PASSAPAROLA. SOLIDARIETÀ NELLA SOFFERENZA
Solidarietà nella sofferenza significa farci prossimi a chi sta soffrendo: non con una compassione passiva e priva di impegno concreto, ma con un legame profondo ed empatico; un legame che, oltre a offrire un aiuto concreto, condivide il peso del dolore e sostiene con amore chi soffre, aiutandolo a scoprire nella sofferenza un’opportunità di crescita e di fratellanza.
Una solidarietà così aiuta a vincere la solitudine e, creando fratellanza e comunione, rafforza l’intera comunità.
Ricordate come, meditando sulla parabola del buon Samaritano, molte volte abbiamo sottolineato il fatto che ciò che impressiona è il modo in cui la sua solidarietà supera la semplice commozione, trasformandola in azioni concrete ed efficaci verso l’uomo ferito.
E quante volte capita anche a noi di incontrare persone che soffrono! Non dobbiamo assolutamente sfuggire loro, ma amarle ed essere solidali con loro: portano in sé tesori preziosi che riusciamo a scoprire solo amandole, sprigionando così dentro di noi e intorno a noi straordinarie energie di vita.
Allora, quando ci accorgiamo che qualcuno sta vivendo momenti di sofferenza, fermiamoci subito, porgiamo la mano e facciamo tutta la nostra parte per essere solidali: ci accorgeremo presto che un dono speciale di Dio sta illuminando la nostra giornata.
E non solo… Incarnandosi nel nostro cuore, la solidarietà nella sofferenza non rimane solo una risposta a qualche emergenza che, di tanto in tanto, può capitare, ma diventa un impegno permanente, un vero fatto culturale.
Sottolineava Selma Lagerlöf: «La felicità più grande e la pace più dolce sono donate solo a chi fa della solidarietà nella sofferenza il filo d’oro della propria esistenza».
Ecco allora: perché non così anche per noi?
Don Nino Carta
9 luglio 2026
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