CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

7/recent/post-list

Reggio Calabria entra nel Club europeo delle città della profumeria: il bergamotto protagonista di una nuova alleanza internazionale

Reggio Calabria entra nel Club europeo delle città della profumeria: il bergamotto protagonista di una nuova alleanza internazionale

Firmata a Palazzo Alvaro l'adesione all'organismo che riunisce dieci città legate alle essenze naturali. Reggio sarà l'unica rappresentante italiana e avrà la vicepresidenza. Cannizzaro: «Un'occasione straordinaria di sviluppo economico, culturale e turistico». A gennaio 2027 il primo incontro nella città dello Stretto. Accordi in vista con Grasse, università e grandi maison internazionali.

di Luigi Palamara


Reggio Calabria compie un passo importante nel percorso di valorizzazione internazionale del bergamotto, entrando ufficialmente nel Club europeo dei sindaci delle città della profumeria, l'organismo che riunisce dieci città accomunate dalla produzione di materie prime naturali utilizzate nell'industria delle fragranze.

Un riconoscimento che proietta la città dello Stretto in una dimensione europea e mondiale, attribuendole un ruolo di primo piano nella tutela e nella promozione di un prodotto identitario, considerato fondamentale per la profumeria internazionale.

L'adesione è stata formalizzata nella sala Monsignor Ferro di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana, alla presenza del sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro e del sindaco di Grasse, Jérôme Viaud, rappresentante della città francese riconosciuta come capitale mondiale del profumo.

Alla conferenza stampa hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni cittadine, componenti della Giunta e del Consiglio comunale, il presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana, il rettore dell'Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti e l'imprenditore Gianfranco Capua, figura di riferimento internazionale nel settore delle essenze e tra i protagonisti del percorso di avvicinamento tra le due città.

Reggio unica città italiana: Cannizzaro vicepresidente del Club.

La novità più significativa riguarda il ruolo che Reggio Calabria assumerà all'interno dell'organismo. Non soltanto sarà l'unica città italiana rappresentata, ma ne esprimerà anche la vicepresidenza, su proposta del sindaco di Grasse e con il consenso degli altri componenti.

Un riconoscimento che Cannizzaro ha voluto attribuire all'intera comunità reggina e non alla propria persona.

«Oggi non aderisce Francesco Cannizzaro, aderisce Reggio Calabria. Anche quando non sarò più sindaco e quando non saremo noi a governare questa città, Reggio continuerà a far parte di questo organismo», ha sottolineato.

Il sindaco ha evidenziato come l'ingresso nel Club rappresenti il risultato di un'interlocuzione istituzionale che ha consentito alla città di ottenere una posizione strategica, nonostante l'interesse manifestato anche da altre realtà italiane.

«Siamo l'unica città italiana presente tra le dieci che compongono questo organismo. È un motivo di grande orgoglio, ma anche di responsabilità».

Il Club riunisce città francesi, bulgare, rumene, spagnole e italiane, ciascuna legata a una specifica identità produttiva: dalle rose alla lavanda, fino al bergamotto reggino.

L'obiettivo comune è costruire una rappresentanza istituzionale capace di dialogare direttamente con la Commissione europea e con il Parlamento europeo sulle politiche che riguardano le fragranze, le essenze e le materie prime naturali.

La difesa delle essenze naturali davanti alle istituzioni europee

Uno dei punti centrali dell'iniziativa riguarda la tutela dei prodotti naturali rispetto alle normative europee e alle dinamiche dell'industria internazionale.

Secondo Cannizzaro, il Club potrà esercitare un'azione coordinata per difendere le produzioni territoriali, valorizzandone le caratteristiche e contrastando eventuali decisioni normative considerate penalizzanti.

Il sindaco ha richiamato il peso delle grandi multinazionali e la necessità che le città produttrici di essenze naturali possano far sentire una voce comune nei processi decisionali europei.

«Il bergamotto è unico al mondo e noi questa unicità la faremo valere anche come peso specifico sul piano politico e istituzionale».

