ROCCAFORTE ISOLATA, CANNIZZARO NON PERDE TEMPO: DOMANI I LAVORI. LA POLITICA ALLA PROVA DEI FATTI
L'alluvione ferisce l'Area Grecanica, una strada sprofonda e un paese rischia l'isolamento. Il nuovo sindaco metropolitano annuncia l'intervento immediato. Perché nelle emergenze le parole non bastano: servono uomini, decisioni e ruspe.
L'Editoriale di Luigi Palamara
Arriva un momento in cui la politica deve smettere di parlare e cominciare a fare. Un momento in cui le dichiarazioni, le fotografie e i comunicati diventano terribilmente piccoli davanti alla realtà. E la realtà, questa volta, ha il volto severo dell'Aspromonte, quello di una strada inghiottita dalla terra e di una comunità che rischia di rimanere tagliata fuori dal mondo.
È accaduto a Roccaforte del Greco, nel cuore dell'Area Grecanica, devastata da eventi alluvionali di eccezionale violenza.
Melito di Porto Salvo, Motta San Giovanni, Bagaladi, San Lorenzo, Roccaforte del Greco. Nomi che raccontano una Calabria antica, orgogliosa, troppo spesso costretta a misurarsi con la fragilità del proprio territorio.
La pioggia ha colpito duramente. Il terreno ha ceduto. Una strada è sprofondata, trascinando con sé un'automobile. Il conducente, fortunatamente, è uscito illeso. Una circostanza che consente di parlare di una tragedia sfiorata, anziché consumata.
Ma il problema resta. Ed è enorme.
Roccaforte del Greco si ritrova praticamente isolata. Per raggiungere Melito di Porto Salvo bisogna ricorrere al percorso alternativo attraverso San Pantaleone, frazione di San Lorenzo. Un collegamento che attenua l'emergenza, senza cancellare le difficoltà di una popolazione già duramente provata.
I danni complessivi non sono ancora quantificabili. Si parla di decine di milioni di euro. La Rai e numerose testate hanno acceso i riflettori su un territorio che oggi chiede soprattutto risposte.
Ed è proprio sulle risposte che si misura la politica.
Il centro operativo è a Melito di Porto Salvo. Qui si ritrovano amministratori, Protezione Civile regionale, tecnici, sindaci e rappresentanti istituzionali. Si esamina la situazione, si valutano le priorità, si affronta l'emergenza.
Tra loro c'è Francesco Cannizzaro, nuovo sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Cannizzaro raggiunge i luoghi colpiti, partecipa al coordinamento istituzionale e individua nella viabilità di Roccaforte del Greco una delle urgenze assolute.
Poi arriva l'annuncio. Di quelli che hanno un peso preciso, perché contengono un impegno verificabile.
«Posso serenamente annunciare che da domani mattina interverremo per ripristinare il prima possibile questa arteria».
Poche parole. Un termine preciso: domani mattina. Un obiettivo altrettanto preciso: restituire a Roccaforte del Greco la sua strada.
Non è ancora il risultato. È l'assunzione pubblica di una responsabilità. E proprio per questo, da domani, sarà possibile misurare la distanza fra l'impegno e la sua realizzazione.
Cannizzaro, nel video che riassume la sua giornata, non nasconde neppure la dimensione umana della vicenda. Parla di un disagio che non è soltanto infrastrutturale, ma anche sociale.
Ed è un punto fondamentale.
Perché una strada, in montagna, non è mai soltanto asfalto. È il medico che deve arrivare. È l'ambulanza che non può permettersi ritardi. È il lavoratore che deve raggiungere il proprio posto. È l'anziano che non deve sentirsi abbandonato. È il diritto di una comunità a non essere dimenticata.
Quando una strada crolla, non si interrompe soltanto il traffico. Si incrina il rapporto fra un territorio e il resto del mondo.
Ecco perché l'intervento annunciato assume un significato che va oltre il semplice ripristino della viabilità.
La sfida è trasformare la presenza delle istituzioni in un cantiere, l'impegno in lavori effettivi, l'emergenza in una risposta concreta.
Per troppo tempo, in Calabria, le calamità hanno prodotto una liturgia fin troppo conosciuta: sopralluoghi, promesse, dichiarazioni solenni. Poi l'attesa. Talvolta interminabile.
Qui, invece, l'annuncio del nuovo sindaco metropolitano fissa una scadenza immediata. Non una generica disponibilità a intervenire, ma l'indicazione di un'azione da avviare già dalla mattina successiva.
È su questo terreno che la scelta amministrativa di Cannizzaro acquista un significato preciso: mettere al centro dell'agenda una comunità montana che, nell'arco di poche ore, ha visto compromesso il proprio collegamento con il territorio.
Naturalmente, l'emergenza non si risolve con un video. Occorreranno mezzi, tecnici, verifiche, interventi in sicurezza e risorse adeguate. Occorrerà soprattutto seguire i lavori fino alla riapertura dell'arteria.
Ma la responsabilità amministrativa comincia anche così: indicando una priorità, assumendo un impegno davanti ai cittadini e rendendolo controllabile nei fatti.
Roccaforte del Greco non chiede miracoli. Chiede una strada. Chiede sicurezza. Chiede di non essere lasciata sola.
