La rivoluzione dei due letti: allo Jazzolino la sanità fa un passo… piccolo, ma in coppia.
La satira di CartaStraccia.News
E allora signore e signori, alzatevi in piedi! No, non per l’inno nazionale… per due posti letto! Due! Una coppia! Una coppia di fatto, riconosciuta dalla sanità pubblica!
Succede a Vibo Valentia, allo Jazzolino, che già il nome sembra un locale notturno più che un ospedale: “Stasera allo Jazzolino… Medicina suona con Cardiologia!” E infatti si balla, eccome se si balla: reparti che traslocano nel weekend come famiglie il 15 agosto, barelle che fanno le scale come fossero ballerini del Bolshoi, infermieri che sembrano funamboli del Circo Orfei, medici con la cartina in mano tipo Colombo: “Qui doveva esserci la Cardiologia… o era l’America?”
Ma attenzione: senza interrompere l’attività assistenziale. Cioè, mentre spostavano muri, letti, cuori e arterie, il paziente veniva curato, coccolato, rassicurato: “Stia tranquillo, lei non si muove… è il reparto che gira intorno a lei!”
E poi il grande annuncio, il colpo di scena degno del teatro greco:
sono stati attivati due nuovi posti letto di degenza ordinaria.
Due! Non uno, che è solitudine. Non tre, che è confusione. Due: come le Tavole della Legge… ma versione sanitaria. Mosè scende dal Sinai e dice: “Non avrai altra TAC all’infuori di me… e avrai due letti in più!”
La Commissione Straordinaria ringrazia. E fa bene! Ringrazia il personale, che con spirito di collaborazione ha fatto un miracolo laico: migliorare l’organizzazione, avvicinare i servizi, ottimizzare le risorse. Parole bellissime, che messe tutte insieme fanno quasi una poesia di Leopardi… ma con meno pessimismo e più barelle.
E noi cittadini guardiamo tutto questo e diciamo: “Che meraviglia! Due posti letto in più!”
Certo, non risolvono il mondo, non curano tutti, non fanno sparire le liste d’attesa come per magia… però sono un segno! Un segno che qualcosa si muove. Piano, lentamente, come un paziente in pigiama e ciabatte nel corridoio… ma si muove!
E allora applausi, applausi veri, ironici ma sinceri. Perché in un Paese dove spesso si annuncia il nulla come fosse l’infinito, qui almeno l’infinito è diventato due letti veri, con le lenzuola, il campanello e – speriamo – qualcuno che risponde quando lo suoni.
E viva lo Jazzolino! Viva la sanità che resiste! E soprattutto… viva quei due letti, che oggi sono due, domani chissà… magari tre!
E lì sì che sarà rivoluzione.
CARTASTRACCIA. NEWS
0 Commenti
LASCIA IL TUO COMMENTO. La tua opinione è importante.