La stessa impostazione è stata condivisa dal sindaco di Grasse, Jérôme Viaud, che ha insistito sul principio secondo cui l'unione tra i territori può rappresentare una forza determinante nella difesa delle filiere naturali.

«L'unione fa la forza. Dobbiamo essere uniti per portare al Parlamento europeo il messaggio che i prodotti naturali rappresentano una risorsa per l'uomo», ha dichiarato.

Tra le questioni richiamate figurano anche le normative relative agli allergeni e alla composizione dei prodotti, rispetto alle quali i rappresentanti delle città intendono sostenere l'importanza delle materie prime naturali.

Gennaio 2027: la prima riunione internazionale si terrà a Reggio Calabria

Un altro risultato annunciato durante la conferenza stampa riguarda la scelta di Reggio Calabria come sede della prima riunione preparatoria del Club, prevista per gennaio 2027.

L'incontro precederà il confronto programmato per marzo con le istituzioni europee, nell'ambito del percorso di interlocuzione con il Parlamento e la Commissione.

Cannizzaro ha spiegato che la scelta è maturata attraverso un confronto tra i sindaci aderenti, che hanno accolto favorevolmente la proposta reggina.

La riunione rappresenterà un'occasione per definire le priorità comuni e consolidare il ruolo internazionale della città.

Per il primo cittadino, la vicepresidenza e l'organizzazione dell'incontro costituiscono due risultati destinati a rafforzare la capacità di Reggio Calabria di incidere nelle politiche europee legate alle essenze.

Il sindaco di Grasse: «Reggio Calabria ha grandi opportunità di crescita»

Nel suo intervento, Jérôme Viaud ha espresso apprezzamento per l'accoglienza ricevuta e per la visione di sviluppo illustrata dal sindaco Cannizzaro.

Il primo cittadino francese ha ricordato il valore internazionale del bergamotto reggino, definendolo un ingrediente essenziale per la profumeria di alta gamma.

Ha inoltre sottolineato il ruolo delle grandi maison, che utilizzano materie prime naturali per realizzare prodotti caratterizzati da autenticità, qualità e prestigio.

Secondo Viaud, le prospettive di crescita sono numerose e riguardano non soltanto la profumeria, ma anche la cosmetica e l'intero comparto del lusso.

Il sindaco ha citato l'esperienza di Grasse, che ha costruito parte della propria riconoscibilità internazionale sulla valorizzazione della rosa e del gelsomino.

Un modello che, secondo il rappresentante francese, potrebbe offrire indicazioni utili anche a Reggio Calabria.

«Il futuro si basa sui prodotti naturali. I consumatori acquisteranno meno, ma meglio. La naturalità rappresenterà un vantaggio competitivo e farà la differenza».

Viaud ha inoltre manifestato la volontà di sviluppare progetti europei condivisi, rafforzando la collaborazione economica, istituzionale e formativa tra i territori.

Le grandi maison del profumo potrebbero arrivare a Reggio

Tra le iniziative annunciate da Cannizzaro figura anche l'organizzazione di un forum internazionale dedicato al bergamotto, con il coinvolgimento delle principali aziende mondiali della profumeria.

Il sindaco ha spiegato di aver già avviato interlocuzioni, attraverso Gianfranco Capua e i rappresentanti del settore, per portare a Reggio Calabria esponenti di marchi come Hermès, Guerlain e Acqua di Parma.

L'obiettivo è far conoscere direttamente alla città il ruolo determinante del bergamotto nella realizzazione di fragranze di successo.

«Saranno loro stessi a raccontarci quanto sia importante il bergamotto per i loro prodotti», ha evidenziato Cannizzaro.

Il forum, nelle intenzioni dell'amministrazione, potrebbe prendere forma già a partire dai primi mesi del 2027.

Non si tratterebbe soltanto di un appuntamento promozionale, ma di un'occasione per rafforzare le relazioni economiche tra il territorio reggino e l'industria internazionale delle fragranze.

