*San Sperato, la comunità incontra il progetto “No.S. – Non Siete Soli”*
_Prevenzione, dialogo e partecipazione per contrastare il fenomeno delle truffe_
Un momento di confronto aperto e partecipato ha animato la *Parrocchia di San Sperato*, che ha ospitato l’incontro dedicato alla prevenzione delle truffe nell’ambito del progetto *“No.S. – Non Siete Soli”*, promosso dalla *Questura di Reggio Calabria*.
L’iniziativa si è svolta giovedì 30 aprile nei locali parrocchiali, trasformati in uno spazio di dialogo tra cittadini e forze dell’ordine. Obiettivo: dare strumenti concreti per riconoscere e prevenire i raggiri che colpiscono soprattutto le persone più vulnerabili, in particolare gli anziani.
L’incontro è stato fortemente voluto dal *parroco don Giuseppe Dieni*, che ha espresso gratitudine per l’attenzione riservata alla comunità e ha sottolineato quanto sia importante promuovere momenti di informazione e consapevolezza.
All’appuntamento hanno preso parte anche i *presidenti dei Comitati di quartiere*: *Giusy Masuero* per Rione Marconi, *Maria Elisa Caccamo* per Modena San Sperato e San Giorgio Extra, e *Raffaele Ferraro* per Ravagnese Sant’Elia Saracinello. La loro presenza ha rafforzato il legame tra istituzioni e territorio.
Famiglie, anziani e residenti del quartiere hanno seguito con interesse gli interventi degli operatori di polizia, che hanno spiegato con esempi pratici le tecniche più diffuse: telefonate sospette, falsi incaricati di servizi pubblici, raggiri porta a porta. Le domande del pubblico hanno reso il confronto dinamico, trasformando l’incontro in una vera occasione di formazione e fiducia reciproca.
Determinante anche il supporto organizzativo dell’ *Associazione di Protezione Civile Nautica San Gregorio*, che ha contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa.
Il progetto “No.S. – Non Siete Soli” si conferma così più di una campagna informativa: è un percorso di vicinanza e responsabilità condivisa che mette al centro la persona e diffonde una cultura della prevenzione. L’attenzione dimostrata e il desiderio di ripetere momenti simili sono il segno che dialogo e collaborazione possono rendere la comunità più consapevole e sicura.

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