RISPOSTA A UNA LETTERA PIENA DI NUMERI E DI MEMORIA SELETTIVA
Caro Pino (Falduto),
ti rispondo con il rispetto dovuto a un imprenditore e qmico che ama questa cittร e che ha scelto di intervenire nel dibattito pubblico. Ma anche con la franchezza di chi, da giornalista, segue ogni giorno, da anni, la politica reggina, le sue dinamiche interne, i suoi vincoli, le sue contraddizioni.
Non per difendere una parte. Non per attaccarne un’altra. Ma per aggiungere contesto, che nella tua lunga lettera – pur ricca di dati – spesso manca.
Perchรฉ i numeri, se estratti dalla storia che li ha generati, rischiano di diventare armi contundenti piรน che strumenti di comprensione. E allora la domanda รจ inevitabile: sรฌ, ma rispetto a cosa?
Proviamo dunque a entrare nel merito delle accuse. Una per una. Senza slogan. Senza contrapposizioni politiche. Con i fatti.
1. “Dodici anni sono abbastanza per cambiare il destino di una cittร ”
ร una frase ad effetto. Ma รจ una semplificazione.
Dodici anni non bastano a sanare problemi strutturali che Reggio Calabria si trascina da decenni, aggravati da:
lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del 2012,
un dissesto finanziario di fatto,
un Comune tecnicamente fallito,
uffici svuotati di competenze,
una capacitร di spesa praticamente azzerata.
Falcomatร non ha ereditato una cittร “normale”. Ha ereditato un ente commissariato, umiliato, bloccato, sotto osservazione permanente dello Stato.
Chi confonde la stabilizzazione con il miracolo non fa analisi: fa propaganda.
2. “Reggio รจ ultima in Italia per qualitร della vita”.
Il dato รจ reale. L’attribuzione รจ discutibile.
Reggio Calabria era in fondo alle classifiche prima, durante e dopo Falcomatร , come molte cittร del Mezzogiorno. Gli indicatori del Sole 24 Ore:
misurano condizioni strutturali (redditi, lavoro, servizi),
non valutano l’azione amministrativa in sรฉ,
non tengono conto del punto di partenza.
Attribuire a un sindaco locale il sottosviluppo storico del Sud equivale ad accusare un medico di non aver inventato la penicillina mentre tenta di evitare che il paziente muoia.
3. Spopolamento ed emigrazione.
Qui l’accusa rischia di diventare fuorviante.
Reggio perde abitanti come tutto il Sud, da Palermo a Napoli, da Taranto a Crotone. ร un fenomeno:
nazionale,
demografico,
economico,
figlio dell’assenza di politiche industriali statali.
Pensare che un sindaco possa fermare da solo l’emigrazione giovanile รจ retorica da comizio, non analisi di governo.
Falcomatร non ha creato la fuga. Ha provato, con strumenti limitati, a rendere la cittร meno invivibile, non a trasformarla in una capitale europea.
4. “Solo interventi simbolici: nidi, parchi, estetica”.
Questa รจ una delle critiche piรน ingenerose.
I nidi non sono simboli.
I parchi non sono propaganda.
Sono servizi essenziali, soprattutto in una cittร dove per anni non c’era nulla.
Liquidarli come “spazi vuoti” rivela una visione antiquata della politica: prima il PIL, poi le persone.
Qui, invece, si รจ provato – giusto o sbagliato che sia – a ripartire dalla dignitร urbana.
5. “Fondi persi, gare deserte, immobilismo”.
Qui manca un passaggio fondamentale.
I Comuni in predissesto e dissesto:
hanno vincoli rigidissimi,
non possono assumere,
progettano con difficoltร estrema.
Le gare vanno deserte quando il mercato non risponde, non perchรฉ un sindaco dorme.
I PINQUA sono stati rimodulati a livello nazionale, non persi per incapacitร locale.
Confondere la burocrazia statale con l’inerzia politica รจ una forzatura. E chi frequenta questi dossier lo sa.
6. “Instabilitร amministrativa e continui cambi”.
Il fatto รจ vero. La lettura รจ parziale.
L’instabilitร non nasce da capricci personali, ma da:
norme strangolanti,
carenze croniche di dirigenti,
controlli ministeriali continui,
un ente costantemente sotto tutela.
