Siderno: operazione della Polizia di Stato. Arrestati due fratelli: sono accusati di rissa con accoltellamento e rapine a mano armata.
La Polizia di Stato ha arrestato due fratelli ritenuti responsabili di rapine aggravate ai danni di un cittadino extracomunitario e di una rissa con accoltellamento avvenuta nel centro di Siderno
Il provvedimento restrittivo, disposto dal Gip di Locri su coordinamento della Procura, fa luce sugli episodi violenti avvenuti a inizio luglio nel centro della cittadina ionica, tra cui l'aggressione a un diciottenne.
Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Locri nei confronti di due cittadini residenti a Siderno.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri, sono state avviate a seguito di una rissa che ha coinvolto una decina di giovanissimi e che è culminata nell’accoltellamento di un ragazzo, classe 2006. L’episodio, avvenuto a Siderno lo scorso 8 luglio, ha suscitato grande clamore nella cittadina ionica.
In particolare, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Siderno, attraverso la tempestiva visione delle immagini registrate da alcuni sistemi di videosorveglianza, sono riusciti a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, a individuare i soggetti coinvolti e a rinvenire l’arma utilizzata per l’aggressione. Quest’ultima era stata gettata dall’autore dell’accoltellamento in un dirupo situato nei pressi del Commissariato.
Grazie alla scrupolosa attività investigativa svolta dagli operatori del Commissariato, è stata inoltre accertata la presunta responsabilità di alcuni dei soggetti coinvolti in altri gravi fatti delittuosi.
In particolare, i due indagati sono ritenuti responsabili di due rapine a mano armata, commesse a Siderno nelle giornate del 2 e del 4 luglio scorsi ai danni di un cittadino extracomunitario.
L’intero materiale probatorio è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, la quale, alla luce dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di entrambi.
Si precisa che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, nei confronti degli indagati vige il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, come previsto dalla Costituzione italiana.
Redazione CartaStraccia.News
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