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Reggio Calabria. Giuseppe Campagna e quel Tribunale che appartiene ai cittadini

Giuseppe Campagna e quel Tribunale che appartiene ai cittadini

Ci sono giornate in cui le istituzioni sembrano meno lontane.
Non perché perdano solennità, ma perché acquistano umanità.

L'editoriale di Luigi Palamara


L’insediamento del dottor Giuseppe Campagna come Presidente del Tribunale di Reggio Calabria è stato una di queste giornate. Una cerimonia, certo. Ma non soltanto una cerimonia. È stata anche una prova di comunità, un momento nel quale magistrati, avvocati, personale amministrativo, autorità e cittadini hanno potuto riconoscersi attorno a un’idea semplice e difficile: la giustizia è un servizio, non un privilegio; una responsabilità, non un palcoscenico.

Il primo dato emerso dagli interventi è stato quasi corale: Campagna non arriva da lontano. Non è un nome imposto alla memoria del Palazzo. È una persona conosciuta, stimata, discussa forse come accade a chi lavora davvero, ma riconosciuta da tutti per qualità professionali e umane.

Il Procuratore della Repubblica, Giuseppe Borrelli, ha ricordato il tratto umano del nuovo Presidente, conosciuto fin dai primi giorni del suo arrivo a Reggio Calabria. Ma ha anche richiamato la sostanza dell’incarico: Campagna eredita un ufficio che non parte da zero, e proprio per questo il compito è più difficile. Quando si succede a una gestione apprezzata, non basta amministrare. Bisogna conservare il livello raggiunto e, se possibile, migliorarlo.

Borrelli ha posto al centro una parola concreta: efficienza. Non come slogan, ma come dovere verso i cittadini. Perché un processo che dura troppo è già, in parte, una pena. Lo è per chi viene condannato e lo è anche per chi viene assolto. La giustizia tardiva pesa sulle vite, sulle famiglie, sulle imprese, sulla fiducia stessa nello Stato.

Poi ha parlato Luciano Gerardis, e il suo intervento ha avuto il tono di chi non deve dimostrare nulla, ma soltanto ricordare. Ha raccontato il Campagna giovane magistrato, il collega di sezione, il Presidente di Sezione, l’amico. Ha ricordato il lavoro svolto nel settore dei fallimenti e delle esecuzioni, le iniziative di rilievo nazionale, la capacità di costruire anche quando gli ostacoli sembravano più numerosi degli strumenti.

Ma soprattutto Gerardis ha insistito sull’umiltà, sull’ascolto, sul dialogo. Tre parole che, in un Palazzo di giustizia, valgono quanto un buon codice. Perché l’autorità senza ascolto diventa distanza. E la distanza, nei territori difficili, può diventare sfiducia.

L’Avvocatura, attraverso il Presidente del Consiglio dell’Ordine, ha portato un saluto che era insieme affettuoso e istituzionale. Campagna è stato ricordato come giovane praticante, giovane avvocato, giovane magistrato. Una storia comune, fatta di percorsi diversi ma dentro lo stesso mondo.

Da quell’intervento è venuto un messaggio importante: giudici e avvocati non sono avversari della giustizia. Sono parti diverse di una funzione comune. Ognuno con il proprio ruolo, ognuno con la propria autonomia, ma entrambi chiamati a garantire dignità, rispetto, diritti e libertà dei cittadini.

La dott.ssa Epifanio ha scelto una parola sola, ma decisiva: umiltà. Ha ricordato Campagna come suo uditore giudiziario, trent’anni fa. Ha detto che l’umiltà lo ha accompagnato fino al posto che oggi occupa. E ha aggiunto una verità semplice: chi non è umile non sa ascoltare. Ascolta solo se stesso.

In tempi in cui spesso si confonde l’autorevolezza con il tono alto della voce, questo è forse uno dei complimenti più seri che si possano fare a un uomo chiamato a dirigere un ufficio giudiziario.