Governare Reggio non รจ come governare una cittร del Centro-Nord.
ร come guidare un camion con tre ruote e il freno a mano tirato.
7. “Politica dell’apparenza”.
ร un’accusa facile. E incompleta.
La comunicazione non รจ apparenza se serve a:
ricostruire l’immagine di una cittร ferita,
rompere l’autonarrazione del fallimento,
restituire un minimo di orgoglio civico.
Raccontare una cittร non significa negarne i problemi.
Significa evitare che venga sepolta dalla rassegnazione.
8. Ponte sullo Stretto.
Qui la critica diventa ideologica.
Difendere il territorio non equivale a sabotare lo sviluppo.
Chiedere tutele, garanzie e compensazioni non รจ “mettersi di traverso”: รจ fare il proprio mestiere.
La storia italiana รจ piena di territori sacrificati in nome delle grandi opere.
La prudenza, in questo caso, non รจ viltร . ร responsabilitร .
9. Mediterranean Life.
Tema complesso, ridotto a slogan.
Non รจ vero che “non si รจ fatto nulla”.
ร vero che il progetto presentava:
nodi giuridici,
problemi di sostenibilitร ,
necessitร di accordi multilivello.
Trasformare una difficoltร amministrativa in colpa morale รจ una scorciatoia polemica.
10. “Era giusto che questa stagione finisse”.
Qui tocchi un punto legittimo.
Una stagione politica puรฒ finire senza essere un fallimento.
Falcomatร non lascia una cittร risolta.
Ma non lascia nemmeno una cittร distrutta.
Lascia:
un Comune in equilibrio finanziario,
una cittร uscita dall’isolamento istituzionale,
un’amministrazione che ha rimesso in piedi ciรฒ che era crollato.
Non รจ poco.
Non รจ tutto.
ร la realtร .
La tua lettera รจ elegante, ma selettiva.
Ricca di numeri, ma povera di contesto.
Severa, ma parziale.
Falcomatร non รจ stato un taumaturgo.
Ma non รจ nemmeno il responsabile di tutto ciรฒ che Reggio Calabria non รจ riuscita a diventare.
E qui basta una riga sola:
La veritร non sta mai tutta da una parte sola. Di solito sta nel mezzo, dove pochi hanno il coraggio di guardare.
E aggiungo, da cronista prima ancora che da cittadino:
Il coraggio non รจ accusare. ร capire prima di giudicare.
Reggio Calabria ha bisogno di futuro, sรฌ.
Ma anche di onestร intellettuale.
Soprattutto da chi dice di amarla.
Luigi Palamara
Giornalista e artista aspromontano
DI SEGUITO LA LETTERA DI PINO FALDUTO.
๐๐๐ง๐ง๐๐ฅ๐ ๐๐ฃ๐๐ฅ๐ง๐ ๐ ๐๐๐จ๐ฆ๐๐ฃ๐ฃ๐ ๐๐๐๐๐ข๐ ๐๐ง๐̀
Caro Giuseppe ,
scrivo questa lettera ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ถ๐น ๐ฟ๐ถ๐๐ฝ๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฑ๐ผ๐๐๐๐ผ ๐ฎ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐ต๐ฎ ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐พ๐๐ฎ๐๐ถ ๐ฑ๐ผ๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ถ ๐ฎ๐ป๐ป๐ถ ๐น๐ฎ ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ถ๐ป๐ฑ๐ฎ๐ฐ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฅ๐ฒ๐ด๐ด๐ถ๐ผ ๐๐ฎ๐น๐ฎ๐ฏ๐ฟ๐ถ๐ฎ,
ma anche ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ถ๐น ๐ฟ๐ถ๐ด๐๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ผ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ป๐ฎ๐๐ฐ๐ฒ ๐ฑ๐ฎ ๐๐ป ๐ฟ๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ๐๐ฐ๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฒ ๐ฑ๐ถ affetto ๐บ๐ฎ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ผ ๐ป๐ฒ๐น ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ผ,e dal legame che รจ sempre esistito con la tua famiglia.