Il bergamotto deve diventare il simbolo di tutta la città

Cannizzaro ha insistito sulla necessità di trasformare il bergamotto in un elemento riconoscibile dell'identità urbana, superando una valorizzazione limitata ai convegni e alle iniziative occasionali.

«Reggio Calabria deve identificarsi a livello mondiale con il bergamotto. Ogni settore economico e sociale deve parlare di bergamotto».

L'idea è coinvolgere attività commerciali, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, strutture ricettive e operatori turistici in una strategia comune.

Il sindaco ha anticipato l'esistenza di progetti ancora in fase di elaborazione, compresi interventi strutturali che potrebbero interessare il centro storico e contribuire ad attirare l'attenzione internazionale.

Il principio è fare in modo che il visitatore percepisca immediatamente il legame tra Reggio Calabria e il suo agrume simbolo.

Un'identità che, secondo Cannizzaro, deve diventare un motore di sviluppo economico, sociale e culturale.

Università Mediterranea e Grasse: Erasmus e formazione nella profumeria

L'iniziativa apre anche nuove prospettive per il mondo universitario.

Durante la visita del sindaco francese sono stati avviati contatti con il rettore dell'Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, per costruire una collaborazione formativa con il territorio di Grasse.

Tra le ipotesi discusse figurano scambi Erasmus, percorsi universitari e iniziative specialistiche legate alla profumeria.

Cannizzaro ha sottolineato la possibilità di creare un master o un corso di formazione rivolto ai giovani interessati a sviluppare competenze nel settore delle fragranze.

Un percorso che potrebbe coinvolgere aspiranti profumieri, tecnici, esperti di essenze e figure professionali collegate alla filiera.

«Dobbiamo dare un'opportunità ai tanti talenti e ai tanti appassionati che abbiamo nella nostra città, creando anche nuove occasioni di occupazione».

Il progetto punta a valorizzare l'esperienza maturata a Grasse, dove la profumeria rappresenta un settore produttivo, culturale e formativo consolidato.

Viaud ha confermato l'interesse a favorire la mobilità degli studenti e la costruzione di collaborazioni capaci di produrre ricadute concrete sul territorio.

Gianfranco Capua: «Reggio deve diventare l'identità italiana del bergamotto».

Un ruolo importante nel percorso di collaborazione è stato riconosciuto a Gianfranco Capua, imprenditore del settore delle essenze, che ha contribuito a favorire i rapporti tra le due amministrazioni.

Intervistato al termine della conferenza stampa, Capua ha sottolineato le affinità tra Grasse e Reggio Calabria.

Da una parte la città francese, riconosciuta nel mondo come capitale della profumeria; dall'altra Reggio, territorio di riferimento per la produzione del bergamotto.

Secondo l'imprenditore, il vero obiettivo non deve essere semplicemente quello di trasformare Reggio in una città dei profumi.

«Reggio, più che una città dei profumi, dovrà essere l'identità italiana del bergamotto per la profumeria mondiale».

Capua, che ha raccontato di frequentare Grasse da circa 45 anni, conosce il percorso attraverso il quale la città francese ha costruito la propria riconoscibilità internazionale.

Un modello che, a suo giudizio, potrebbe essere adattato alle caratteristiche del territorio calabrese.

Alla domanda sulle possibili ricadute economiche e occupazionali, ha preferito non indicare cifre, sottolineando che si tratta di un progetto ancora da sviluppare.

Ha però richiamato con forza le potenzialità turistiche del bergamotto.

Turismo del bergamotto: «Chi arriva a Reggio deve conoscere questa storia».

Proprio il turismo è stato uno degli argomenti centrali dell'intervista a Capua.

L'imprenditore ha evidenziato come Reggio Calabria non riesca ancora a comunicare adeguatamente ai visitatori il valore storico ed economico del bergamotto.

Ha citato, come esempio, l'arrivo dei turisti in aeroporto, dove a suo giudizio mancano percorsi e strumenti capaci di raccontare immediatamente il legame tra la città e l'agrume.

«Quando arrivo a Reggio Calabria in aeroporto non vedo nulla che parli di bergamotto. Non c'è un percorso che spieghi ai turisti che cos'è, dove nasce e che cosa si fa».

