Maltempo, Melito in ginocchio: Cannizzaro e Costarella in prima linea per l'emergenza. I sindaci chiedono l'intervento del Governo
Vertice operativo con Regione Calabria, Città Metropolitana, Protezione Civile e amministratori dell'area grecanica. Il sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro conferma gli impegni assunti e punta al riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Fondamentale la presenza del dirigente generale della Protezione Civile regionale, Domenico Costarella. Nastasi: «Danni ingenti, ma Melito si rialzerà».
di Luigi Palamara
MELITO DI PORTO SALVO (RC) 13 ottobre 2026 – Strade devastate, infrastrutture danneggiate, sottoservizi compromessi e intere comunità alle prese con le conseguenze di una violenta ondata di maltempo. Melito di Porto Salvo e l'intera area grecanica affrontano una situazione di particolare gravità, che ha reso necessario un vertice operativo tra Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Protezione Civile e sindaci dei comuni colpiti.
Una riunione finalizzata non soltanto alla ricognizione dei danni, ma soprattutto alla definizione di interventi immediati, al coordinamento delle risorse disponibili e all'avvio del percorso istituzionale per ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.
Un ruolo di primo piano è stato assunto dal sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro e dal dirigente generale della Protezione Civile della Regione Calabria, Domenico Costarella, la cui presenza ha rappresentato un importante riferimento istituzionale e operativo per gli amministratori impegnati a fronteggiare le criticità.
Cannizzaro: «Abbiamo mantenuto gli impegni. Ora porteremo l'emergenza all'attenzione nazionale»
La concretezza degli interventi e la tempestività delle risposte hanno caratterizzato l'azione del sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro, tornato a Melito per seguire direttamente l'evoluzione dell'emergenza.
«Sono tornato a Melito per la seconda volta nel giro di due giorni per essere operativi, ma soprattutto concreti. Quello che abbiamo detto in queste ore lo abbiamo fatto», ha sottolineato Cannizzaro.
Il riferimento è soprattutto ai lavori per il ripristino della strada che collega Melito a Roccaforte del Greco, una delle arterie maggiormente danneggiate dal maltempo.
«Avevamo annunciato che saremmo intervenuti immediatamente per ripristinare il prima possibile la strada di collegamento tra Melito e Roccaforte, e i lavori sono già partiti».
A questo impegno si aggiunge la disponibilità della Città Metropolitana a intervenire anche nell'area urbana di Melito, attraverso mezzi e risorse operative destinati ad affiancare l'amministrazione comunale.
Ma l'azione del sindaco metropolitano guarda soprattutto alla dimensione nazionale dell'emergenza.
In accordo con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, Cannizzaro intende portare la gravità dei danni all'attenzione del Governo, affinché possa essere riconosciuto lo stato di emergenza nazionale.
Un passaggio considerato fondamentale per garantire risorse straordinarie, accelerare gli interventi e sostenere comuni che difficilmente potrebbero affrontare con le sole disponibilità di bilancio le conseguenze di una calamità di questa portata.
Costarella, il ruolo fondamentale della Protezione Civile regionale
Particolarmente significativa la presenza al vertice di Domenico Costarella, dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile della Regione Calabria, figura centrale nel coordinamento delle attività regionali legate alla gestione e al superamento dell'emergenza.
La sua partecipazione ha consentito un confronto diretto tra la struttura regionale di Protezione Civile, la Città Metropolitana e i sindaci dell'area grecanica, con particolare attenzione alla necessità di individuare rapidamente i danni, documentare le criticità e definire gli interventi prioritari.
L'obiettivo condiviso è quello di trasformare le segnalazioni provenienti dai territori in un quadro tecnico e amministrativo preciso, indispensabile per sostenere le successive richieste di intervento e di finanziamento.
La presenza di Costarella assume particolare rilevanza anche per l'importanza del sistema di volontariato di Protezione Civile, impegnato nel sostegno alle comunità colpite e nelle attività di assistenza durante le fasi più delicate dell'emergenza.
A sottolineare il contributo del dirigente regionale è stato il sindaco di Melito, Tito Nastasi, che ha espresso apprezzamento per l'attenzione riservata alla città e al territorio.
Nastasi ha ricordato come Costarella sia intervenuto durante l'emergenza e abbia continuato a garantire il proprio sostegno anche nella successiva fase di confronto istituzionale.
Un supporto che, nelle parole del primo cittadino, dovrà accompagnare anche i prossimi passaggi necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza e per il ritorno alla normalità.