Proprio per questo, ๐ฟ๐ถ๐๐ฒ๐ป๐ด๐ผ ๐ฑ๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ผ๐๐ผ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐น๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ณ๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ต๐ฒ๐๐๐ฎ, perchรฉ alla cittร non si rende un buon servizio nรฉ con il silenzio nรฉ con le mezze veritร , quando i fatti non possono piรน essere nascosti, attenuati o raccontati diversamente da ciรฒ che sono.
๐๐ผ๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ถ ๐ฎ๐ป๐ป๐ถ ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐๐ป ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ผ ๐น๐๐ป๐ด๐ผ.
Abbastanza lungo ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ถ๐ป๐ฐ๐ถ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ผ.
Abbastanza lungo ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐น ๐ฑ๐ฒ๐๐๐ถ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐ร .
Abbastanza lungo, soprattutto, ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฎ๐๐๐๐บ๐ฒ๐ฟ๐๐ถ ๐ณ๐ถ๐ป๐ผ ๐ถ๐ป ๐ณ๐ผ๐ป๐ฑ๐ผ ๐น๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐ร ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ฟ๐ถ๐๐๐น๐๐ฎ๐๐ถ.
Oggi quei risultati ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐ฝ๐ถรน ๐๐ป๐ฎ ๐พ๐๐ฒ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ผ๐ฝ๐ถ๐ป๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ต๐ฒ, di narrazioni o di post sui social.
Sono ๐ป๐๐บ๐ฒ๐ฟ๐ถ u๐ณ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ถ, utilizzati da banche, imprese, fondi di investimento, organismi nazionali e internazionali.
๐ ๐พ๐๐ฒ๐ถ ๐ป๐๐บ๐ฒ๐ฟ๐ถ ๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ ๐๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐๐ฎ ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐น๐ถ๐ฐ๐ฒ ๐ฒ ๐ฑ๐๐ฟ๐ถ๐๐๐ถ๐บ๐ฎ:
๐ฅ๐ฒ๐ด๐ด๐ถ๐ผ ๐๐ฎ๐น๐ฎ๐ฏ๐ฟ๐ถ๐ฎ รจ ๐๐น๐๐ถ๐บ๐ฎ ๐ถ๐ป ๐๐๐ฎ๐น๐ถ๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐พ๐๐ฎ๐น๐ถ๐ร ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐๐ถ๐๐ฎ.
Ultima nei servizi.
Ultima nel lavoro.
Ultima nelle opportunitร per i giovani.
Ultima nella capacitร amministrativa.
Ultima proprio ๐ป๐ฒ๐ด๐น๐ถ ๐ถ๐ป๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ถ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐บ๐ถ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ป๐ผ ๐๐ฒ ๐๐ป ๐๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ผ รจ ๐ถ๐ป ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฎ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ฟ๐ฟ๐ฒ ๐๐๐ถ๐น๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ผ รจ ๐ฑ๐ฒ๐๐๐ถ๐ป๐ฎ๐๐ผ ๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐น๐ผ.
๐ค๐๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฑ๐ฎ๐๐ผ ๐ฝ๐ฒ๐๐ฎ ๐ฝ๐ถรน ๐ฑ๐ถ ๐พ๐๐ฎ๐น๐๐ถ๐ฎ๐๐ถ ๐ถ๐ป๐ฎ๐๐ดu๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, piรน di qualsiasi evento, piรน di qualsiasi slogan.
๐๐ฎ๐น ๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ฐ ๐ฎ๐ฑ ๐ผ๐ด๐ด๐ถ ๐ฅ๐ฒ๐ด๐ด๐ถ๐ผ ๐๐ฎ๐น๐ฎ๐ฏ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ต๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐ผ๐น๐๐ฟ๐ฒ ๐ญ๐ฑ.๐ฌ๐ฌ๐ฌ ๐ฟ๐ฒ๐๐ถ๐ฑ๐ฒ๐ป๐๐ถ, passando da circa 184.000 abitanti a meno di 169.000, ๐ฐ๐ผ๐ป ๐๐ป ๐๐ฟ๐ฒ๐ป๐ฑ ๐ฐ๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฑ๐ถ๐บ๐ถ๐ป๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ.