Capua ha ricordato che molti visitatori raggiungono Reggio per ammirare i Bronzi di Riace, senza però ricevere informazioni su un'altra unicità del territorio.

Da qui la proposta di costruire itinerari, esperienze e strumenti di comunicazione dedicati alla storia del bergamotto, la cui presenza nella tradizione produttiva locale risale a diversi secoli fa.

La collaborazione con Grasse potrebbe dunque diventare un'occasione per rafforzare anche il turismo culturale e industriale.

Il legame con Palmi e la Varia: nuove prospettive culturali con la Francia

Nel corso della conferenza stampa Cannizzaro ha richiamato anche un precedente rapporto del sindaco di Grasse con la Calabria.

Viaud aveva già visitato il territorio reggino in occasione di un soggiorno turistico, partecipando alla Varia di Palmi e rimanendo particolarmente colpito dalla manifestazione.

Da quell'esperienza era nata l'ipotesi di avviare un rapporto di collaborazione culturale tra Palmi e Grasse, rimasto successivamente senza sviluppi concreti.

Cannizzaro ha annunciato di aver contattato sia il precedente sia l'attuale sindaco di Palmi per provare a riattivare quel percorso.

L'obiettivo è costruire ulteriori relazioni con la Francia, valorizzando tradizioni, cultura e turismo dell'intero territorio metropolitano.

Un'iniziativa distinta dal Club delle città della profumeria, ma coerente con la volontà di rafforzare le relazioni internazionali.

Camera di Commercio: una filiera che coinvolge oltre ottomila lavoratori

L'importanza economica del bergamotto è stata approfondita dal presidente della Camera di Commercio, Ninni Tramontana, che ha espresso apprezzamento per l'accordo sottoscritto dai due sindaci.

Secondo i dati richiamati durante l'intervista, la filiera bergamotticola coinvolge oltre 8.000 persone e contribuisce in maniera significativa all'economia e alle esportazioni del territorio.

Tramontana ha ricordato che l'export della Città Metropolitana supera i 500 milioni di euro e che una parte rilevante è collegata al comparto agrumicolo, delle essenze e alle produzioni connesse.

Il bergamotto continua a essere utilizzato prevalentemente nell'industria della profumeria, che, secondo quanto riferito dal presidente, assorbe circa l'80% della produzione destinata alle essenze.

Ma le applicazioni dell'agrume sono sempre più diversificate.

Dalla pasticceria alla cucina, dall'industria delle bevande alla cosmetica, fino al settore farmaceutico e al turismo esperienziale, le possibilità di sviluppo interessano diversi comparti produttivi.

Tramontana ha ribadito l'impegno della Camera di Commercio nel sostenere una filiera che può contribuire ulteriormente alla crescita del territorio.

Bergarè cresce: iniziative nazionali e internazionali

L'ingresso nel Club europeo arriva a pochi giorni dalla nuova edizione di Bergarè, il festival dedicato al bergamotto promosso dalla Camera di Commercio.

Tramontana ha anticipato un'edizione ampliata, con iniziative che non resteranno circoscritte alla città di Reggio Calabria.

Il programma, da presentare ufficialmente in conferenza stampa, prevede infatti appuntamenti anche in altre realtà italiane e una proiezione europea.

L'obiettivo è rafforzare la conoscenza del prodotto e creare nuove occasioni di promozione commerciale e turistica.

Il presidente ha inoltre ricordato il progetto delle Vie del Bergamotto, pensato per costruire un'offerta turistica esperienziale legata alla produzione, alla storia e agli utilizzi dell'agrume.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla Stazione Sperimentale delle Essenze, indicata come una risorsa importante per consolidare i rapporti tra Reggio Calabria e Grasse e sviluppare nuove collaborazioni.

Il caso McDonald's: lavoro, investimenti e crescita economica

Nelle interviste successive alla conferenza stampa, Cannizzaro ha affrontato anche il tema dell'occupazione, soffermandosi sul Job Day organizzato a Palazzo Alvaro per la selezione di personale destinato a McDonald's.

