“ACCOGLIERE LA VOLONTÀ DI DIO”
Tante e tante volte il passaparola ci ha presentato il tema della volontà di Dio, alcune volte accompagnato dal verbo accettare, che a me non piace tantissimo perché può far pensare quasi a un tipo di costrizione più che a un’espressione di libertà.
Se vogliamo sperimentare la gioia e la pace non c’è altra strada: bisogna “accogliere la volontà di Dio” come dono d’amore. Il verbo accogliere parla di un cuore che aspetta con ansia l’“invito” di Dio, che è essenzialmente amore, gratuità infinita.
E quando parliamo di grazia parliamo di libertà, di accoglienza libera e gioiosa della volontà di Dio; per cui non è tanto un sottolineare che dobbiamo fare la volontà di Dio per essere felici, ma, al contrario, il nostro essere felici è dovuto proprio al vivere la sua volontà.
Il verbo accogliere, più che di un prima e di un dopo, ci parla di un continuo desiderio di accogliere la volontà di Dio, per cui il prima e il dopo sono uniti profondamente dall’amore.
In Dio non c’è un prima e un dopo: c’è solo l’Amore che informa e muove ogni sua volontà; non c’è volontà di Dio che non sia illuminata dall’amore.
Ma noi? Noi siamo in cammino e viviamo nel tempo le tappe della nostra vita. Se però viviamo contemplando il nostro “dover essere” e camminiamo nella volontà di Dio, possiamo sperimentare in anticipo l’esperienza del vivere in terra come in cielo.
Allora, ogni giorno, di quella volontà di Dio che sembra costarci di più facciamone il nostro campo di battaglia e di santità. Diventerà così la breccia per sconfiggere il fortino dell’uomo vecchio sempre presente in noi.
E la sua grazia farà il resto!
Don Nino Carta
21.2.2026
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