Non si tratta solo di denatalitร : ๐ฒ̀ ๐ฒ๐บ๐ถ๐ด๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐๐๐ฟ๐๐๐๐๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ.
๐ฆ๐ผ๐ป๐ผ ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฎ๐๐ถ ๐๐ถ๐ฎ ๐ถ ๐ด๐ถ๐ผ๐๐ฎ๐ป๐ถ, ma anche ๐ณ๐ฎ๐บ๐ถ๐ด๐น๐ถ๐ฒ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฒ ๐ถ๐ป ๐ฒ๐๐ฎ̀ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐๐ฎ, svuotando la cittร di capitale umano, competenze, lavoro e futuro.
๐ค๐๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒ̀ ๐๐ป๐ฎ ๐๐๐ฎ๐๐ถ๐๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฎ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐๐ฎ.
๐̀ ๐น๐ฎ ๐ณ๐ผ๐๐ผ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ณ๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐๐ฎ̀ ๐ฑ๐ฎ ๐ฐ๐๐ถ ๐๐ถ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ, ๐ป๐ผ๐ป ๐ฑ๐ถ ๐๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐๐ฎ̀ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฐ๐ฟ๐ฒ๐๐ฐ๐ฒ.
E mentre Reggio Calabria perde popolazione reale, ๐น’๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฎ๐บ๐บ๐ถ๐ป๐ถ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐๐ฎ ๐๐ถ ๐ฒ̀ ๐๐ฝ๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฐ๐ฒ๐ป๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฎ ๐๐ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐๐ถ๐บ๐ฏ๐ผ๐น๐ถ๐ฐ๐ถ, come l’apertura di ๐ฆ๐ฐ๐๐ผ๐น๐ฒ ๐ป๐ถ๐ฑ๐ผ ๐ฒ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ถ ๐ด๐ถ๐ผ๐ฐ๐ผ, privi perรฒ di ๐๐ป ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐บ๐ผ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ผ, ๐๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฒ๐ฑ ๐ฒ๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ๐บ๐ถ๐ฐ๐ผ che ne garantisse utilizzo, manutenzione e continuitร .
Strutture che, ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ณ๐ฎ๐บ๐ถ๐ด๐น๐ถ๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฒ ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐๐ถ ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ, rischiano inevitabilmente ๐ถ๐น ๐ฑ๐ฒ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ, trasformandosi da annunci politici in spazi vuoti.
Negli stessi anni la cittร ha perso ๐ณ๐ถ๐ป๐ฎ๐ป๐๐ถ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ๐ด๐ถ๐ฐ๐ถ, come i ๐ฃ๐๐ก๐ค๐๐, ha assistito a ๐ด๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ, bandi senza partecipanti, ๐ถ๐บ๐บ๐ผ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐บ๐ผ ๐๐๐น ๐ฃ๐ฆ๐, ๐ฟ๐ฒ๐๐ถ ๐ถ๐ฑ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐น๐ฒ๐๐ฎ๐๐ฒ ๐บ๐ฎ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฎ๐๐๐ถ๐๐ฎ๐๐ฒ, e ha trasformato ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ๐๐ถ ๐๐ฟ๐ถ๐ฏ๐๐๐ฎ๐ฟ๐ถ in strumenti di bilancio anzichรฉ di giustizia.
Ha messo in vendita ๐ฏ๐ฒ๐ป๐ถ ๐๐ถ๐บ๐ฏ๐ผ๐น๐ถ๐ฐ๐ถ ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ๐๐๐ถ๐บ๐ถ, come ๐ถ๐น ๐ ๐ถ๐ฟ๐ฎ๐บ๐ฎ๐ฟ๐ฒ, ๐๐ป๐ฎ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ผ ๐ฝ๐ฎ๐๐ฟ๐ถ๐บ๐ผ๐ป๐ถ ๐ป๐ฎ๐๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ณ๐ถ๐ป๐ฎ๐น๐ถ๐๐ฎ̀ ๐๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ถ.
Nel frattempo la macchina comunale ha vissuto ๐๐ป’๐ถ๐ป๐๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ̀ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ถ๐ป๐๐ฎ, incompatibile ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ผ๐น๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ถ๐น ๐ฃ๐ก๐ฅ๐ฅ, ๐บ๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ณ๐ถ๐ป๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐น๐ฎ ๐ด๐ฒ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ถ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ.
