PASSAPAROLA. “ESSERE MADRI/PADRI DI TUTTI”
Il passaparola di oggi ci invita ad abbracciare una genitorialità universale, ossia la capacità e l’incanto di prenderci cura, proteggere e guidare chiunque incrociamo, anche per caso, sul nostro cammino, superando confini biologici, di nazionalità, di razza e di religione, per offrire ascolto, empatia e dialogo.
Significa farci carico del benessere umano, emotivo, familiare e sociale del prossimo, alimentando così la speranza di un futuro migliore.
Essere madri e padri significa fare tutto questo senza pretese, senza aspettarsi in cambio chissà che cosa, amando il prossimo così com’è, a fondo perduto.
Si diventa così punti di riferimento solidi, capaci di trasmettere valori universali come il rispetto, la gentilezza e la fraternità.
È un abbraccio vero, reale e vivo, anche se metaforico, rivolto a chi si sente solo, smarrito e vulnerabile; una forma concreta di paternità e maternità: l’essere “genitori” va oltre il legame di sangue e si radica profondamente nell’amore verso il prossimo, aiutando le persone a maturare nell’amore.
Oltretutto, sperimentare la paternità e la maternità del cuore arricchisce non solo la vita di chi riceve, ma anche quella di chi, donandosi, dona!
Questa è un’esperienza che lentamente trasforma ogni comunità in una grande famiglia allargata, dove ciascuno può sentirsi parte di uno stile di vita che non solo protegge, ma fa sperimentare l’amore vero.
È un vero allargare il cuore per perdonare, comprendere e accogliere tutti: un allenamento quotidiano che, nutrendosi di piccoli gesti, trasforma l’ambiente e la storia intorno a noi.
Come sarebbe incantevole un mondo così!
Dai, allora, iniziamo noi!
Don Nino Carta
25.5.2026
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