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Mariagrazia Arena è il nuovo vicesindaco: per la prima volta una donna alla guida di Reggio Calabria

L’agenda della politica reggina scrive un’altra pagina di rilievo

La svolta del sindaco Cannizzaro che punta su competenza e alto profilo istituzionale

Mariagrazia Arena è il nuovo vicesindaco: per la prima volta una donna alla guida di Reggio Calabria

L'ex presidente del Tribunale entra nella squadra di governo cittadino. Una scelta di assoluto spessore che premia il rigore, l'esperienza in magistratura e la conoscenza profonda del territorio, lanciando un segnale chiaro sulla direzione della nuova amministrazione.

L'Editoriale di Luigi Palamara 


Ci sono nomine che riempiono una casella. E poi ci sono scelte che segnano una direzione, indicano un metodo, raccontano un’idea di governo. La designazione di Mariagrazia Arena a vicesindaco del Comune di Reggio Calabria appartiene, con tutta evidenza, alla seconda categoria.

Il neo sindaco Francesco Cannizzaro, chiamando al proprio fianco una figura di così alto profilo istituzionale, conferma ancora una volta la volontà di costruire una squadra non sulla logica del compromesso al ribasso, ma su quella della competenza, dell’autorevolezza e della responsabilità pubblica. Una scelta che parla alla città prima ancora che alla politica. E le dice una cosa semplice: Reggio Calabria merita il meglio.

Mariagrazia Arena non è un nome qualunque. È una donna delle istituzioni, un magistrato di lunga esperienza, una personalità che ha attraversato per decenni le stanze più delicate della giustizia reggina con rigore, equilibrio e senso dello Stato. Ha conosciuto il territorio non dai salotti, ma dai suoi nervi scoperti: Locri, Palmi, Reggio Calabria. Ha lavorato nei luoghi in cui la giustizia non è astrazione, ma presidio quotidiano contro l’arbitrio, la sopraffazione, la criminalità organizzata.

Dal 1981, anno del suo ingresso in magistratura, fino alla guida del Tribunale di Reggio Calabria, Arena ha costruito una carriera solida, severa, riconosciuta. Giudice a Locri, poi a Palmi, quindi alla Pretura Circondariale di Reggio Calabria. Successivamente Consigliere e Presidente di Sezione presso la Corte d’Appello. Infine, dal dicembre 2016, Presidente del Tribunale reggino, incarico ricoperto fino alla recente conclusione del mandato e al passaggio di consegne al nuovo presidente Giuseppe Campagna.

Non è soltanto un curriculum. È una biografia istituzionale. È il percorso di chi ha servito lo Stato in una terra dove servire lo Stato non è mai stato un esercizio retorico, ma una scelta concreta, talvolta aspra, sempre necessaria.

Per questo la sua indicazione come vicesindaco assume un valore politico che va oltre la pur importante novità storica: Maria Grazia Arena sarà infatti il primo vicesindaco donna nella storia di Reggio Calabria. Un fatto simbolico, certo. Ma guai a ridurlo a simbolo. Qui non siamo davanti a una nomina di rappresentanza, né a una concessione alla grammatica contemporanea delle quote e delle apparenze. Siamo davanti alla scelta di una figura che porta dentro Palazzo San Giorgio esperienza, disciplina amministrativa, conoscenza delle istituzioni e consapevolezza profonda delle fragilità e delle potenzialità della città.

Cannizzaro manda così un messaggio netto. La nuova stagione amministrativa non nasce per galleggiare, ma per governare. Non per distribuire ruoli, ma per costruire responsabilità. Non per accontentare gli equilibri, ma per alzare l’asticella della qualità politica e amministrativa.

In tempi in cui la politica troppo spesso si accontenta della fedeltà, questa scelta premia l’autorevolezza. In tempi in cui il dibattito pubblico si consuma nella superficialità degli slogan, questa nomina rimette al centro le competenze. In tempi in cui le istituzioni vengono talvolta evocate più che praticate, l’arrivo di Mariagrazia Arena nella squadra di governo cittadino restituisce peso e sostanza alla parola “istituzione”.

Reggio Calabria, città complessa e generosa, ferita e orgogliosa, non ha bisogno di amministratori improvvisati. Ha bisogno di donne e uomini capaci di leggere la realtà, reggere l’urto delle responsabilità, decidere senza tremare davanti alle difficoltà. La nuova vicesindaco porta con sé proprio questo: l’abitudine alla decisione, il rispetto delle regole, il senso della misura, la cultura dell’organizzazione.

È dunque una pagina di rilievo quella che oggi si scrive nell’agenda politica reggina. Una pagina che consegna alla città un segnale forte: il sindaco Cannizzaro intende procedere nella direzione di una politica di primissimo livello, sostenuta da una squadra all’altezza delle sfide che attendono Reggio Calabria e la sua Città Metropolitana.

Perché le città non si risollevano con le parole d’ordine. Si risollevano con le scelte. E questa, comunque la si guardi, è una scelta che pesa.

Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno 

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