La collaborazione tra la Protezione Civile regionale, la Città Metropolitana e le amministrazioni comunali rappresenta uno degli elementi fondamentali della risposta all'emergenza, soprattutto in un territorio caratterizzato da collegamenti difficili e da diffuse condizioni di fragilità idrogeologica.
Nastasi: «Quasi 200 millimetri di pioggia. Melito deve ripartire»
A descrivere la gravità dei danni è il sindaco di Melito di Porto Salvo, Tito Nastasi.
«Siamo messi male, perché abbiamo avuto una pioggia mai vista, con quasi 200 millimetri di precipitazioni. I danni sono ingenti e stiamo ancora facendo la conta».
Le conseguenze del nubifragio hanno interessato le infrastrutture stradali, i sottoservizi e diverse zone del territorio comunale, rendendo necessari interventi urgenti.
Per Nastasi, la riunione rappresenta un passo importante verso una strategia unitaria capace di coniugare le esigenze immediate con una programmazione di lungo periodo.
Il sindaco ha sottolineato l'importanza del sostegno garantito dalla Regione Calabria, dalla Città Metropolitana e dalla Protezione Civile, evidenziando come la collaborazione istituzionale sia indispensabile per affrontare una situazione che va oltre le capacità operative ed economiche del singolo comune.
La priorità resta il ripristino delle condizioni di sicurezza, senza tuttavia rinunciare a una pianificazione capace di prevenire il ripetersi di eventi simili.
Ricognizione dei danni: schede georeferenziate e interventi urgenti
Uno dei risultati operativi più importanti del vertice è la richiesta ai comuni di predisporre una documentazione dettagliata dei danni.
Le amministrazioni dovranno raccogliere fotografie, relazioni tecniche, descrizioni puntuali e schede georeferenziate, così da consentire una valutazione complessiva delle criticità e delle necessità economiche.
Un lavoro che coinvolgerà direttamente gli uffici tecnici comunali, in raccordo con la struttura regionale di Protezione Civile e gli altri enti interessati.
Nel frattempo proseguono gli interventi di somma urgenza per ripristinare la viabilità e mettere in sicurezza le aree più esposte.
La difficoltà maggiore riguarda tuttavia il rischio residuo: riparare una strada o rimuovere una frana non significa necessariamente eliminare tutte le condizioni di pericolo presenti lungo la stessa infrastruttura.
Per questo, accanto agli interventi immediati, viene considerata indispensabile una programmazione capace di affrontare in maniera organica le problematiche del territorio.
Zavettieri: «Non bastano gli interventi tampone, serve investire nella manutenzione»
Sulla necessità di superare la gestione esclusivamente emergenziale interviene Pierpaolo Zavettieri, sindaco di Roghudi e consigliere metropolitano.
Zavettieri richiama l'attenzione sulla progressiva riduzione delle risorse destinate alla manutenzione della rete viaria, evidenziando come negli anni si sia registrata una contrazione dei finanziamenti che avrebbe contribuito ad aggravare la vulnerabilità delle infrastrutture.
Il problema non riguarda soltanto le strade danneggiate, ma anche i canali di scolo, le cunette, le fiumare e le aree abitate maggiormente esposte al rischio di esondazione.
Secondo Zavettieri, gli interventi immediati rappresentano una necessità, ma non possono sostituire una strategia strutturale di prevenzione.
Particolare preoccupazione riguarda Melito, San Lorenzo, Bova Marina e Condofuri Vecchio, oltre ai collegamenti con i centri montani dell'entroterra grecanico.
A rendere ancora più complesso il quadro contribuiscono l'abbandono delle aree interne, gli incendi e la crescente concentrazione delle precipitazioni in periodi molto brevi.
Il sindaco di Roghudi ha inoltre richiamato la necessità di destinare maggiori risorse alla viabilità dei piccoli comuni, sottolineando i limiti degli strumenti di finanziamento che negli ultimi anni hanno interessato le aree interne.
Nucera: «Serve una cabina di regia permanente per l'area grecanica»
La necessità di una maggiore collaborazione tra le amministrazioni è stata sostenuta anche da Ercole Nucera, sindaco di Roccaforte del Greco.
Per Nucera, l'emergenza dovrebbe rappresentare un'occasione per affrontare in maniera condivisa le problematiche che da decenni caratterizzano l'area grecanica.
«Più si abbandonano i territori, più la montagna scende verso la marina», ha osservato il primo cittadino, richiamando il legame tra spopolamento, mancata manutenzione e dissesto idrogeologico.
Da qui la proposta di una cabina di regia permanente che consenta ai comuni di coordinare interventi, servizi e procedure amministrative.
