Vinitaly and the City arriva a Reggio Calabria: due giorni tra vino, territorio e sapori calabresi
Sabato 8 e domenica 9 agosto 2026 Reggio Calabria diventa capitale dell’enogastronomia con Vinitaly and the City. Dal Museo Archeologico Nazionale al Lungomare Italo Falcomatà, un fitto programma di masterclass, wine talk, degustazioni e cooking show racconterà la Calabria attraverso i suoi vini, i prodotti identitari e i territori.
Reggio Calabria si prepara ad accogliere Vinitaly and the City 2026, in programma l’8 e 9 agosto, con due serate dedicate alla cultura del vino, all’enogastronomia e alle eccellenze territoriali calabresi.
La manifestazione si svilupperà tra il Museo Archeologico Nazionale e il Lungomare Italo Falcomatà, trasformato per l’occasione in un grande percorso del gusto articolato nelle “isole” dedicate alle province di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria.
Ad aprire ufficialmente l’evento, sabato 8 agosto alle 19.30, sarà il taglio del nastro al Museo Archeologico Nazionale. Alle 20.30, sul palco centrale del Lungomare, è prevista la cerimonia inaugurale con rappresentanti istituzionali e del mondo fieristico e produttivo: Francesco Cannizzaro, il sindaco di Reggio Calabria, il direttore generale vicario di Veronafiere S.p.A. Gianni Bruno, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il presidente ICE Matteo Zoppas e il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. A condurre sarà Nicol Angelozzi, speaker di Radio2.
Masterclass tra bollicine, cacao e grandi vini
Uno dei cuori della manifestazione sarà il Museo Archeologico Nazionale, sede delle masterclass.
Sabato 8 agosto, alle 20.30, Tommaso Caporale, autore della guida “Bollicine”, condurrà “Calabria Vibes: dal Pollino allo Stretto, le bollicine che non temono confronti”, un viaggio nella produzione spumantistica regionale.
Alle 21.30 sarà invece protagonista l’abbinamento tra cacao e vini calabresi, in un appuntamento curato da Eurochocolate e condotto da Francesca Oliverio.
Domenica 9 agosto il programma riprenderà alle 20 con “Il Greco di Bianco DOC, la storia dolce della Calabria”, organizzato dal Consorzio Vino DOC Greco di Bianco e condotto da Marco Sciarrini e Francesca Oliverio.
Alle 21 spazio alla masterclass “Oltre il clima e il suolo: il fattore umano come variabile di terroir”: cinque territori, cinque produttori e un solo vitigno, con il pubblico coinvolto direttamente nell’esperienza. Conduce Luca Grippo.
Alle 22, infine, i riflettori si sposteranno oltre i confini regionali con “Basilicata: tra vulcano e Mediterraneo”, a cura della Regione Basilicata.
Il Lungomare diventa un viaggio nelle cinque province calabresi
Il Lungomare Italo Falcomatà ospiterà decine di incontri distribuiti tra aree talk e spazi dedicati ai cooking show.
Nell’Isola Cosenza, la prima serata proporrà approfondimenti sulle competenze nel settore, confronti diretti tra produttori e focus sul Magliocco e sui vini dell’Alta Calabria. Tra le cantine protagoniste figurano Le Conche, Giraldi&Giraldi, Siciliano Vini, Sposato Vineyard, Serracavallo, Tenuta Contessa, La Quercia del Barone, La Matina e Terre di Balbia.
Domenica sarà invece la volta, tra gli altri appuntamenti, di Akra Vini, Cantine Iusi, Cantine Leone, Tenuta del Travale, Tenute Paese, Azienda Agricola Granata, Tenute Iannibelli, Cervinago, Ferrocinto, Masseria Falvo 1727 e Tenuta Corno Valano.
A Catanzaro il filo conduttore sarà il rapporto tra i vigneti e i due mari, con aziende come Cantina Merenda, Statti, Tenuta Macchione e Cantine Lento. In programma anche incontri con le Donne del Vino e, domenica sera, l’appuntamento “Agronomo per un giorno: come si salva una vendemmia” con Alessandro Guagliardi.
L’Isola Crotone darà ampio spazio al Cirò, alla sua storia e alle cantine che hanno contribuito a costruirne l’identità. Tra i protagonisti Librandi, Ippolito 1845, Enotria, Zito, Caparra & Siciliani, Cantina Malena, Tenuta Iuzzolini, Fattoria San Francesco, Russo & Longo e Senatore Vini. Non mancheranno approfondimenti dedicati alla figura di Milone di Crotone e al rapporto tra territorio, archeologia e vino.
A Vibo Valentia saranno al centro la biodiversità della Costa degli Dei, lo Zibibbo, i vini passiti e il ruolo delle Donne del Vino. Il programma coinvolgerà, tra gli altri, Cantina Masicei, Lacquaniti, Origine & Identità, Cantine Benvenuto, Cantine Artese, Cantine Dastoli e Casa Comerci.
Ampio spazio, naturalmente, alla provincia di Reggio Calabria, con appuntamenti dedicati allo Zibibbo eroico della Costa Viola, al Greco di Bianco, al Palizzi IGP, al Consorzio di Bivongi e alla Locride IGP.