A questa instabilitร si รจ sommato ๐ถ๐น ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ถ๐ป๐๐ผ ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐๐ฒ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฉ๐ถ๐ฐ๐ฒ ๐ฆ๐ถ๐ป๐ฑ๐ฎ๐ฐ๐ถ,
una rotazione costante che ๐ต๐ฎ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐๐ผ ๐พ๐๐ฎ๐น๐๐ถ๐ฎ๐๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ถ๐ป๐๐ถ๐๐ฎ̀ ๐ฎ๐บ๐บ๐ถ๐ป๐ถ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐๐ฎ,
svuotando di senso le deleghe
e rendendo la Giunta comunale ๐๐ป ๐ผ๐ฟ๐ด๐ฎ๐ป๐ถ๐๐บ๐ผ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐ป๐ป๐ฒ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐๐๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ผ.
In dodici anni ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒ̀ ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ๐๐๐ฎ ๐๐ป๐ฎ ๐๐พ๐๐ฎ๐ฑ๐ฟ๐ฎ,
non รจ rimasta una linea di governo,
๐ป๐ผ๐ป ๐ฒ̀ ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ๐๐๐ฎ ๐๐ป๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ̀ ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ๐๐ฐ๐ถ๐ฏ๐ถ๐น๐ฒ.
Il risultato รจ evidente: ๐ฑ๐ถ ๐พ๐๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ ๐๐ถ๐๐ป๐๐ฎ, ๐ฑ๐ถ ๐พ๐๐ฒ๐น ๐บ๐ฒ๐๐ผ๐ฑ๐ผ ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐พ๐๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐๐ฐ๐ฒ๐น๐๐ฒ, ๐ผ๐ด๐ด๐ถ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒ̀ ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ๐๐๐ผ ๐ป๐๐น๐น๐ฎ.
E una cittร complessa come Reggio Calabria ๐ป๐ผ๐ป ๐ฝ๐๐ผ̀ ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ด๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ป๐ฎ๐๐ฎ ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ถ๐ป๐๐ถ๐๐ฎ̀, ๐๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ̀ ๐ฒ ๐๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ.
E mentre si accumulavano ritardi e occasioni perse, la cittร veniva accompagnata verso ๐๐ป๐ฎ ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น’๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐ฒ๐ป๐๐ฎ: eventi, luminarie, inaugurazioni ripetute, ๐ฒ๐๐๐ฒ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, comunicazione continua e risultati assenti.
๐ ๐ป๐๐บ๐ฒ๐ฟ๐ถ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฆ๐ผ๐น๐ฒ ๐ฎ๐ฐ ๐ข๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐พ๐๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ผ๐๐๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ป๐ผ๐ป ๐ต๐ฎ ๐ณ๐๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐๐ผ.
Nemmeno il dato, pure positivo, dei ๐ต๐ฌ๐ฌ.๐ฌ๐ฌ๐ฌ ๐ฝ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ด๐ด๐ฒ๐ฟ๐ถ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น’๐๐ฒ๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ผ ๐ฆ๐๐ฟ๐ฒ๐๐๐ผ riesce a cambiare il quadro, perchรฉ racconta ๐๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐๐ฎ̀ ๐ฑ๐ฎ ๐ฐ๐๐ถ ๐๐ถ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ, non una cittร che cresce.
A rendere tutto ancora piรน grave รจ ๐น’๐ถ๐ฝ๐ผ๐ฐ๐ฟ๐ถ๐๐ถ๐ฎ ๐ถ๐๐๐ถ๐๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐บ๐ฎ๐ป๐ถ๐ณ๐ฒ๐๐๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐บ๐บ๐ถ๐ฎ๐๐ผ ๐๐๐๐๐ผ๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐ป ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐๐ผ.
Cerimonie, parole solenni, narrazioni autocelebrative, ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฒ ๐๐ฒ ๐๐ถ ๐๐๐ฒ๐๐๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ถ๐๐ฑ๐ฒ๐ป๐ฑ๐ผ ๐๐ป๐ฎ ๐๐๐ฎ๐ด๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐๐๐ผ.
