una formula di circostanza. Medici, avvocati, architetti, insegnanti, imprenditori, professionisti, funzionari pubblici, rappresentanti del mondo sanitario, sociale, culturale, sportivo e produttivo. Una lista in cui convivono esperienza amministrativa e società civile, competenza tecnica e passione politica, memoria e novità. Il capolista è Mariano Barbalace, e già questa scelta dice molto. Primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica e Neonatale del Policlinico Madonna della Consolazione, referente nazionale per l’area pediatrica del Comitato Bioetico per le linee guida sull’uso dell’intelligenza artificiale in sanità presso il Ministero della Salute, autore e coautore di pubblicazioni scientifiche, relatore in congressi nazionali e internazionali, collaboratore dell’Università di Pittsburgh. Un curriculum che non ha bisogno di essere gonfiato, perché parla da solo. E forse proprio per questo disturba. Perché in una città troppo spesso abituata a misurare la politica con il metro della fedeltà, della convenienza e della piccola appartenenza, vedere un professionista di quel livello scendere in campo significa ricordare a tutti che la politica può essere ancora servizio, rischio personale, esposizione pubblica. Barbalace lo ha detto con parole semplici, quasi asciutte. È “l’ultimo arrivato”, ha spiegato. È la prima volta che prende parte attiva alla vita politica. Ma ha accettato perché qualcuno gli ha chiesto di esserci. E questa frase, apparentemente minima, contiene invece una piccola rivoluzione: ci sono persone che per ventitré anni lavorano in silenzio, curano bambini, formano competenze, danno alla città più di quanto la città sia capace di restituire. Poi, quando decidono di metterci la faccia, scoprono che l’impegno civile può costare più dell’indifferenza. L’episodio del San Giorgio d’Oro, raccontato durante la serata, resta emblematico. Barbalace era stato invitato a ricevere il riconoscimento. Poi, dopo la sua scelta di aderire al progetto politico di Reggio Futura, gli sarebbe stato fatto capire che quel premio non gli sarebbe più stato consegnato. Se le cose stanno così, è una brutta pagina. Non per lu
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