E l'intera Area Grecanica, piegata dal maltempo, chiede che l'attenzione di queste ore non svanisca quando le telecamere saranno andate via.
Il banco di prova del sindaco Cannizzaro è dunque già aperto. E non si trova nelle stanze della politica reggina, ma lassù, fra le montagne dell'Aspromonte, dove una comunità aspetta che le ruspe comincino a lavorare.
Perché la concretezza non si proclama. Si dimostra.
E se alle parole seguiranno, come annunciato, i lavori già da domattina, sarà un primo segnale tangibile di attenzione verso un territorio che ha bisogno di sentirsi parte integrante della Città Metropolitana.
In fondo è questa la questione. Non il clamore di un annuncio, ma il valore di una risposta. Non la centralità di un uomo, ma quella dei cittadini.
Si dice che in Aspromonte si respiri aria diversa.
Oggi, tra il fango, le ferite del maltempo e la preoccupazione delle famiglie, c'è soprattutto il bisogno di tornare alla normalità.
Se domattina arriveranno uomini e mezzi, quell'aria nuova avrà qualcosa di molto concreto: il rumore delle ruspe al lavoro.
E sarà un rumore che Roccaforte del Greco aspetta di sentire.
Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno di Roccaforte del Greco detto L'Arciere
@luigi.palamara ROCCAFORTE ISOLATA, CANNIZZARO NON PERDE TEMPO: DOMANI I LAVORI. LA POLITICA ALLA PROVA DEI FATTI L'alluvione ferisce l'Area Grecanica, una strada sprofonda e un paese rischia l'isolamento. Il nuovo sindaco metropolitano annuncia l'intervento immediato. Perché nelle emergenze le parole non bastano: servono uomini, decisioni e ruspe. L'Editoriale di Luigi Palamara Arriva un momento in cui la politica deve smettere di parlare e cominciare a fare. Un momento in cui le dichiarazioni, le fotografie e i comunicati diventano terribilmente piccoli davanti alla realtà. E la realtà, questa volta, ha il volto severo dell'Aspromonte, quello di una strada inghiottita dalla terra e di una comunità che rischia di rimanere tagliata fuori dal mondo. È accaduto a Roccaforte del Greco, nel cuore dell'Area Grecanica, devastata da eventi alluvionali di eccezionale violenza. Melito di Porto Salvo, Motta San Giovanni, Bagaladi, San Lorenzo, Roccaforte del Greco. Nomi che raccontano una Calabria antica, orgogliosa, troppo spesso costretta a misurarsi con la fragilità del proprio territorio. La pioggia ha colpito duramente. Il terreno ha ceduto. Una strada è sprofondata, trascinando con sé un'automobile. Il conducente, fortunatamente, è uscito illeso. Una circostanza che consente di parlare di una tragedia sfiorata, anziché consumata. Ma il problema resta. Ed è enorme. Roccaforte del Greco si ritrova praticamente isolata. Per raggiungere Melito di Porto Salvo bisogna ricorrere al percorso alternativo attraverso San Pantaleone, frazione di San Lorenzo. Un collegamento che attenua l'emergenza, senza cancellare le difficoltà di una popolazione già duramente provata. I danni complessivi non sono ancora quantificabili. Si parla di decine di milioni di euro. La Rai e numerose testate hanno acceso i riflettori su un territorio che oggi chiede soprattutto risposte. Ed è proprio sulle risposte che si misura la politica. Il centro operativo è a Melito di Porto Salvo. Qui si ritrovano amministratori, Protezione Civile regionale, tecnici, sindaci e rappresentanti istituzionali. Si esamina la situazione, si valutano le priorità, si affronta l'emergenza. Tra loro c'è Francesco Cannizzaro, nuovo sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Cannizzaro raggiunge i luoghi colpiti, partecipa al coordinamento istituzionale e individua nella viabilità di Roccaforte del Greco una delle urgenze assolute. Poi arriva l'annuncio. Di quelli che hanno un peso preciso, perché contengono un impegno verificabile. «Posso serenamente annunciare che da domani mattina interverremo per ripristinare il prima possibile questa arteria». Poche parole. Un termine preciso: domani mattina. Un obiettivo altrettanto preciso: restituire a Roccaforte del Greco la sua strada. Non è ancora il risultato. È l'assunzione pubblica di una responsabilità. E proprio per questo, da domani, sarà possibile misurare la distanza fra l'impegno e la sua realizzazione. Cannizzaro, nel video che riassume la sua giornata, non nasconde neppure la dimensione umana della vicenda. Parla di un disagio che non è soltanto infrastrutturale, ma anche sociale. Ed è un punto fondamentale. Perché una strada, in montagna, non è mai soltanto asfalto. È il medico che deve arrivare. È l'ambulanza che non può permettersi ritardi. È il lavoratore che deve raggiungere il proprio posto. È l'anziano che non deve sentirsi abbandonato. È il diritto di una comunità a non essere dimenticata. Quando una strada crolla, non si interrompe soltanto il traffico. Si incrina il rapporto fra un territorio e il resto del mondo. Ecco perché l'intervento annunciato assume un significato che va oltre il semplice ripristino della viabilità. La sfida è trasformare la presenza delle istituzioni in un cantiere, l'impegno in lavori effettivi, l'emergenza in una risposta concreta. Editoriale completo su CartaStraccia.News
♬ audio originale - Luigi Palamara
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