๐ ๐ฎ ๐น๐ฎ ๐ป๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐น๐ถ๐๐ฎ̀ ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฐ๐น๐ฎ๐บ๐ฎ: ๐๐ถ ๐บ๐ถ๐๐๐ฟ๐ฎ.
E quando i dati ufficiali collocano Reggio Calabria ๐ฎ๐ด๐น๐ถ ๐๐น๐๐ถ๐บ๐ถ ๐ฝ๐ผ๐๐๐ถ ๐ถ๐ป ๐๐๐ฎ๐น๐ถ๐ฎ, continuare a raccontare una normalitร inesistente significa ๐ฐ๐ผ๐ป๐ณ๐ผ๐ป๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐ฟ๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐น๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐ฎ๐น๐๐ฎ̀.
๐๐ฒ ๐ถ๐๐๐ถ๐๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ป๐ผ๐ป ๐ต๐ฎ๐ป๐ป๐ผ ๐ถ๐น ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐ถ๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ผ๐น๐ฎ๐ฟ๐ฒ, ๐บ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฑ๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ๐๐ฎ̀.
Perchรฉ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ๐๐ฎ̀ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฐ’๐ฒ̀ ๐ณ๐ถ๐ฑ๐๐ฐ๐ถ๐ฎ, e ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ณ๐ถ๐ฑ๐๐ฐ๐ถ๐ฎ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฐ’๐ฒ̀ ๐ณ๐๐๐๐ฟ๐ผ.
A tutto questo si aggiunge ๐๐ป๐ฎ ๐๐ฐ๐ฒ๐น๐๐ฎ ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ฐ๐ถ๐๐ฎ:
๐ป๐ผ๐ป ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐๐ฎ๐ด๐ผ๐ป๐ถ๐๐๐ฎ ๐ป๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ต๐ถ๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ป๐๐ฎ๐๐ถ๐๐ฒ ๐น๐ฒ๐ด๐ฎ๐๐ฒ ๐ฎ๐น ๐ฃ๐ผ๐ป๐๐ฒ ๐๐๐น๐น๐ผ ๐ฆ๐๐ฟ๐ฒ๐๐๐ผ, anzi ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ผ, rinunciando a difendere fino in fondo l’interesse di Reggio Calabria in un passaggio storico che poteva rappresentare ๐๐ป’๐ผ๐ฐ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ถ๐ฟ๐ฟ๐ถ๐ฝ๐ฒ๐๐ถ๐ฏ๐ถ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐ถ๐น๐๐ฝ๐ฝ๐ผ.
๐๐ฒ ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ถ ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ถ ๐ด๐ถ๐๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฎ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐ผ๐น๐ฒ: ๐๐ถ ๐ด๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ป๐ฎ๐ป๐ผ.
E scegliere di non farlo ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒ̀ ๐ป๐ฒ๐๐๐ฟ๐ฎ๐น๐ถ๐๐ฎ̀, ๐ฒ̀ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ̀ ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ.
Ancora piรน grave รจ quanto accaduto con ๐ ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฒ๐ฎ๐ป ๐๐ถ๐ณ๐ฒ.
๐๐น ๐๐ผ๐ป๐๐ถ๐ด๐น๐ถ๐ผ ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐๐ถ ๐ฎ๐๐ฒ๐๐ฎ ๐ณ๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐น๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ถ๐ป๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐๐ฒ๐ด๐๐ถ๐๐ผ ๐ฎ๐น๐น’๐๐ฐ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฃ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฟ๐ฎ๐บ๐บ๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐น๐ฎ ๐๐๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐ฎ๐น๐ถ๐๐๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ.
๐ค๐๐ฒ๐น๐น’๐ฎ๐๐๐ผ ๐ป๐ผ๐ป ๐ต๐ฎ ๐บ๐ฎ๐ถ ๐ฎ๐๐๐๐ผ ๐๐ฒ๐ด๐๐ถ๐๐ผ.
Nessun accordo.
Nessuna conclusione.
๐ก๐ฒ๐๐๐๐ป๐ฎ ๐ฎ๐๐๐๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ̀.