Un altro intervento ha ricordato il peso specifico dell’incarico. Reggio Calabria è una frontiera della giurisdizione italiana. Lo è nel penale, per la presenza storica e feroce della criminalità organizzata. Ma lo è anche nel civile, perché la giustizia civile incide sull’economia, sui diritti, sui rapporti sociali, sulla possibilità stessa che il cittadino scelga lo Stato invece di scorciatoie pericolose.

La dott.ssa Cotroneo ha usato un’immagine efficace: Campagna come espressione di soft power, il potere dolce. Il potere che aggrega, convince, avvicina, porta a sintesi. Un potere mite, ma non debole. Dolce, ma capace di intensità quando serve.

La Presidente Praticò ha aggiunto il tratto della bonomia. Anche questa, parola da maneggiare con cura. La bonomia non è arrendevolezza. È la capacità di non dividere inutilmente, di tenere insieme, di motivare. Ma, ha ricordato, Campagna sa anche essere fermo, risoluto, coraggioso. Ha la schiena dritta. E in certi incarichi la schiena dritta non è un dettaglio: è una necessità.

Poi ha parlato lui, Giuseppe Campagna.

Era emozionato, e non lo ha nascosto. Ha ringraziato tutti: autorità, colleghi, avvocati, personale amministrativo. Ha ricordato chi lo ha formato, chi gli ha insegnato il mestiere, chi gli ha mostrato che il giudice deve essere sereno, umile, equilibrato, sobrio.

Ha riservato parole importanti alla Presidente uscente, Maria Grazia Arena, riconoscendole concretezza, autorevolezza, capacità di affrontare problemi e criticità. È stato un passaggio non formale. Perché nelle istituzioni il rispetto per chi ha preceduto è anche rispetto per l’ufficio che si riceve.

Campagna non ha promesso miracoli. Ha detto di non avere la bacchetta magica. Ed è già molto, in un tempo in cui molti promettono ciò che sanno di non poter mantenere.

Ha promesso impegno. Presenza. Dedizione. Lavoro.

Ma soprattutto ha detto una cosa che merita di essere ricordata: il Tribunale non è proprietà privata del Presidente di turno. Non è di Campagna, come non era di Arena. Il Tribunale è di tutti. Soprattutto è dei cittadini che si rivolgono alla giustizia.

In questa frase c’è il senso dell’intera giornata.

Perché una democrazia vive anche così: quando chi riceve un potere ricorda pubblicamente che quel potere non gli appartiene. Gli è stato affidato.

Campagna ha parlato di un Tribunale aperto alla società civile, capace di dialogare con le istituzioni territoriali, con l’Università, con la Camera di Commercio, con le associazioni. Ha parlato di lavoro di squadra, di metodo partecipativo, di giovani magistrati, di personale amministrativo, di cittadini da ascoltare anche quando arrivano allo sportello con fatica, rabbia o sfiducia.

Ha ricordato la centralità della lotta alla criminalità organizzata, ma ha anche avvertito che la giustizia civile non può essere considerata secondaria. Dove lo Stato non risponde, altri poteri si fanno avanti. E in Calabria questa non è una formula da convegno. È una realtà conosciuta.

Per questo la cerimonia di insediamento del nuovo Presidente del Tribunale di Reggio Calabria è stata un bel momento di democrazia.

Non perché siano mancati i problemi. Anzi, tutti li hanno ricordati: carenze di organico, riforme difficili, processi complessi, aspettative alte, risorse insufficienti. Ma proprio per questo la giornata ha avuto valore. Perché nessuno ha finto che bastasse cambiare un nome su una porta per risolvere tutto.

Si è detto, invece, che occorrono responsabilità, collaborazione, rispetto dei ruoli, efficienza, qualità, ascolto.

La scelta del dottor Giuseppe Campagna sembra rispondere a queste esigenze. Non deluderà le aspettative se saprà restare fedele all’immagine che tutti, in quell’aula, hanno restituito di lui: un magistrato competente, un uomo mite, una persona capace di unire, un Presidente consapevole che l’autorità vera non consiste nel farsi temere, ma nel farsi rispettare.

