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Il viaggio verso il Santuario di Polsi tra devozione e tradizione

Il viaggio verso il Santuario di Polsi tra devozione e tradizione.

Da Saracinello all'Aspromonte: in marcia con la fede testarda della Calabria.

​A Reggio Calabria la partenza per il pellegrinaggio della Madonna della Montagna è iniziata a ritmo di tarantella. Un viaggio antico fatto di preghiere, musica e speranza che attraversa la fatica per ritrovare l'anima di una comunità.
L'Editoriale di Luigi Palamara 

A Reggio Calabria la strada smette di essere soltanto strada e diventa attesa. È quello che precede il pellegrinaggio a Polsi, quando uomini, donne e ragazzi preparano la partenza come si preparavano un tempo i viaggi importanti: con poco clamore, molta speranza e quella fede ostinata che da queste parti resiste alle mode, alle distanze e persino alla stanchezza.

A Reggio Calabria l’annuncio è arrivato a passo di tarantella. I ragazzi di Saracinello, nei pressi della Gelateria Cesare, hanno fatto ciò che la Calabria sa fare meglio quando vuole raccontarsi senza discorsi: hanno suonato, ballato, sorriso. E per qualche minuto una strada della città è diventata una piazza antica, una di quelle dove musica e devozione non hanno mai avuto bisogno di chiedersi il permesso a vicenda.

Intanto il camion è pronto.

Ma chiamarlo soltanto camion sarebbe quasi un’offesa. Perché lassù non sono state caricate semplicemente cose, strumenti o bagagli. Sono state caricate speranze. Fede. Gioia. Musica. Tarantelle. Preghiere.

Soprattutto preghiere.

La meta è la Madonna della Montagna, a Polsi, nel cuore dell’Aspromonte. E chi conosce questo pellegrinaggio sa che non si parte soltanto per arrivare in un luogo. Si parte per ritrovare qualcosa. Talvolta una promessa. Talvolta un ricordo. Talvolta la forza di continuare.

In un tempo che pretende di misurare tutto con la convenienza e la velocità, queste partenze hanno qualcosa di scandalosamente antico e, proprio per questo, di necessario. C’è ancora chi affronta chilometri, fatica e notte per inginocchiarsi davanti a una Madonna. C’è ancora chi accompagna la preghiera con il suono dell’organetto e il ritmo della tarantella. C’è ancora chi crede che una comunità sia tale quando sa camminare insieme.

Da Saracinello a Polsi, dunque, il viaggio è già cominciato.

Il motore si accenderà, il camion partirà e la musica tornerà a farsi sentire. Ma il carico più importante non avrà peso né misura: sarà quella fede semplice, popolare, testarda, profondamente calabrese, che da generazioni sale verso la Madonna della Montagna.

E forse è proprio questo il segreto di Polsi: si parte pensando di andare incontro alla Madonna, e spesso si ritorna avendo incontrato anche una parte di sé.

Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno 
@luigi.palamara Il viaggio verso il Santuario di Polsi tra devozione e tradizione. Da Saracinello all'Aspromonte: in marcia con la fede testarda della Calabria. ​A Reggio Calabria la partenza per il pellegrinaggio della Madonna della Montagna è iniziata a ritmo di tarantella. Un viaggio antico fatto di preghiere, musica e speranza che attraversa la fatica per ritrovare l'anima di una comunità. L'Editoriale di Luigi Palamara  A Reggio Calabria la strada smette di essere soltanto strada e diventa attesa. È quello che precede il pellegrinaggio a Polsi, quando uomini, donne e ragazzi preparano la partenza come si preparavano un tempo i viaggi importanti: con poco clamore, molta speranza e quella fede ostinata che da queste parti resiste alle mode, alle distanze e persino alla stanchezza. A Reggio Calabria l’annuncio è arrivato a passo di tarantella. I ragazzi di Saracinello, nei pressi della Gelateria Cesare, hanno fatto ciò che la Calabria sa fare meglio quando vuole raccontarsi senza discorsi: hanno suonato, ballato, sorriso. E per qualche minuto una strada della città è diventata una piazza antica, una di quelle dove musica e devozione non hanno mai avuto bisogno di chiedersi il permesso a vicenda. Intanto il camion è pronto. Ma chiamarlo soltanto camion sarebbe quasi un’offesa. Perché lassù non sono state caricate semplicemente cose, strumenti o bagagli. Sono state caricate speranze. Fede. Gioia. Musica. Tarantelle. Preghiere. Soprattutto preghiere. La meta è la Madonna della Montagna, a Polsi, nel cuore dell’Aspromonte. E chi conosce questo pellegrinaggio sa che non si parte soltanto per arrivare in un luogo. Si parte per ritrovare qualcosa. Talvolta una promessa. Talvolta un ricordo. Talvolta la forza di continuare. In un tempo che pretende di misurare tutto con la convenienza e la velocità, queste partenze hanno qualcosa di scandalosamente antico e, proprio per questo, di necessario. C’è ancora chi affronta chilometri, fatica e notte per inginocchiarsi davanti a una Madonna. C’è ancora chi accompagna la preghiera con il suono dell’organetto e il ritmo della tarantella. C’è ancora chi crede che una comunità sia tale quando sa camminare insieme. Da Saracinello a Polsi, dunque, il viaggio è già cominciato. Il motore si accenderà, il camion partirà e la musica tornerà a farsi sentire. Ma il carico più importante non avrà peso né misura: sarà quella fede semplice, popolare, testarda, profondamente calabrese, che da generazioni sale verso la Madonna della Montagna. E forse è proprio questo il segreto di Polsi: si parte pensando di andare incontro alla Madonna, e spesso si ritorna avendo incontrato anche una parte di sé. Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno  #polsi #madonnadellamontagna #reggiocalabria #luigipalamara #tarantella ♬ audio originale - Luigi Palamara
@luigi.palamara Il viaggio verso il Santuario di Polsi tra devozione e tradizione. Da Saracinello all'Aspromonte: in marcia con la fede testarda della Calabria. ​A Reggio Calabria la partenza per il pellegrinaggio della Madonna della Montagna è iniziata a ritmo di tarantella. Un viaggio antico fatto di preghiere, musica e speranza che attraversa la fatica per ritrovare l'anima di una comunità. L'Editoriale di Luigi Palamara  A Reggio Calabria la strada smette di essere soltanto strada e diventa attesa. È quello che precede il pellegrinaggio a Polsi, quando uomini, donne e ragazzi preparano la partenza come si preparavano un tempo i viaggi importanti: con poco clamore, molta speranza e quella fede ostinata che da queste parti resiste alle mode, alle distanze e persino alla stanchezza. A Reggio Calabria l’annuncio è arrivato a passo di tarantella. I ragazzi di Saracinello, nei pressi della Gelateria Cesare, hanno fatto ciò che la Calabria sa fare meglio quando vuole raccontarsi senza discorsi: hanno suonato, ballato, sorriso. E per qualche minuto una strada della città è diventata una piazza antica, una di quelle dove musica e devozione non hanno mai avuto bisogno di chiedersi il permesso a vicenda. Intanto il camion è pronto. Ma chiamarlo soltanto camion sarebbe quasi un’offesa. Perché lassù non sono state caricate semplicemente cose, strumenti o bagagli. Sono state caricate speranze. Fede. Gioia. Musica. Tarantelle. Preghiere. Soprattutto preghiere. La meta è la Madonna della Montagna, a Polsi, nel cuore dell’Aspromonte. E chi conosce questo pellegrinaggio sa che non si parte soltanto per arrivare in un luogo. Si parte per ritrovare qualcosa. Talvolta una promessa. Talvolta un ricordo. Talvolta la forza di continuare. In un tempo che pretende di misurare tutto con la convenienza e la velocità, queste partenze hanno qualcosa di scandalosamente antico e, proprio per questo, di necessario. C’è ancora chi affronta chilometri, fatica e notte per inginocchiarsi davanti a una Madonna. C’è ancora chi accompagna la preghiera con il suono dell’organetto e il ritmo della tarantella. C’è ancora chi crede che una comunità sia tale quando sa camminare insieme. Da Saracinello a Polsi, dunque, il viaggio è già cominciato. Il motore si accenderà, il camion partirà e la musica tornerà a farsi sentire. Ma il carico più importante non avrà peso né misura: sarà quella fede semplice, popolare, testarda, profondamente calabrese, che da generazioni sale verso la Madonna della Montagna. E forse è proprio questo il segreto di Polsi: si parte pensando di andare incontro alla Madonna, e spesso si ritorna avendo incontrato anche una parte di sé. Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno  #polsi #madonnadellamontagna #reggiocalabria #luigipalamara #tarantella ♬ audio originale - Luigi Palamara

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