Cosรฌ non รจ stato solo bloccato ๐๐ป ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฒ๐๐๐ผ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ๐ด๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐น๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐๐ฎ̀, ma sono stati bruciati ๐ฎ๐ป๐ป๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ผ๐๐๐ถ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ̀, di investimenti, di lavoro, di programmazione e di credibilitร .
๐ค๐๐ฎ๐ป๐ฑ๐ผ ๐๐ป’๐๐บ๐บ๐ถ๐ป๐ถ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฑ๐ฎ̀ ๐๐ฒ๐ด๐๐ถ๐๐ผ ๐ฎ ๐๐ป๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ผ๐ป๐๐ถ๐ด๐น๐ถ๐ผ ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ฎ๐น๐ฒ, ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒ̀ ๐ฝ๐ฟ๐๐ฑ๐ฒ๐ป๐๐ฎ: ๐ฒ̀ ๐บ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ฎ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฒ๐๐ฎ̀ ๐ถ๐๐๐ถ๐๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ.
๐ค๐๐ฒ๐๐๐ผ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒ̀ ๐๐ป ๐ด๐ถ๐๐ฑ๐ถ๐๐ถ๐ผ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ.
๐̀ ๐น๐ฎ ๐ณ๐ผ๐๐ผ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ณ๐ถ๐ฎ ๐ผ๐ด๐ด๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ผ ๐๐๐ฎ๐๐ผ ๐ถ๐ป ๐ฐ๐๐ถ ๐น๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐๐ฎ̀ ๐๐ถ๐ฒ๐ป๐ฒ ๐น๐ฎ๐๐ฐ๐ถ๐ฎ๐๐ฎ.
Ed รจ qui ๐ถ๐น ๐ฝ๐๐ป๐๐ผ ๐ฝ๐ถ๐̀ ๐ฑ๐ถ๐ณ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ถ๐น๐ฒ, ๐บ๐ฎ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฝ๐ถ๐̀ ๐ผ๐ป๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฑ๐ฎ ๐ฑ๐ถ๐ฟ๐ฒ:
๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ด๐ถ๐๐๐๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐พ๐๐ฒ๐๐๐ฎ ๐๐๐ฎ๐ด๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฎ๐บ๐บ๐ถ๐ป๐ถ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐๐ฎ ๐ณ๐ถ๐ป๐ถ๐๐๐ฒ.
Non per rivalsa, non per spirito di contrapposizione, ma perchรฉ ๐ฅ๐ฒ๐ด๐ด๐ถ๐ผ ๐๐ฎ๐น๐ฎ๐ฏ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ต๐ฎ ๐ฏ๐ถ๐๐ผ๐ด๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐ป๐ฎ ๐ฑ๐ถ๐๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ถ๐ป๐๐ถ๐๐ฎ̀ ๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ, ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ณ๐ผ๐ป๐ฑ๐ฎ, ๐ฐ๐๐น๐๐๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฎ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ.
La storia recente della cittร dimostra che Reggio sa rialzarsi quando viene governata ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ̀, ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐ฒ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฒ ๐๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐น๐ถ๐บ๐ถ๐๐ฒ.
Lo ha fatto negli anni della ๐ฃ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฅ๐ฒ๐ด๐ด๐ถ๐ผ ๐๐ฎ๐น๐ฎ๐ฏ๐ฟ๐ถ๐ฎ, l’unico periodo che ancora oggi viene indicato come fase di reale risalita.
Oggi serve tornare a quello spirito:
๐บ๐ฒ๐ป๐ผ ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, ๐ฝ๐ถ๐̀ ๐ฑ๐ฒ๐ฐ๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ;
๐บ๐ฒ๐ป๐ผ ๐ฒ๐๐๐ฒ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ, ๐ฝ๐ถ๐̀ ๐ถ๐ป๐ณ๐ฟ๐ฎ๐๐๐ฟ๐๐๐๐๐ฟ๐ฒ;
๐บ๐ฒ๐ป๐ผ ๐ฒ๐๐ฒ๐ป๐๐ถ, ๐ฝ๐ถ๐̀ ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐๐ถ;
๐บ๐ฒ๐ป๐ผ ๐ด๐ฒ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฒ๐ป๐๐ผ, ๐ฝ๐ถ๐̀ ๐ด๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐ฎ๐น๐๐ฎ̀.