Un organismo di confronto stabile potrebbe facilitare anche le attività burocratiche necessarie durante le emergenze, evitando frammentazioni e ritardi.
Secondo Nucera, nessun comune può affrontare da solo problematiche di questa portata: occorre una visione territoriale comune, capace di mettere insieme risorse, competenze e obiettivi.
Il volontariato e la solidarietà: la risposta della comunità
Un ruolo fondamentale nella gestione dell'emergenza è stato svolto anche dal mondo del volontariato.
Associazioni, Misericordia, operatori di Protezione Civile, tecnici comunali e semplici cittadini si sono mobilitati fin dalle prime ore per prestare assistenza, rimuovere il fango e contribuire al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Il sindaco Tito Nastasi ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno offerto il proprio contributo, sottolineando l'importanza della solidarietà dimostrata dalla comunità melitese.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alle istituzioni regionali e metropolitane, con particolare riferimento alla collaborazione offerta nelle fasi più delicate dell'emergenza.
«Sono fiducioso che, insieme, Melito tornerà più bella di prima», ha dichiarato il primo cittadino.
Un messaggio di speranza accompagnato dall'appello «Forza Melito e forza i melitesi», rivolto a una comunità che, nonostante le difficoltà affrontate negli ultimi mesi, continua a dimostrare determinazione e spirito di collaborazione.
Dall'emergenza alla prevenzione: una sfida per tutta l'area grecanica
Il vertice operativo ha evidenziato la necessità di una risposta istituzionale coordinata, nella quale ciascun ente possa mettere a disposizione competenze e risorse.
Da un lato l'azione del sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro, caratterizzata dalla presenza sul territorio, dall'avvio degli interventi annunciati e dalla volontà di ottenere un riconoscimento nazionale dell'emergenza.
Dall'altro il ruolo del dirigente generale della Protezione Civile regionale, Domenico Costarella, importante riferimento per il coordinamento tecnico e operativo delle attività e per il raccordo con le amministrazioni locali.
A completare questo quadro, il contributo dei sindaci e delle strutture comunali, chiamati a documentare i danni, gestire gli interventi immediati e individuare le priorità.
La sfida, tuttavia, non si esaurisce nella ricostruzione delle infrastrutture danneggiate.
La tutela delle fiumare, la manutenzione della viabilità, la sicurezza dei centri abitati e il contrasto allo spopolamento sono questioni che richiedono investimenti e una programmazione di lungo periodo.
Per Melito di Porto Salvo e per l'intera area grecanica, l'obiettivo è superare l'emergenza senza dimenticare le cause strutturali che rendono il territorio vulnerabile.
Perché ripartire significa certamente ricostruire ciò che è stato distrutto, ma soprattutto creare le condizioni affinché le prossime calamità non producano conseguenze altrettanto gravi.
Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno
@luigi.palamara Intervista al Sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana Francesco Cannizzaro. Maltempo, Melito in ginocchio: Cannizzaro e Costarella in prima linea per l'emergenza. I sindaci chiedono l'intervento del Governo. Vertice operativo con Regione Calabria, Città Metropolitana, Protezione Civile e amministratori dell'area grecanica. Il sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro conferma gli impegni assunti e punta al riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Fondamentale la presenza del dirigente generale della Protezione Civile regionale, Domenico Costarella. Nastasi: «Danni ingenti, ma Melito si rialzerà». di Luigi Palamara MELITO DI PORTO SALVO (RC) 13 ottobre 2026 – Strade devastate, infrastrutture danneggiate, sottoservizi compromessi e intere comunità alle prese con le conseguenze di una violenta ondata di maltempo. Melito di Porto Salvo e l'intera area grecanica affrontano una situazione di particolare gravità, che ha reso necessario un vertice operativo tra Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Protezione Civile e sindaci dei comuni colpiti. Una riunione finalizzata non soltanto alla ricognizione dei danni, ma soprattutto alla definizione di interventi immediati, al coordinamento delle risorse disponibili e all'avvio del percorso istituzionale per ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Un ruolo di primo piano è stato assunto dal sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro e dal dirigente generale della Protezione Civile della Regione Calabria, Domenico Costarella, la cui presenza ha rappresentato un importante riferimento istituzionale e operativo per gli amministratori impegnati a fronteggiare le criticità. Cannizzaro: «Abbiamo mantenuto gli impegni. Ora porteremo l'emergenza all'attenzione nazionale» La concretezza degli interventi e la tempestività delle risposte hanno caratterizzato l'azione del sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro, tornato a Melito per