Il resto verrà con il tempo.

Per ora resta il segno di una giornata in cui la giustizia, almeno per qualche ora, ha mostrato il suo volto migliore: severo ma umano, sobrio ma partecipe, istituzionale ma vicino.

E non è poco.

Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno

@luigi.palamara

Intervento del neo Presidente del Tribunale di Reggio Calabria dottor Giuseppe Campagna. Giuseppe Campagna e quel Tribunale che appartiene ai cittadini Ci sono giornate in cui le istituzioni sembrano meno lontane. Non perché perdano solennità, ma perché acquistano umanità. L'editoriale di Luigi Palamara L’insediamento del dottor Giuseppe Campagna come Presidente del Tribunale di Reggio Calabria è stato una di queste giornate. Una cerimonia, certo. Ma non soltanto una cerimonia. È stata anche una prova di comunità, un momento nel quale magistrati, avvocati, personale amministrativo, autorità e cittadini hanno potuto riconoscersi attorno a un’idea semplice e difficile: la giustizia è un servizio, non un privilegio; una responsabilità, non un palcoscenico. Il primo dato emerso dagli interventi è stato quasi corale: Campagna non arriva da lontano. Non è un nome imposto alla memoria del Palazzo. È una persona conosciuta, stimata, discussa forse come accade a chi lavora davvero, ma riconosciuta da tutti per qualità professionali e umane. Il Procuratore della Repubblica, Giuseppe Borrelli, ha ricordato il tratto umano del nuovo Presidente, conosciuto fin dai primi giorni del suo arrivo a Reggio Calabria. Ma ha anche richiamato la sostanza dell’incarico: Campagna eredita un ufficio che non parte da zero, e proprio per questo il compito è più difficile. Quando si succede a una gestione apprezzata, non basta amministrare. Bisogna conservare il livello raggiunto e, se possibile, migliorarlo. Borrelli ha posto al centro una parola concreta: efficienza. Non come slogan, ma come dovere verso i cittadini. Perché un processo che dura troppo è già, in parte, una pena. Lo è per chi viene condannato e lo è anche per chi viene assolto. La giustizia tardiva pesa sulle vite, sulle famiglie, sulle imprese, sulla fiducia stessa nello Stato. Poi ha parlato Luciano Gerardis, e il suo intervento ha avuto il tono di chi non deve dimostrare nulla, ma soltanto ricordare. Ha raccontato il Campagna giovane magistrato, il collega di sezione, il Presidente di Sezione, l’amico. Ha ricordato il lavoro svolto nel settore dei fallimenti e delle esecuzioni, le iniziative di rilievo nazionale, la capacità di costruire anche quando gli ostacoli sembravano più numerosi degli strumenti. Ma soprattutto Gerardis ha insistito sull’umiltà, sull’ascolto, sul dialogo. Tre parole che, in un Palazzo di giustizia, valgono quanto un buon codice. Perché l’autorità senza ascolto diventa distanza. E la distanza, nei territori difficili, può diventare sfiducia. L’Avvocatura, attraverso il Presidente del Consiglio dell’Ordine, ha portato un saluto che era insieme affettuoso e istituzionale. Campagna è stato ricordato come giovane praticante, giovane avvocato, giovane magistrato. Una storia comune, fatta di percorsi diversi ma dentro lo stesso mondo. Da quell’intervento è venuto un messaggio importante: giudici e avvocati non sono avversari della giustizia. Sono parti diverse di una funzione comune. Ognuno con il proprio ruolo, ognuno con la propria autonomia, ma entrambi chiamati a garantire dignità, rispetto, diritti e libertà dei cittadini. La dott.ssa Epifanio ha scelto una parola sola, ma decisiva: umiltà. Ha ricordato Campagna come suo uditore giudiziario, trent’anni fa. Ha detto che l’umiltà lo ha accompagnato fino al posto che oggi occupa. E ha aggiunto una verità semplice: chi non è umile non sa ascoltare. Ascolta solo se stesso. In tempi in cui spesso si confonde l’autorevolezza con il tono alto della voce, questo è forse uno dei complimenti più seri che si possano fare a un uomo chiamato a dirigere un ufficio giudiziario. Un altro intervento ha ricordato il peso specifico dell’incarico. Reggio Calabria è una frontiera della giurisdizione italiana. Lo è nel penale, per la presenza storica e feroce della criminalità organizzata. Ma lo è anche nel civile, perché la giustizia civile incide sull’economia, sui diritti, sui rapporti sociali, sulla possibilità stessa che il cittadino scelga lo St

