Lo scandalo a Scilla. Un centinaio di panini buttati in mare dal ristorante: quando l'inciviltà tratta l'acqua come una discarica.
Il mare non è una pattumiera
Da un locale affacciato su uno specchio d'acqua tra i più belli d'Italia, cibo gettato tra le onde per liberarsene: un gesto che calpesta l'ambiente e il turismo del territorio.
Ci stiamo abituando a tutto. Ed è forse questa la notizia peggiore.
Ci abituiamo alla maleducazione, all’arroganza, al degrado esibito quasi fosse normalità. Ma quello che è accaduto a Scilla riesce ancora, per fortuna, a scandalizzare.
Da un ristorante affacciato su uno degli specchi di mare più belli d’Italia, un centinaio di panini sono stati lanciati giù, direttamente in acqua.
Non per nutrire i pesci, come qualche anima candida potrebbe perfino tentare di raccontare. Ma per liberarsi della spazzatura. Come se il mare fosse un cassonetto. Come se ciò che non serve più potesse essere affidato alle onde e dimenticato.
Vista superficialmente, la scena potrebbe perfino strappare una risata: panini che volano da un balcone e precipitano nel blu di Scilla.
Ma c’è ben poco da ridere.
Perché quei panini non misurano soltanto un gesto di inciviltà. Misurano il livello al quale siamo capaci di scendere quando viene meno perfino il rispetto elementare per il luogo in cui viviamo e lavoriamo.
Scilla vive di mare, di bellezza, di turismo. Quel mare è il suo patrimonio, la sua vetrina, la sua ricchezza. Trattarlo come una discarica significa sputare esattamente nel piatto in cui si mangia.
Un centinaio di panini gettati in acqua possono sembrare poca cosa davanti ai grandi problemi del Paese.
E invece sono moltissimo.
Perché la civiltà non si misura soltanto nelle grandi dichiarazioni, nelle campagne pubblicitarie o nei convegni sul turismo sostenibile. Si misura soprattutto quando nessuno guarda. Nel modo in cui si tratta una strada, una spiaggia, un monumento. E perfino un pezzo di pane avanzato.
A Scilla, questa volta, insieme ai panini è volato giù qualcosa di più importante: il senso del limite.
E quello, purtroppo, il mare non può digerirlo.
Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno
@luigi.palamara Lo scandalo a Scilla. Un centinaio di panini buttati in mare dal ristorante: quando l'inciviltà tratta l'acqua come una discarica. Il mare non è una pattumiera L'Editoriale di Luigi Palamara Da un locale affacciato su uno specchio d'acqua tra i più belli d'Italia, cibo gettato tra le onde per liberarsene: un gesto che calpesta l'ambiente e il turismo del territorio. Ci stiamo abituando a tutto. Ed è forse questa la notizia peggiore. Ci abituiamo alla maleducazione, all’arroganza, al degrado esibito quasi fosse normalità. Ma quello che è accaduto a Scilla riesce ancora, per fortuna, a scandalizzare. Da un ristorante affacciato su uno degli specchi di mare più belli d’Italia, un centinaio di panini sono stati lanciati giù, direttamente in acqua. Non per nutrire i pesci, come qualche anima candida potrebbe perfino tentare di raccontare. Ma per liberarsi della spazzatura. Come se il mare fosse un cassonetto. Come se ciò che non serve più potesse essere affidato alle onde e dimenticato. Vista superficialmente, la scena potrebbe perfino strappare una risata: panini che volano da un balcone e precipitano nel blu di Scilla. Ma c’è ben poco da ridere. Perché quei panini non misurano soltanto un gesto di inciviltà. Misurano il livello al quale siamo capaci di scendere quando viene meno perfino il rispetto elementare per il luogo in cui viviamo e lavoriamo. Scilla vive di mare, di bellezza, di turismo. Quel mare è il suo patrimonio, la sua vetrina, la sua ricchezza. Trattarlo come una discarica significa sputare esattamente nel piatto in cui si mangia. Un centinaio di panini gettati in acqua possono sembrare poca cosa davanti ai grandi problemi del Paese. E invece sono moltissimo. Perché la civiltà non si misura soltanto nelle grandi dichiarazioni, nelle campagne pubblicitarie o nei convegni sul turismo sostenibile. Si misura soprattutto quando nessuno guarda. Nel modo in cui si tratta una strada, una spiaggia, un monumento. E perfino un pezzo di pane avanzato. A Scilla, questa volta, insieme ai panini è volato giù qualcosa di più importante: il senso del limite. E quello, purtroppo, il mare non può digerirlo. Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno #scilla #mare #panini #smaltimento #rifiuti ♬ One Sun One Sky - Henry Edwards
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