seguire direttamente l'evoluzione dell'emergenza. «Sono tornato a Melito per la seconda volta nel giro di due giorni per essere operativi, ma soprattutto concreti. Quello che abbiamo detto in queste ore lo abbiamo fatto», ha sottolineato Cannizzaro. Il riferimento è soprattutto ai lavori per il ripristino della strada che collega Melito a Roccaforte del Greco, una delle arterie maggiormente danneggiate dal maltempo. «Avevamo annunciato che saremmo intervenuti immediatamente per ripristinare il prima possibile la strada di collegamento tra Melito e Roccaforte, e i lavori sono già partiti». A questo impegno si aggiunge la disponibilità della Città Metropolitana a intervenire anche nell'area urbana di Melito, attraverso mezzi e risorse operative destinati ad affiancare l'amministrazione comunale. Ma l'azione del sindaco metropolitano guarda soprattutto alla dimensione nazionale dell'emergenza. In accordo con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, Cannizzaro intende portare la gravità dei danni all'attenzione del Governo, affinché possa essere riconosciuto lo stato di emergenza nazionale. Un passaggio considerato fondamentale per garantire risorse straordinarie, accelerare gli interventi e sostenere comuni che difficilmente potrebbero affrontare con le sole disponibilità di bilancio le conseguenze di una calamità di questa portata. Costarella, il ruolo fondamentale della Protezione Civile regionale Particolarmente significativa la presenza al vertice di Domenico Costarella, dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile della Regione Calabria, figura centrale nel coordinamento delle attività regionali legate alla gestione e al superamento dell'emergenza. La sua partecipazione ha consentito un confronto diretto tra la struttura regionale di Protezione Civile, la Città Metropolitana e i sindaci dell'area grecanica, con particolare attenzione alla necessità di individuare rapidamente i danni, documentare le criticità e definire gli interventi prioritari. CartaStraccia.News
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@luigi.palamara Intervista al Sindaco di Roccafirte del Greco e Presidente dell'associazione Sindaci dell’Area Grecanica Versante Jonico Meridionale Ercole Nucera. Maltempo, Melito in ginocchio: Cannizzaro e Costarella in prima linea per l'emergenza. I sindaci chiedono l'intervento del Governo. Vertice operativo con Regione Calabria, Città Metropolitana, Protezione Civile e amministratori dell'area grecanica. Il sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro conferma gli impegni assunti e punta al riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Fondamentale la presenza del dirigente generale della Protezione Civile regionale, Domenico Costarella. Nastasi: «Danni ingenti, ma Melito si rialzerà». di Luigi Palamara MELITO DI PORTO SALVO (RC) 13 ottobre 2026 – Strade devastate, infrastrutture danneggiate, sottoservizi compromessi e intere comunità alle prese con le conseguenze di una violenta ondata di maltempo. Melito di Porto Salvo e l'intera area grecanica affrontano una situazione di particolare gravità, che ha reso necessario un vertice operativo tra Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Protezione Civile e sindaci dei comuni colpiti. Una riunione finalizzata non soltanto alla ricognizione dei danni, ma soprattutto alla definizione di interventi immediati, al coordinamento delle risorse disponibili e all'avvio del percorso istituzionale per ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Un ruolo di primo piano è stato assunto dal sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro e dal dirigente generale della Protezione Civile della Regione Calabria, Domenico Costarella, la cui presenza ha rappresentato un importante riferimento istituzionale e operativo per gli amministratori impegnati a fronteggiare le criticità. Cannizzaro: «Abbiamo mantenuto gli impegni. Ora porteremo l'emergenza all'attenzione nazionale» La concretezza degli interventi e la tempestività delle risposte hanno caratterizzato l'azione del sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro, tornato a Melito per seguire direttamente l'evoluzione dell'emergenza. «Sono tornato a Melito per la seconda volta nel giro di due giorni per essere operativi, ma soprattutto concreti. Quello che abbiamo detto in queste ore lo abbiamo fatto», ha sottolineato Cannizzaro. Il riferimento è soprattutto ai lavori per il ripristino della strada che collega Melito a Roccaforte del Greco, una delle arterie maggiormente danneggiate dal maltempo. «Avevamo annunciato che saremmo intervenuti immediatamente per ripristinare il prima possibile la strada di collegamento tra Melito e Roccaforte, e i lavori sono già partiti». A questo impegno si aggiunge la disponibilità della Città Metropolitana a intervenire anche nell'area urbana di Melito, attraverso mezzi e risorse operative destinati ad affiancare l'amministrazione comunale. Ma l'azione del sindaco metropolitano guarda soprattutto alla dimensione nazionale dell'emergenza. In accordo