PASSAPAROLA. IMPEGNO NEL FARE LA VOLONTÀ DI DIO
Guardando alla mia esperienza di tanti anni, vedo sempre con maggiore chiarezza che un impegno serio e concreto nel fare la Volontà di Dio deve essere sempre illuminato, prima di tutto, dall’esperienza dell’amore: un amore che diventa ascolto intenso e profondo della Parola, ed esperienza seria, concreta e viva di comunione.
Tante volte, infatti, è capitato a me, e forse anche a tanti di voi, di fermarci ad accettarla più per obbedienza, come qualcosa che ci viene imposto e quindi quasi come un obbligo, come se Dio ci dicesse: “Volete la gioia, volete la pace? Non c’è altro cammino: dovete fare la mia Volontà”.
Ma un’obbedienza così diventa vuota e senza vita.
L’impegno di cui ci parla il passaparola di oggi, invece, non vuole sottolineare l’aspetto del volerci “costringere” a vivere la Volontà di Dio, ma quello di aiutarci a scoprire la profondità dell’esperienza della mistica cristiana che, prima di essere obbedienza, deve essere pienamente Amore.
Per questo, se vogliamo impegnarci veramente nel fare la Volontà di Dio, dobbiamo farla con amore, ma dobbiamo viverla “essendo Amore” e solo Amore.
È per questo che, quando parliamo d’amore, parliamo di un volerci impegnare a vivere la Volontà di Dio con gioia e gratitudine, così che il nostro impegno nel viverla sia sempre un dono d’amore e di gioia.
Allora, quando vogliamo amare Dio come il Tutto della nostra vita, non ha senso dire: “Faccio la Volontà di Dio così sono felice”, ma, al contrario: “Sono felice perché tutto il mio vivere è ‘essere’ Volontà di Dio viva”.
Un impegno, allora, totale, veramente mistico e spirituale, che illumina di sfumature divine non tanto il nostro fare la Volontà di Dio, quanto il nostro “essere” Volontà di Dio; un essere che ci sussurra e ci parla di attenzioni, di sollecitudini e di tenerezze; un essere che invade continuamente di affetto, di gioia, di gentilezze e di sorrisi una volontà che, perché amata e fatta pienamente nostra, sgorga dal nostro stesso cuore, poiché è nel nostro cuore che Essa ha fatto la sua dimora.
“Impegnarsi nel fare la Volontà di Dio” significa dire di sì, con gioia, a una sola volontà nella nostra vita: quella di Dio. E questo proprio perché siamo coscienti che, per essere veramente felici, non possiamo non donare tutta la nostra intelligenza e tutto il nostro cuore alla Volontà di Dio, perché Essa è sempre e in ogni luogo Amore, solo Amore!
Non vedere, allora, il momento di “impegnarci” non solo nel “fare” la Volontà di Dio, ma nell’“essere” continuamente Volontà di Dio viva.
Un “essere” così profuma continuamente di Paradiso la nostra vita.
Per questo, oggi e non solo oggi, ripetiamo tante volte, come giaculatoria, queste parole:
“VOLONTÀ DI DIO,
PARADISO MIO!”
Don Nino Carta
30.6.2026
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