Tra i produttori coinvolti figurano Tenuta Ceramida, Terre della Costa Viola, Criserà, Tenuta Regina di Sant’Angelo, Tramontana Vini, Morano Vini, Azienda Nesci, Filippo Brancati, Tenuta Denisi, Terre Grecaniche, Nino Altomonte, Barone Macrì, Cantine Stoli, Feudo Gagliardi e Santino Lucà.
Dalla ricerca alla viticoltura eroica
Il programma non si limiterà alla degustazione.
Sabato sera l’Università Mediterranea di Reggio Calabria proporrà l’incontro “Vino, Viti e Visioni 4.0 ed oltre”, con Gerry De Giglio e Daniele Paci, dedicato all’innovazione nel settore vitivinicolo.
Grande attenzione anche alla viticoltura eroica. Lo Zibibbo della Costa Viola, Palizzi e le produzioni dell’estremo sud della Calabria saranno raccontati non soltanto sotto il profilo enologico, ma anche come espressione di paesaggi difficili, tradizioni antiche e lavoro umano.
Tra gli appuntamenti più suggestivi figurano inoltre i Wine Talk di Sissi Baratella, che collegheranno vino, storia e archeologia: dai Bronzi di Riace a Scilla e Cariddi, passando per Milone di Crotone, la Sibaritide, i megaliti di Nardodipace e Palizzi.
Rural Hub Calabria porta in scena i territori
Accanto al vino, una parte rilevante di Vinitaly and the City sarà dedicata alla gastronomia attraverso il progetto Rural Hub Calabria e il coinvolgimento dei GAL.
Ogni territorio presenterà un proprio “piatto Rural Hub”, costruito attorno a produzioni locali, ricette tradizionali e ingredienti identitari.
Dal Pollino arriveranno le Dromësat, antica pasta “spruzzata” della tradizione arbëreshë con pomodoro, caciocavallo podolico e peperone crusco.
La Sila sarà raccontata con uno sformatino di Patate della Sila IGP con cuore caldo di Caciocavallo Silano DOP e funghi porcini, mentre dalla Sibaritide arriverà il riso di Sibari con gamberi rossi dello Ionio e agrumi del territorio.
La Valle del Crati proporrà patate novelle, peperoni roggianesi, Peperoncino di Calabria IGP e olio da cultivar Roggianella, mentre la Riviera dei Cedri sarà protagonista con la “Raganella di Alici”.
Non mancheranno i sapori delle Terre Vibonesi, della Locride, dell’Area Grecanica, del territorio crotonese e delle Serre Calabresi.
Tra le preparazioni più evocative figura “Il Fuoco dei Pastori: tremila anni di capra nel piatto”, proposta del GAL Area Grecanica, insieme alla “Smujicata di alici alla roccellese De.Co.” e alla focaccia “UNICA” delle Terre Locridee con maiale nero d’Aspromonte e Caciocavallo di Ciminà.
Pasticceria, gelato e prodotti simbolo della Calabria
Il programma dei cooking show offrirà anche un ampio viaggio nella pasticceria regionale.
In scena il Torrone di Bagnara IGP, trasformato in gelato, il bergamotto di Reggio Calabria, i fichi dottati di Cosenza DOP, la Liquirizia di Calabria DOP, il Cedro di Santa Maria del Cedro DOP, il Limone di Rocca Imperiale IGP, la nocciola tonda di Calabria biologica e l’olio extravergine ottenuto dalle principali cultivar regionali.
Tra le creazioni in programma figurano il sorbetto ai fichi bianchi del basso Tirreno reggino, la brioche all’extravergine “Ottobratico”, lo “Zabaione del Sud”, il Paris-Brest alla nocciola calabrese, il sorbetto ai frutti rossi della Sila e il “Sole di Bianco”, con mandorla, bergamotto e Greco di Bianco DOC.
Spazio anche al celebre Tartufo di Pizzo, ai Mostaccioli di Soriano Calabro, alla Pitta ’Nchiusa e a nuove interpretazioni firmate dai professionisti di Conpait e dalle associazioni di categoria.
Domenica sera uno degli appuntamenti speciali sarà dedicato al maestro orafo Gerardo Sacco, protagonista de “Il Piatto della Rinascita”, progetto che trasferirà l’arte e l’estro creativo dell’orafo crotonese in una preparazione celebrativa dell’“Agorà Rural Hub Calabria”.
Una Calabria da bere, mangiare e raccontare
Vinitaly and the City Reggio Calabria si presenta così come una manifestazione diffusa, nella quale il vino diventa il punto di partenza per raccontare un’intera regione.
Vitigni autoctoni, denominazioni, produzioni di nicchia, cucina, pasticceria, olio, tradizioni rurali, innovazione e paesaggio saranno messi in relazione in un unico grande racconto che dal Pollino arriva fino allo Stretto.
Per due sere, l’affaccio di Reggio Calabria sul Mediterraneo diventerà quindi una vetrina della biodiversità regionale e della sua capacità di coniugare cultura, agricoltura, accoglienza e identità.
Un viaggio attraverso le cinque province che punta a mostrare una Calabria contemporanea e, allo stesso tempo, profondamente legata alle proprie radici.
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