con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, Cannizzaro intende portare la gravità dei danni all'attenzione del Governo, affinché possa essere riconosciuto lo stato di emergenza nazionale. Un passaggio considerato fondamentale per garantire risorse straordinarie, accelerare gli interventi e sostenere comuni che difficilmente potrebbero affrontare con le sole disponibilità di bilancio le conseguenze di una calamità di questa portata. Costarella, il ruolo fondamentale della Protezione Civile regionale Particolarmente significativa la presenza al vertice di Domenico Costarella, dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile della Regione Calabria, figura centrale nel coordinamento delle attività regionali legate alla gestione e al superamento dell'emergenza. La sua partecipazione ha consentito un confronto diretto tra la struttura regionale di Protezione Civile, la Città Metropolitana e i sindaci dell'area grecanica, con CartaStraccia.News
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@luigi.palamara Intervusta al Sindaco di Melito Porto Salvo Tito Nastasi. Maltempo, Melito in ginocchio: Cannizzaro e Costarella in prima linea per l'emergenza. I sindaci chiedono l'intervento del Governo. Vertice operativo con Regione Calabria, Città Metropolitana, Protezione Civile e amministratori dell'area grecanica. Il sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro conferma gli impegni assunti e punta al riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Fondamentale la presenza del dirigente generale della Protezione Civile regionale, Domenico Costarella. Nastasi: «Danni ingenti, ma Melito si rialzerà». di Luigi Palamara MELITO DI PORTO SALVO (RC) 13 ottobre 2026 – Strade devastate, infrastrutture danneggiate, sottoservizi compromessi e intere comunità alle prese con le conseguenze di una violenta ondata di maltempo. Melito di Porto Salvo e l'intera area grecanica affrontano una situazione di particolare gravità, che ha reso necessario un vertice operativo tra Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Protezione Civile e sindaci dei comuni colpiti. Una riunione finalizzata non soltanto alla ricognizione dei danni, ma soprattutto alla definizione di interventi immediati, al coordinamento delle risorse disponibili e all'avvio del percorso istituzionale per ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Un ruolo di primo piano è stato assunto dal sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro e dal dirigente generale della Protezione Civile della Regione Calabria, Domenico Costarella, la cui presenza ha rappresentato un importante riferimento istituzionale e operativo per gli amministratori impegnati a fronteggiare le criticità. Cannizzaro: «Abbiamo mantenuto gli impegni. Ora porteremo l'emergenza all'attenzione nazionale» La concretezza degli interventi e la tempestività delle risposte hanno caratterizzato l'azione del sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro, tornato a Melito per seguire direttamente l'evoluzione dell'emergenza. «Sono tornato a Melito per la seconda volta nel giro di due giorni per essere operativi, ma soprattutto concreti. Quello che abbiamo detto in queste ore lo abbiamo fatto», ha sottolineato Cannizzaro. Il riferimento è soprattutto ai lavori per il ripristino della strada che collega Melito a Roccaforte del Greco, una delle arterie maggiormente danneggiate dal maltempo. «Avevamo annunciato che saremmo intervenuti immediatamente per ripristinare il prima possibile la strada di collegamento tra Melito e Roccaforte, e i lavori sono già partiti». A questo impegno si aggiunge la disponibilità della Città Metropolitana a intervenire anche nell'area urbana di Melito, attraverso mezzi e risorse operative destinati ad affiancare l'amministrazione comunale. Ma l'azione del sindaco metropolitano guarda soprattutto alla dimensione nazionale dell'emergenza. In accordo con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, Cannizzaro intende portare la gravità dei danni all'attenzione del Governo, affinché possa essere riconosciuto lo stato di emergenza nazionale. Un passaggio considerato fondamentale per garantire risorse straordinarie, accelerare gli interventi e sostenere comuni che difficilmente potrebbero affrontare con le sole disponibilità di bilancio le conseguenze di una calamità di questa portata. Costarella, il ruolo fondamentale della Protezione Civile regionale Particolarmente significativa la presenza al vertice di Domenico Costarella, dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile della Regione Calabria, figura centrale nel coordinamento delle attività regionali legate alla gestione e al superamento dell'emergenza. La sua partecipazione ha consentito un confronto diretto tra la struttura regionale di Protezione Civile, la Città Metropolitana e i sindaci dell'area grecanica, con particolare attenzione alla necessità di individuare rapidamente i danni, documentare le criticità e definire gli interventi prioritari. CartaStraccia.News
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