Il sindaco ha evidenziato il valore della collaborazione tra pubblico e privato, sottolineando come l'utilizzo di una sede istituzionale per le selezioni rappresenti un segnale positivo.

«È un metodo che funziona anche in termini di trasparenza. Il privato potrebbe effettuare autonomamente le selezioni, ma in questo caso si è costruito un percorso attraverso le istituzioni e i centri per l'impiego».

Cannizzaro ha raccontato di aver incontrato i giovani candidati, augurando loro buona fortuna e invitandoli a non scoraggiarsi di fronte a eventuali risultati negativi.

Ha inoltre sottolineato la responsabilità di chi lavora a contatto con il pubblico, considerando queste figure parte dell'immagine che la città offre a residenti e turisti.

Il sindaco ha collegato l'apertura di nuove attività commerciali a una fase che considera positiva per l'economia cittadina.

Ha richiamato la presenza di McDonald's sul corso Garibaldi, l'apertura di KFC nei mesi precedenti e l'interesse manifestato, secondo quanto riferito, da altri operatori nazionali e internazionali.

Segnali che, a suo giudizio, devono essere accompagnati e consolidati attraverso politiche capaci di sostenere investimenti e occupazione.

«Perché non è stato fatto prima?»: la risposta di Cannizzaro

Una delle domande rivolte al sindaco durante le interviste ha riguardato proprio i tempi dell'adesione al Club europeo.

Perché Reggio Calabria, pur rappresentando un territorio fondamentale per la produzione del bergamotto, non aveva aderito prima?

Cannizzaro ha risposto sottolineando la necessità di concentrarsi sui risultati raggiunti.

«Non so perché non sia stato fatto prima. A me interessa che venga fatto adesso».

Ha quindi ribadito il valore istituzionale dell'accordo, della vicepresidenza e della scelta di Reggio Calabria come sede della prima riunione.

Il sindaco ha spiegato di considerare l'iniziativa una svolta nella strategia di valorizzazione del bergamotto, che non deve limitarsi all'orgoglio identitario, ma tradursi in opportunità economiche e occupazionali.

Una sfida che coinvolge l'intera città

La giornata di Palazzo Alvaro segna dunque l'avvio di un percorso che mette insieme istituzioni, imprese, università e operatori economici attorno a un obiettivo comune: trasformare il bergamotto in una leva stabile di sviluppo.

L'ingresso nel Club europeo, la vicepresidenza assegnata a Reggio Calabria, la riunione internazionale prevista per gennaio 2027, il possibile forum con le grandi maison, la collaborazione con Grasse, i progetti universitari e le iniziative turistiche rappresentano tasselli di una strategia che punta a superare la semplice promozione del prodotto.

Resta ora la sfida di tradurre gli annunci in iniziative operative, investimenti e risultati misurabili, capaci di generare ricadute concrete sulla filiera e sull'occupazione.

Il modello di Grasse dimostra quanto una materia prima, se accompagnata da formazione, industria, cultura e promozione territoriale, possa diventare un elemento distintivo riconosciuto nel mondo.

Per Reggio Calabria, il bergamotto rappresenta già un patrimonio produttivo e identitario. L'obiettivo dichiarato è fare in modo che questa unicità diventi anche un'opportunità di crescita per l'intera comunità.

Una prospettiva sintetizzata dalle parole di Gianfranco Capua: Reggio Calabria deve affermarsi come l'identità italiana del bergamotto nella profumeria mondiale.

Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno 


LE CITTÀ EUROPEE DELLA PROFUMERIA


FRANCIA

Grasse (Grass)

Forcalquier (For-cal-kié)

Sault (So)

Grignan (Gri-gnàn)

Valensole (Va-lan-sòl)


ITALIA

Reggio Calabria


BULGARIA

Kazanlak (Ka-zan-làk)


ROMANIA

Cluj (Clùj)


SPAGNA

Siviglia

Murcia (Mùrsia)

Posta un commento

0 Commenti