Lo spettacolo dell’assurdo calabrese.
Occhiuto stai sereno!!!
Il centrodestra fa ancora in tempo a cambiare il candidato a Presidente. Basta cercarlo.
L'Editoriale di Luigi Palamara
Una campagna elettorale così falsata, in Calabria, non si era mai vista. Un presidente dimissionario, sotto l’ombra di un avviso di garanzia, che si ricandida. Come se quell’avviso e le inchieste che potrebbero riguardarlo fossero evaporati.
Lo vediamo ogni giorno nei video, fare propaganda becera, attaccare Pasquale Tridico, ridere delle regole, ridere della Calabria. È un teatro dell’assurdo. E noi, spettatori obbligati, restiamo a guardare.
Due cose, fondamentali. La prima: Occhiuto sembra così sicuro di sé da ignorare i rischi reali. Ma le inchieste sono serie. La seconda: gioca col potere fino all’ultimo, forse perché non sa farne a meno. O forse perché è malato di egocentrismo. Non lo sappiamo. E non abbiamo titolo per dirlo.
Quelle dimissioni seguite subito dall’autocandidatura non sono un colpo di genio politico. Sono uno smacco. Uno schiaffo alla decenza. Un gioco crudele sulla pelle dei calabresi e delle loro elezioni.
Tutto ruota attorno a Occhiuto. Ma chi è davvero Occhiuto? Lo scopriremo presto. E l’attesa è amara. Neanche i suoi alleati sono sereni: il loro malumore è evidente. Se Occhiuto vincesse, trascinerebbe tutti nel suo multiverso egocentrico, un mondo fatto di sé e basta.
Questo non è politica. Non è campagna elettorale. È pura esibizione di ego. E di pessimo ego.
Eppure, una via d’uscita c’è. Il centrodestra ha tempo fino al 6 settembre 2025, ore 12, per scegliere un candidato diverso. Coraggioso. Collegiale. Non egoistico. Tic toc… il tempo scorre. E scorre veloce.
Alla fine resta solo la verità: che la Calabria, ancora una volta, ha visto la politica piegata al capriccio di un uomo. E se la storia serve a qualcosa, servirà almeno a ricordarci che il potere non è un gioco. Mai.
Dopo il suicidio politico c'è solo la sepoltura.
Luigi Palamara Tutti i diritti riservati Reggio Calabria 31 agosto 2025
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