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@luigi.palamara

Reggio Calabria, Giuseppe Campagna si è ufficialmente insediato come nuovo presidente del Tribunale Si è ufficialmente insediato oggi, 5 maggio 2026, il nuovo presidente del Tribunale di Reggio Calabria, dott. Giuseppe Campagna. La nomina era stata deliberata dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura nella seduta dell’8 aprile 2026, su proposta della Quinta Commissione del CSM formulata il 18 dicembre 2025. Campagna subentra alla dott.ssa Mariagrazia Lisa Arena, alla guida dell’ufficio giudiziario reggino, dopo il conferimento delle funzioni direttive giudicanti di primo grado. Nato a Reggio Calabria il 22 novembre 1963, magistrato di settima valutazione di professionalità, Giuseppe Campagna era già in servizio presso il Tribunale di Reggio Calabria. Nominato con decreto ministeriale del 30 maggio 1996, ha iniziato la propria carriera giudiziaria come giudice presso il Tribunale di Locri, dove ha svolto le funzioni dal 15 dicembre 1997. Successivamente, dal 25 ottobre 2004, ha prestato servizio come giudice presso il Tribunale di Reggio Calabria. Dal 3 agosto 2015 ha ricoperto l’incarico di presidente di sezione dello stesso Tribunale e, dal 3 agosto 2023, quello di giudice del Tribunale di Reggio Calabria ai sensi della legge 111/2007. Con l’insediamento odierno, Campagna assume ufficialmente la presidenza del Tribunale reggino, incarico di particolare rilievo per l’amministrazione della giustizia nel territorio. Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno

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Reggio Calabria, Giuseppe Campagna si è ufficialmente insediato come nuovo presidente del Tribunale Si è ufficialmente insediato oggi, 5 maggio 2026, il nuovo presidente del Tribunale di Reggio Calabria, dott. Giuseppe Campagna. La nomina era stata deliberata dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura nella seduta dell’8 aprile 2026, su proposta della Quinta Commissione del CSM formulata il 18 dicembre 2025. Campagna subentra alla dott.ssa Mariagrazia Lisa Arena, alla guida dell’ufficio giudiziario reggino, dopo il conferimento delle funzioni direttive giudicanti di primo grado. Nato a Reggio Calabria il 22 novembre 1963, magistrato di settima valutazione di professionalità, Giuseppe Campagna era già in servizio presso il Tribunale di Reggio Calabria. Nominato con decreto ministeriale del 30 maggio 1996, ha iniziato la propria carriera giudiziaria come giudice presso il Tribunale di Locri, dove ha svolto le funzioni dal 15 dicembre 1997. Successivamente, dal 25 ottobre 2004, ha prestato servizio come giudice presso il Tribunale di Reggio Calabria. Dal 3 agosto 2015 ha ricoperto l’incarico di presidente di sezione dello stesso Tribunale e, dal 3 agosto 2023, quello di giudice del Tribunale di Reggio Calabria ai sensi della legge 111/2007. Con l’insediamento odierno, Campagna assume ufficialmente la presidenza del Tribunale reggino, incarico di particolare rilievo per l’amministrazione della giustizia nel territorio. Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno

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