Oggi, dopo dodici anni da Sindaco, ๐ถ๐น ๐๐๐ผ ๐ฟ๐๐ผ๐น๐ผ ๐ถ๐๐๐ถ๐๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฒ̀ ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐๐ผ.
Sei stato eletto a rappresentare Reggio Calabria in Consiglio Regionale, e questo avrebbe richiesto ๐๐ป ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ด๐ด๐ถ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฑ๐ถ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ผ, ๐ฝ๐ถ๐̀ ๐๐บ๐ถ๐น๐ฒ, ๐ฝ๐ถ๐̀ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ฒ, ๐ฝ๐ถ๐̀ ๐ฎ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐ฎ๐น๐๐ฎ̀ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ป๐๐บ๐ฒ๐ฟ๐ถ.
Nel nuovo ruolo che ti รจ stato affidato dai tuoi elettori ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฎ ๐๐ป๐ผ ๐๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ̀.
๐’๐ฎ๐๐๐ฝ๐ถ๐ฐ๐ถ๐ผ ๐ฒ̀ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐๐ ๐ฝ๐ผ๐๐๐ฎ ๐๐๐ฎ๐ฟ๐น๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐บ๐ฎ๐ด๐ด๐ถ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐ฎ๐น๐๐ฎ̀ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ป๐๐บ๐ฒ๐ฟ๐ถ ๐ฒ ๐ฎ๐ถ ๐ฏ๐ถ๐๐ผ๐ด๐ป๐ถ ๐ฟ๐ฒ๐ฎ๐น๐ถ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐๐ฎ̀,
anche come gesto di rispetto verso una comunitร che merita veritร e serietร .
Questa lettera non nasce da ostilitร personale, nรฉ cancella i rapporti umani e familiari che hanno sempre accompagnato il nostro confronto.
Nasce dalla convinzione che ๐ฎ๐บ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฅ๐ฒ๐ด๐ด๐ถ๐ผ ๐๐ฎ๐น๐ฎ๐ฏ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐๐๐ผ๐น ๐ฑ๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ๐๐ฎ̀, anche quando รจ scomoda.
Reggio Calabria non ha bisogno di apparire.
๐๐ฎ ๐ฏ๐ถ๐๐ผ๐ด๐ป๐ผ, ๐ณ๐ถ๐ป๐ฎ๐น๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ, ๐ฑ๐ถ ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ด๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ป๐ฎ๐๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฒ ๐๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐๐ฎ ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ.
Le critiche fanno bene ad ogni confronto cosรฌ come le repliche motivate!
RispondiEliminaSono pero' ininfluenti sulla soluzione dei problemi di una citta' capoluogo che aspira ad essere un'attrazione culturale (la sua storie) e turistica (la sua posizione).
Voi siete una risorsa.
Un imprenditore di qualitร e un giornalista-artista perchรฉ vi sprecate su quanto รจ "passato" invece di mettere insieme le vostre energie su quanto bisognerebbe fare.
La cittร si appresta ad andare al voto. Quale migliore occasione di spogliarvi entrambi delle vostre appartenenze,elaborate una proposta di pochi punti e lanciate una sfida ai reggini vogliosi di cambiamento.
I pochi che vanno a votare sono giร "imbrigliati" nei due schemi che si giocano la partita. Lo avete capito che se continua cosรฌ Reggio non vedrร mai la luce?
Ho sentito che l'on. Cannizzaro vuole fare di Reggio la "Montecarlo" del Mediterraneo! Lo sa che a Montecarlo l'acqua nelle case e nelle strutture ricettive non manca mai? Che il problema dei rifiuti รจ risolto a monte e soprattutto che non ci sono periferie degradate?
Ecco tre temi che meriterebbero una proposta tecnica-finanziaria risolutiva(non le solite banali idee e impegni)di soluzione da porre in discussione con i cittadini.
Per favore non perdete tempo tanto la gente non vi segue se continuate a parlare(polemizzare sul passato) al 30% che giร vota.
Mettetevi (mettiamoci) in comunicazione con l'altro 70% che aspetta di avvertire facce nuove che si muovono per fare non per rivendicare!
Salvatore Zoccali